I #diritti al ribasso, questa non è #Sinistra

Se questo articolo avesse bisogno di un sottotitolo, sarebbe ‘la lotta contro i più deboli’. È una caccia all’uomo.  Con buona pace di quella filosofia di sinistra, di portare avanti tutti quelli che sono rimasti indietro. Nel Ventennio…ops, ai giorni nostri, i più deboli vengono manganellati. Vengono picchiati e lasciati morire. Vengono abbandonati all’emarginazione.

A Roma, durante la manifestazione dei lavoratori dell’Ast Terni contro la politica di licenziamenti, un funzionario della Polizia urla ‘Caricate!’. Contro dei manifestanti pacifici. E poco importa se Alfano giustifica l’azione dicendo che si temeva che i manifestanti stessero andando ad occupare i binari della stazione Termini, mentre dalle immagini si vede chiaramente che stavano andando da tutt’altra parte. In Italia si cercano sempre giustificazioni, ma mai nessuno che chieda scusa. Nemmeno di fronte all’ultimo ricatto. L’acciaieria comunica che verranno pagati gli stipendi di Ottobre solo se si porrà fine allo sciopero. E poco importa se è un diritto vedersi retribuite le ore di lavoro effettuate. E dal governo, a tutti quei lavoratori che chiedono solo di poter lavorare, nemmeno una parola. Solo manganellate. Potrebbe essere uno di quegli slogan o hashtag che, a questo governo, piacciono tanto: #solomanganellate.

È di pochi giorni fa la notizia dell’assoluzione di tutti gli imputati per la morte di Stefano Cucchi. Tanta è stata la rabbia e l’indignazione. Stefano era ‘un cittadino italiano ucciso da altri italiani’, citando la canzone che Fabrizio Moro gli ha dedicato. È stato abbandonato dallo Stato. Due volte. In due stanze. Una sporca, piena di sangue, sudore, lacrime e disperazione. L’altra, pulita solo in apparenza. È lo Stato che, ancora una volta, abbandona i più deboli. Ecco a voi un altro hashtag, citando ancora Fabrizio Moro: #lacoscienzanondimentica.

Il prefetto di Roma ha ordinato la cancellazione delle trascrizioni dei matrimoni gay celebrati all’estero. È incredibile quanta strada questo nostro Paese deve ancora fare in tema di diritti umani e civili. Quanta strada deve fare per smettere di giudicare un uomo a partire dal colore della pelle o in base a chi è rivolto il suo amore (Dio, Allah, un uomo, una donna). E, per favore, smettiamola almeno di considerare l’amore sulla base di un libro scritto 2000 anni fa. L’amore non è un foglio di carta.

Questi sono tre esempi di attacchi ai diritti, di aggressione ai più deboli. Ma se ne potrebbero fare tanti altri, a cominciare dalla fine dell’operazione Mare Nostrum, che lascia alle nostre coste solo funzioni di sorveglianza e non più di salvataggio. Ci stanno togliendo, tra uno slogan e un sorriso, tutti i diritti. Perché, è risaputo, il sistema migliore e più semplice è pigliarci per fame. Come ho detto all’inizio, è una caccia alle categorie più deboli. Quindi se fai parte di queste categorie, come la maggior parte degli italiani, e ti rendi conto che stanno per beccarti, non scappare. Lotta. Perché, nonostante una politica dei diritti al ribasso, #noinonciabbasseremomai.

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