Lavoro

1° Maggio: stragi di Stato e sfruttamento made in Occidente

di Laura Bonaventura Terminata la dittatura fascista, a Portella della Ginestra (Purtelja së Jinestrës in Albanese) si ricominciava a festeggiare il 1° Maggio nei pressi del cosiddetto sasso Barbato, il podio naturale da cui il medico e fondatore dei Fasci Siciliani dei Lavoratori, morto nel 1923, usava parlare alla folla, guadagnandosi l’odio di Crispi e del boss Cuccia. Quella del 1947 …

Read More »

Sei disoccupato? La colpa è tua.

di Laura Bonaventura Quando la Fornero chiamò i giovani choosy, collezionando un’altra gaffe epocale, più di qualcuno cascò dal pero. Veramente è da molto prima che la Ministra si insediasse (e pontificasse) che la questione “choosy” era entrata a far parte del pensiero unico. Avete mai letto titoli (di giornale, blog, tg) del tipo “i lavori che nessuno vuole più …

Read More »

Tessera CISL o ti riduco il salario. Arriva il contratto separato di nuovo tipo

di Luciano Muhlbauer Doveva succedere prima o poi, era nell’aria e nell’andazzo delle cose, ma ora che è accaduto davvero fa effetto lo stesso. Anzi, la notizia, cioè il fattaccio, avrebbe meritato la prima pagina, per quello che rappresenta adesso e, soprattutto, per quello che implica per il futuro, ma “La Repubblica”, l’unico quotidiano che oggi ne parla, l’ha relegata …

Read More »

“Amianto. Una storia operaia”

Sono arrabbiata con Alberto Prunetti, perché ha scritto un libro che mi ha fatto pensare troppo. E perché ha messo nero su bianco una memoria che brucia. Quella dell’Italia operaia, di Taranto e di Piombino, di Marghera e delle raffinerie liguri. Sono arrabbiata con Alberto perché quella che ha scritto è una memoria condivisa, di piccole cose, di eclissi di …

Read More »

Reddito minimo, tanto fumo e niente arrosto.

Siete mai entrati in un’agenzia per il lavoro? Io sì. Laurea fresca fresca in tasca ma nessuna esperienza nel campo specifico eccetto la tesi, tanta esperienza invece nel mondo del lavoro in generale. Sono stata almeno in 3 di queste nella mia zona, più di un anno fa. Quando entri alcune ti sottopongono un questionario. Così generico da non riuscire …

Read More »

Sono tutti flessibili, coi figli degli Altri

Saskia Sassen, a proposito delle città globali, evocava nel 1997 una metafora per la nuova società che andava consolidandosi in quegli anni di pieno sviluppo della globalizzazione, guidata da forze di Sinistra illuse di poter controllare il mercato: la società a clessidra. Nella parte alta ci sono sempre meno granelli, ma chi ha la fortuna di nascerci, ha una posizione …

Read More »