#NoTriv, il #17aprile si torna a votare ma non lo sa nessuno

Domenica 17 aprile si torna a votare ma non lo sa nessuno. Nel silenzio generale dei media mainstream, la consultazione che interroga i cittadini è stata fissata dal governo ben due mesi prima delle amministrative con l’evidente obiettivo di non far raggiungere il quorum del 50% + 1 necessario per rendere valido il referendum. Quindi, esattamente come nel 2011, toccherà muoversi con un tam-tam tra social network e passaparola, se si vuole superare lo scoglio del quorum. Di seguito le informazioni principali.

PER COSA SI VOTA – Il quesito referendario è semplice: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?” Il quesito riguarda solo la durata delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa, e non riguarda le attività petrolifere sulla terraferma, né quelle in mare che si trovano a una distanza superiore alle 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri).

GLI EFFETTI – Se vincerà il sì, sarà abrogato l’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente, dove si prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno i contratti. Nella cartina le piattaforme interessate dal referendum. Come si può vedere, non saranno interessate dal referendum tutte le 106 piattaforme petrolifere presenti nel mare italiano per estrarre petrolio o metano.

Sul sito NoTriv tutte le informazioni aggiuntive. Qualcosa di Sinistra nel prossimo mese si impegnerà a dare massima diffusione ai contenuti del referendum, sostenendo le ragioni del sì. Voi intanto cominciate col passaparola: è l’unico spazio di democrazia che ci è rimasto.

trivelle

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About Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

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71 comments

  1. Davide Vallese il punto è che i promotori del referendum avevano chiesto che fosse organizzato in concomitanza con le amministrative e il governo invece l’ha fissato per il 17 aprile.

  2. I referendum sono solo abrogativi. Quindi bisogna votare SI per abrogare una legge già esistente. Quindi un SI per dire No. Non era meglio battersi ” prima ” per non fare approvare la legge?!

  3. Non capisco come si possa bucare il mare Adriatico. E’ come se si volesse fare un buco nell’acqua.

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