#AbuGhraib, quando il mostro si chiama #USA

Sono passati dieci anni ma l’orrore non si può cancellare. Iraq, la sciagurata coalizione guidata da George W. Bush e Tony Blair ha conquistato il paese. Sorvoliamo sulle fandonie mostraste in sede ONU per giustificare l’invasione. Dicevano di “esportare la democrazia” e anche a casa nostra c’erano molti politici eccitati all’idea di portare la pace con le bombe. Quello che allora non fecero vedere fu cosa gli americani facevano agli iracheni ad Abu Ghraib. I difensori della libertà, tra le mura del carcere, hanno tolto la maschera di paladini della giustizia mostrando il loro vero volto: quello dei torturatori.

 Queste sono alcune testimonianze di chi ha visto l’inferno:

“Mi hanno fatto saltare i denti picchiandomi col calcio delle pistole fino a svenire. Prima di rilasciarti chiedevano: sei stato torturato? Se rispondevi sì, ti rimandavano in carcere” – Insegnante in un’istituzione islamica

“Quando mi hanno arrestato mi hanno colpito col fucile e rotto una costola. Ciò nonostante sono rimasto ammanettato con le mani dietro la schiena per 16 giorni consecutivi. Ero coperto di sangue” – Studente all’università di Bagdad

“Quando mi hanno arrestato un soldato ha puntato la pistola al collo di mia moglie: poi hanno rubato tutto. Mi hanno messo in una gabbia di metallo grande un metro per un metro. Ho chiesto perché lo facevano: mi hanno picchiato ancora” – Ex ufficiale di polizia

“Ci costringevano alla danza del prigioniero. Chi non ballava, anche 12 ore di seguito, veniva picchiato” – Rappresentante di commercio per una compagnia petrolifera

“Se non parli ti portiamo in un posto dove sarai stuprata. Ti succederanno cose che nemmeno immagini” – Contabile, madre di 7 figli. Fu portata davanti al figlio chiuso in una gabbia

“Quando svenivo mi buttavano in faccia acqua fredda. Quando non ti torturavano sentivi gli urli e i pianti degli altri” – Ex calciatore. Durante il suo arresto sua moglie è stata colpita ed accecata. Il suo arresto non è mai stato registrato eppure è stato torturato

“Fui preso a calci e poi mi urinarono addosso…” 

Qui i volti di chi fu torturato.

Mi si potrà accusare di essere anti americano, invece la mia è solo una critica ad un sistema ipocrita che indossa la maschera dello sceriffo del pianeta soltanto per i propri interessi. Questo è un fatto storico poiché in Iraq non sono mai state trovate le famose armi chimiche con cui si è giustificata l’invasione.

A chi si erge come difensore della libertà è vietato usare la tortura, soprattutto se inflitta esclusivamente per sadico piacere. Questa si chiama malattia mentale, non difesa della libertà.

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