In #Myanmar vince la democrazia (ma in Italia si parla di #GianniMorandi)

Mentre in Italia si discute dello “scandalo” del profilo facebook di Gianni Morandi non gestito direttamente dall’artista, in Myanmar (ex-Birmania) il partito del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi si avvia a vincere le elezioni politiche tenutesi la scorsa domenica con i 2/3 dei voti. Un risultato sorprendente, quasi impossibile da immaginare fino a qualche mese fa.

Anche perché è ancora in vigore la legge che impedisce al premio Nobel, leader della Lega Nazionale per la Democrazia, di essere eletta come presidente. I risultati definitivi ancora non ci sono, ma gli osservatori internazionali hanno definito le elezioni credibili e trasparenti.

Una notizia del genere dovrebbe guadagnarsi la prima pagina sui giornali cartacei e il primo piano sulle edizioni online, eppure la notizia è stata quasi snobbata, nonostante il grande valore politico e simbolico che sprigiona. Forse è proprio questo il problema. O forse molto semplicemente il giornalismo italiano è talmente scaduto, anche a causa di un’opinione pubblica in estasi solo per il pettegolezzo, che è assolutamente normale che si parli di più dello “scandalo” Gianni Morandi che di una cosa come questa.

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About Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

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