ignazio_marino

#Roma, #Marino si è dimesso (era ora)

Aveva detto che sarebbe rimasto fino al 2023, se ne va dopo appena 10 mesi dallo scoppio dello scandalo di Mafia Capitale. Lui non c’entrava nulla, ma già allora aveva fatto la figura del “marziano” capitato lì per caso, attorno al quale capitava di tutto, senza che se ne accorgesse. Pezzi del suo consiglio comunale e della sua giunta erano pesantemente coinvolti, ma lui non fece un plissè: Roma è pulita, assicurava, invece continuava a sprofondare.

L’incapacità politica di Ignazio Marino nel governare una città come Roma si è dimostrata tutta però quando non si è nemmeno degnato di tornare dalle vacanze dopo lo scoppio del caso Casamonica, che con il loro funerale-show si sono dimostrati i veri padroni della città. Senza contare l’innumerevole quantità di gaffes che nemmeno il Berlusconi degli anni d’oro: l’ultima quella con il Papa.

Era sotto assedio, Ignazio Marino: da Renzi, anzitutto, che non vedeva l’ora di liberarsene per occupare una nuova casella nel suo personalissimo scacchiere, ma anche da pezzi del PD che non si erano rassegnati al fatto che l’inchiesta su Mafia Capitale gli avesse dato nuova linfa.

Se c’è però una cosa che Marino avrebbe dovuto sapere, avendo vissuto tanti anni negli USA, è che un fatto ancora più grave della disonestà del singolo politico è quello di mentire agli elettori. Per fare un esempio, Bush padre, nonostante il successo in guerra contro Saddam, nel 1991 perse l’elezioni contro Clinton proprio per aver mentito sull’aumento delle tasse: robetta, in confronto a quel che succede in Italia, ma negli USA prendono la parola data molto sul serio.

Quindi ci si stupisce del fatto che una persona come Marino, a cui era rimasta solo la sincerità, l’abbia buttata alle ortiche per una bottiglia di vino da 55 euro, che poteva tranquillamente pagare di tasca sua e invece ha messo in conto al Comune. Il fatto che abbia restituito 20mila euro, senza aspettare sentenze o altro, poco importa: ha mentito su più di una di quelle cene, dato accertato dai riscontri con chi doveva essere a cena con lui, e questo è intollerabile.

Ed è tanto più intollerabile nel momento in cui l’unico motivo per cui era ancora nel suo ufficio di sindaco era per via della sua “sobrietà” e della sua “onestà personale”: il fatto che magari un giorno un giudice emetta sentenza non riscontrando alcunché di penalmente rilevante nei suoi scontrini a spese dei contribuenti romani ha poca importanza, perché il fatto in sé è politico e ha tutto a che fare con l’aver mentito agli elettori e all’opinione pubblica.

Il problema però sta a monte: siamo talmente abituati a un livello di degenerazione della politica, che oramai la qualità dell’onestà, che dovrebbe essere una pre-condizione, una qualità scontata, diventa qualcosa di eccezionale che oscura le reali capacità amministrative e politiche di un candidato. Non basta essere onesti per saper fare Politica, così come non basta “capire come va il mondo” e saper ben amministrare: un Politico con la p maiuscola dovrebbe avere una visione di insieme che va ben oltre il suo mandato e la sua poltrona, che abbraccia un insieme di valori e ideali che si concretizzano nell’agire quotidiano cercando di risolvere i problemi dei cittadini, non dei suoi sponsor o grandi elettori.

Il fatto che Politici con la p maiuscola siano rari, se non addirittura estinti (la speranza è sempre l’ultima a morire) non dovrebbe renderci meno esigenti al momento della scelta del candidato e, soprattutto, nel segreto dell’urna. Non basta rimpiangere politici onesti e con visione politica fondata su “pensieri lunghi” come Enrico Berlinguer: bisognerebbe provare ad essere come loro, nel nostro piccolo, e cercare di replicare in grande qualora fossimo chiamati ad amministrare la cosa pubblica.

Ci auguriamo che Roma, per il suo bene, trovi un Sindaco che sia Politico con la p maiuscola e risollevi una città che oramai è piombata in un degrado politico e morale che non ha precedenti nella storia d’Italia.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

326 commenti

  1. ecco un’altro grillino per il quale doveva lasciare le ferie per un funerale. Mi sarebbe piaciuto vedere lui in vacanza in america e Sindaco diRoma

  2. NON MI PIACE. La sinistra,alla quale ho sempre appartenuto,non avrebbe mai detto “ERA ORA”;non avrebbe demolito una persona come avete fatto voi.Avrebbe, cercato di dire l’accaduto nel bene e nel male.E’vero ha commesso degli errori,ma tutto ciò che di positivo ha realizzato è di molto superiore agli errori stessi . Perciò sono d’accordo con quanto affermato da Paolo Orrù.

  3. Avrà avuto anche le sue responsabilità ma è stato lasciato solo a combattere la corruzione della politica romana, la peggiore d’Italia ragione per cui Roma non è una capitale Europea, ma ormai una città allo sfascio totale. Torneranno quelli che banchettavano con i mafiosi, gli evasori, gli spacciatori e gli assassini.

  4. Essere onesti non basta? Invece abbracciare Verdini è encomiabile? Ce ne fossero di politici onesti in Italia! Articolo francamente penoso.

  5. Spiacente signori ma siete solo “qualcosa”, un caro saluto

  6. Penso sia meglio cambiate il nome in “qualcosa di destra ” .Pur di farlo saltare gli avrebbero messo la cocaina in tasca .. Come non vedete una campagna coordinata, finanziata ,ossessiva volta alla demolizione morale di un personaggio scomodo che stava sparigliando i giochi?La vostra malafede e’evidente ,lo sa anche un bambino che per una iniziativa pubblica si chiede alla questura l’autorizzazione,la chiesa non gli ha perdonato il registro delle unioni civili e il fatto che ha sfilato con la fascia tricolore dando il patrocinio alla manifestazione gay…(anche Veltroni l’aveva fatto ma poi l’ha ritirata) tra l’altro ha differenza di qualcun’altro governava perche’eletto. Spero solo che si ripresenti così vediamo cosa ne pensano i romani…!

  7. Perche.uno..deve.pagare.sempre i..sbagli..d!altri

  8. Fatela finita Co sto Marino,il peggio che ci poteva capitare ha beffato a tutti e tutti, con gli scheletri anche lui nell,armadio basta morto e seppellito,..spero che questa città, riprende la sua bellezza e dignità, ……………..

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