#PrayforParis, un bel tacer non fu mai scritto

“Ancora l’orrore. Stasera sospendiamo la nostra campagna elettorale fino a nuovo ordine.”, così ha scritto su twitter Marine Le Pen, leader del Front National, a proposito della strage di Parigi. Unica dichiarazione ufficiale dell’icona della nuova destra che ha tanti ammiratori in Italia, a partire da Matteo Salvini.

Ebbene, mentre l’originale mantiene una posizione che è solo da ammirare, i suoi ammiratori italiani ne hanno approfittato per vomitare odio e veleno, senza nemmeno aspettare il conto finale dei morti (che ancora non c’è, ma siamo sulle 160 vittime per ora). Qualcuno dirà: chissenefrega del conteggio finale. Invece a me frega, perché gli ennesimi morti innocenti meritano più rispetto.

A caldo, qualche ora fa, riuscivo solo a provare sgomento e dolore. Non è cambiata ora che sono le otto del mattino quella sensazione di smarrimento di fronte a tanto orrore, a tanto odio. E proprio perché ieri sera ero a un bel dibattito sull’immigrazione, dove ho ascoltato anche le storie di chi è venuto in questo Paese non per delinquere, ma per contribuire al suo progresso civile ed economico, dato che non poteva più farlo nel suo paese flagellato dalla guerra, mi rifiuto di cedere al ricatto dei terroristi e mi rifiuto di combatterli sul loro stesso terreno, quello dell’odio generalizzato verso una religione e una cultura diversi dalla mia.

Detto questo, è urgente elaborare una strategia politica seria e nuova, che non passi dall’odio ma nemmeno dall’indifferenza o dalla minimizzazione del problema. Perché non è ammissibile che muoiano altri innocenti per colpa del fanatismo inculcato dai soliti maiali che indottrinano per generare solo odio e altra violenza e servire i propri obiettivi eminentemente politici.

Ora però pensiamo alle vittime, alle loro famiglie, ai loro amici. E rispettiamo quel dolore, che è anche nostro, perché di fronte alla vita umana che si spezza dovremmo tutti avere il coraggio di restare in silenzio. Alle analisi politiche, sociali etc. ci penseremo poi. Sciacalli in servizio permanente permettendo.

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About Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

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15 comments

  1. mettete un elmo e una tuta a dalvini e speditelo in siria…per la prima volta nella sua inutile vita fara qualcosa di utile

  2. Salvini e i suoi fratelli? (già, perche sua mamma è sempre incinta)

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