Buon #1Maggio a noi che lottiamo

L’Uomo è l’unica creatura che consumi senza produrre. Non dà latte, non depone uova, è troppo debole per tirare l’aratro, non corre abbastanza veloce da catturare un coniglio. Però è padrone di tutti gli animali. Li fa lavorare e in cambio concede loro il minimo necessario alla sussistenza, tenendo il resto per sé. Il nostro lavoro dissoda la terra, il nostro escremento la fertilizza, tuttavia non c’è fra noi chi possegga altro che la nuda pelle. Voi mucche, che vedo qui davanti a me, quante migliaia di litri di latte avete prodotto quest’anno? e che ne è stato di quel latte che avrebbe dovuto svezzare vigorosi vitelli? Ogni singola goccia è stata trangugiata dai nostri nemici (La Fattoria degli Animali, G.Orwell)

Buon Primo Maggio a noi, che non dimentichiamo. A noi che non dimentichiamo nemmeno per un istante i precari, gli esodati, i cassaintegrati e tutti coloro che un lavoro non ce l’hanno. A noi, che non dimentichiamo i morti sul lavoro. Che non dimentichiamo chi viene sfruttato, sotto ricatto, per un pezzo di pane.

Buon Primo Maggio a noi, che ostinatamente continuiamo ad immaginarci un futuro diverso da quello che ci hanno preparato. A noi che giorno per giorno lavoriamo affinché un nuovo mondo sia possibile. A noi, che imperterriti continuiamo a lottare contro questa idea di società. Società per la quale il profitto è sacro e viene prima di tutto. Ed è questo il motivo per cui cercano di smantellare lo Stato Sociale. Perché lo Stato Sociale dà diritti che vanno contro il profitto.

Da questa consapevolezza dobbiamo partire, dalla consapevolezza che il mondo che vogliamo cambiare è quello nel quale istinti e passioni vengono sacrificati sull’altare della logica di produzione e consumo. Nel quale il progresso e l’automazione del lavoro non hanno significato una migliore qualità della vita, non hanno significato più tempo libero per le attività mentali e sociali, ma hanno significato un ricatto più stringente e una precarizzazione più profonda.

E allora buon Primo Maggio a noi, che non ci accontentiamo, perché lavorare per poter a stento sopravvivere significa essere spogliati della propria dignità ed essere schiavi. Perché, come dice Pepe Mujica:

Non mi stancherò mai di spiegare che per essere liberi bisogna avere tempo: tempo da spendere nelle cose che ci piacciono, poiché la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano. Mentre sei obbligata a lavorare per sopperire alle tue necessità materiali, non sei libera, sei schiava della vecchia legge della necessità […]. Oggi la gente si preoccupa di comprare, in una corsa infinita. […] E allora non ha più tempo per le cose elementari, che sono molto poche e sono quelle di sempre, le uniche: le relazioni fra genitori e figli, l’amore, gli amici… Per tutto questo c’è bisogno di tempo!

Buon Primo Maggio a noi, che lottiamo per essere liberi.

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Antonino Roseto

11 commenti

  1. Andate a cagare…. La vostra sinistra regina delle trattative e concertazioni…. Almeno abbiate il pudore di tacere!

  2. Un tempo esistevano coloro che per il popolo lavoravano e si prodigavano, ma ora queste persone vere sincere non se ne vedono assolutamente più…..tutto sta andando al contrario di tutto!

  3. Lei è una persona molto fine ed educata !

  4. Alessandro, le citazioni che mandano da qui, sono quelle della “vera sinistra” non la pseudo di oggi. Sull’attuale sono d’accordo con te. Da vecchio votante PCI queste cose mi riempiono l’anima, ma non esistono più.

  5. Non è vero che lottiamo, abbiamo smesso di lottare……

  6. Certo non si può dire che la sinistra di oggi rappresenta la classe operaia… a riveder le stelle!!!

  7. fin quando si lavoro almeno il danno e’ limitato

  8. SI………………….Buon Primo Maggio………………ricordiamone almeno la memoria……………e RICOMINCIAMO A LOTTARE…………!!!!

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