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I Temi trattati dal blog

#SkamItalia non deve morire

Io cominciai a seguirla un po’ per caso, incuriosito dal sommovimento di fan che invadeva Twitter: mai avrei pensato di farne parte anche io, tanto da mettermi in fila alle 2 del pomeriggio di una domenica di inizio estate con 39 gradi a Milano per ascoltare il regista e i due attori principali della serie a discutere di “amore”. Skam …

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Migranti e Capitalismo

Questo articolo non cercherà di smontare la retorica che gira intorno all’immigrazione, che sia a favore o contraria. Ne abbiamo scritto più e più volte qui su Qualcosa di Sinistra. L’obiettivo non è quindi quello di dimostrare che non c’è nessuna vera emergenza, che la nostra cultura non verrà sostituita, che dire che tutti gli immigrati delinquono è pregiudizievole tanto …

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Quanto avremmo bisogno oggi di #Troisi

Qualche anno fa la sua spalla storica, Lello Arena, disse che per ridare speranza all’Italia servirebbero 10mila Troisi. Qualcuno la prese come una provocazione, eppure credo che avesse ragione.  Oggi Massimo Troisi avrebbe compiuto 66 anni: un giovincello, visti i tempi che corrono. Se ne andò invece il 4 giugno di 25 anni fa, all’età di 41 anni, quando gli uomini …

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#Europee, la colpa è soprattutto nostra

È una fredda mattina di un fine maggio autunnale. Suona la sveglia, come ogni giorno della settimana. Apro la finestra. Fuori piove. Fisso il mondo là fuori. Non riesco a focalizzare i pensieri, non riesco a separare le mie sensazioni: un misto di delusione, rabbia, frustrazione, impotenza, determinazione. Non una parola riesce ad uscire dalle mie labbra. Fin quando ho …

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Il miglior regalo per #Falcone

“Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando c’è da rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.”  (Giovanni Falcone) Oggi Giovanni Falcone avrebbe compiuto 80 anni. Fu ucciso a 53, il 23 maggio 1992, insieme …

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Lo avrai, camerata Kesselring

Processato nel 1947 per crimini di Guerra (Fosse Ardeatine, Marzabotto e altre orrende stragi di innocenti), Albert Kesselring, comandante in capo delle forze armate di occupazione tedesche in Italia, fu condannato a morte. La condanna fu commutata nel carcere a vita. Ma già nel 1952, in considerazione delle sue “gravissime” condizioni di salute, egli fu messo in libertà. Tornato in …

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