Samuel Boscarello

Sono nato a Caltagirone (CT) il 9 agosto 1996 e nella mia città ho frequentato il Liceo Classico “B. Secusio”. Adesso faccio parte degli allievi della Scuola Superiore di Catania e studio Storia, politica e relazioni internazionali presso l'università etnea. Il giornalismo e la politica sono le mie due grandi passioni: collaboro con diverse testate e blog occupandomi di svariati ambiti, sperando un giorno di trasformare questo impegno nel mio mestiere. Ho scoperto le idee di Berlinguer, e la loro meravigliosa attualità, imbattendomi un giorno quasi per caso nello storico discorso di Piazza della Frutta. Credo per questo che sia compito delle nuove generazioni guidare il cambiamento democratico con cui superare la disumanità di un mondo diviso in sfruttatori e sfruttati. Anche nella civilissima Italia. A gennaio 2014 ho fondato con un gruppo di ragazzi universitari e liceali l'associazione ParlaMente, che si propone di promuovere lo scambio di idee tra i giovani di ogni orientamento politico. Ascolto De André e i Queen, leggo George Orwell e Stephen King, adoro la saga di Rocky. Non mi piace l'ortodossia e non tollero l'intolleranza.

#Sinistra, l’Internazionalismo dimenticato

“Le parole definiscono il mondo”, diceva Giorgio Gaber. E allora partiamo da due parole: comunità internazionale. Un trionfo dell’ipocrisia. Purtroppo il mondo non è mai stato una comunità e non lo è tantomeno oggi, il tempo in cui le barriere degli stati vengono progressivamente erose nel nome della globalizzazione. C’è chi magnifica questo fenomeno, con la retorica della fine delle …

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Caro capitalista…

Caro capitalista, ti scrivo perché voglio raccontarti una storia. Tu sei un liberale convinto e io lo so benissimo, ma ti prego di non prenderla come una provocazione. C’era una volta uno stato. Uno di quelli ricchi, ben integrati nello scacchiere geopolitico mondiale e nell’economia di mercato, membro di importanti organizzazioni sovranazionali. Uno stato come l’Italia, ma che potrebbe essere …

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La religione del #consumo

«“Lo conosciamo bene, il vostro finto progresso / il vostro comandamento “ama il consumo come te stesso”.» Erano i primi anni Settanta quando Fabrizio De André cantava queste parole, nella versione alternativa della Canzone del maggio. La crisi energetica era alle porte e la grande stagione di contestazioni del Sessantotto aveva messo pesantemente in discussione il consenso verso la classe …

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Il #socialismo civile

Talvolta sento dire che il capitalismo non finirà mai. Più che essere scosso da questa affermazione, ne sono incuriosito. È una visione religiosa dell’attuale sistema economico, in un pianeta unificato dai traffici di merci e denaro nel quale il capitale ha dimostrato ancora una volta la sua straordinaria capacità di adattamento. È comprensibile che a noi uomini e donne, la …

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La dittatura del pensiero breve

Non poche volte ultimamente ho sentito dire che l’Italia sta ritornando alla Prima repubblica, complice il progetto renziano del “Partito della Nazione”: una balena centrista, una forza antagonista di sinistra (la tanto invocata Syriza italiana?), una destra che comprenda l’area liberale fittiana e quella estrema di Salvini e della Meloni. In più il Movimento Cinque Stelle, che rischierebbe di sgonfiarsi velocemente …

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La #Palestina e la diplomazia israeliana

“La nostra idea è quella di creare due paesi per due popoli”. Lo dice chiaramente Naor Gilon, ambasciatore israeliano in Italia, parlando della questione palestinese con alcuni allievi della Scuola Superiore di Catania dopo un seminario al quale è intervenuto. Di per sé il tema c’entra poco: si discute del ruolo dell’innovazione tecnologica nell’economia di Israele. Un susseguirsi di numeri …

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