Archivi Autore: Samuel Boscarello

Sono nato a Caltagirone (CT) il 9 agosto 1996 e nella mia città ho frequentato il Liceo Classico “B. Secusio”. Adesso faccio parte degli allievi della Scuola Superiore di Catania e studio Storia, politica e relazioni internazionali presso l'università etnea. Il giornalismo e la politica sono le mie due grandi passioni: collaboro con diverse testate e blog occupandomi di svariati ambiti, sperando un giorno di trasformare questo impegno nel mio mestiere. Ho scoperto le idee di Berlinguer, e la loro meravigliosa attualità, imbattendomi un giorno quasi per caso nello storico discorso di Piazza della Frutta. Credo per questo che sia compito delle nuove generazioni guidare il cambiamento democratico con cui superare la disumanità di un mondo diviso in sfruttatori e sfruttati. Anche nella civilissima Italia. A gennaio 2014 ho fondato con un gruppo di ragazzi universitari e liceali l'associazione ParlaMente, che si propone di promuovere lo scambio di idee tra i giovani di ogni orientamento politico. Ascolto De André e i Queen, leggo George Orwell e Stephen King, adoro la saga di Rocky. Non mi piace l'ortodossia e non tollero l'intolleranza.

Le vere cause della crisi in #Venezuela

I media occidentali fotografano una situazione drammatica: da una parte il regime sanguinoso di Maduro, dall’altra i coraggiosi manifestanti democratici. Peccato che sia una semplificazione totalmente errata e arbitraria, che si serve spesso e volentieri di clamorose bufale. Come distinguere allora la realtà dalle strumentalizzazioni? Proviamo ad indagare le cause della crisi venezuelana. L’Oro nero e gli interessi dell’Occidente. Caracas è l’undicesimo ...

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Il #Razzismo è di Sinistra?

Uno dei messaggi più perversi (e di successo) dei nazionalisti filo-Trump è che la xenofobia sia utile per difendere la gente comune. Insomma, sarebbe quasi una cosa di sinistra. Ed effettivamente in Paesi come Austria e Slovacchia anche i socialisti stanno assumendo toni inquietanti. Una sorta di razzismo puntellato su basi culturali ed economiche, insomma. Ma è nato davvero in ...

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#Bologna e tornelli, riflessione a freddo

Sulla rivolta dei tornelli a Bologna si è già detto e scritto abbastanza. Piuttosto che sulle motivazioni che hanno spinto il collettivo a occupare o la polizia a sgomberare, è ora di riflettere sugli effetti di tutto questo marasma. E non si tratta di quelli meramente materiali (la biblioteca devastata), ma delle ripercussioni che la vicenda ha avuto sull’opinione pubblica. ...

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L’umanità può migliorare

In questi tempi si diffonde un pericoloso spirito disfattista: pare che l’essere umano sia incapace di migliorarsi e che tutto nei tempi si ripeta uguale a se stesso, quindi non vale la pena impegnarsi per il progresso. Una comoda giustificazione dello status quo, che però non corrisponde alla realtà. Per dare qualche solidità all’idea di un’effettiva elevazione dell’umanità nella storia ...

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#SIoNo, le due facce della democrazia

La cosa che più colpisce del confronto tra Renzi e Zagrebelsky è la sensazione di incomunicabilità tra le due parti, un fossato scavato senza soluzione di continuità durante il confronto. Anche nelle analisi dei giorni seguenti è possibile notare quasi un dialogo tra sordi. Il fronte del No è diviso tra chi elogia la finezza culturale del costituzionalista e chi ...

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#Referendum, quel falso mito della governabilità

C’è una strana coalizione a sostegno della riforma costituzionale Renzi-Boschi: Confindustria, pezzi grossi dell’imprenditoria renziana come Farinetti, agenzie di rating, governi esteri. Si minaccia da più parti il crollo economico, la fuga degli investimenti e tra le righe delle dichiarazioni provenienti dall’agenzia Fitch si può leggere una velata minaccia di tagliare la valutazione dei titoli italiani. Bello, questo primato della ...

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