#Troisi, il poeta che regalava sogni

Anita: ”…infatti da quando c’è Mussolini i treni sono in orario. Tutto in ordine.”
Troisi: ”Cioè per fare arrivare in orario…però se vogliamo cioè… mica c’era bisogno di farlo capo del governo? Bastava farlo capostazione no? E i treni arrivavano uguale…”
(da “Le vie del Signore sono finite, 1987)

 

Vent’anni fa ci lasciava Massimo Troisi. Uno dei più grandi artisti italiani. Oggi avrebbe avuto 61 anni: un giovincello, visti i tempi che corrono. La satira graffiante di Troisi e al tempo stesso la poesia e la profondità dei suoi monologhi non hanno eredi in Italia, dove la comicità si è ridotta a volgarità e superficialità. E si resta sgomenti di fronte a quel che poteva dire e fare 20-30 anni fa, quando la censura era ancora in mano ai parrucconi e il Muro di Berlino era ancora saldamente in piedi.

Quando una volta gli chiesero come fosse nata la passione per la recitazione, spiegò: “Ero nù guaglione, ero andato a vedere un grande film, Roma città aperta. Me n’ero uscito da ‘o cinema con tutte quelle immagini dint’a capa e tutte quelle emozioni. Mi sono fermato ‘nu mumento e m’aggio ditto….”Massimo, tu da grande devi fa ‘o geometra“.

Massimo Troisi era più di un attore, più di un comico: era un poeta. E forse non è un caso che l’ultimo film che ha girato, il Postino, riguardi un grande poeta come Pablo Neruda. Stava male da tanto tempo, ormai, quando girò Il Postino. Sul set poteva interpretare solo i primi piani, tanto era esausto. Ma lo voleva fare, come se sentisse la necessità di salutare il suo pubblico con qualcosa di grandioso.

Quel sabato di vent’anni fa se ne andò dopo pranzo, in silenzio, con discrezione. In vita sua non accettò mai di fare una pubblicità, benché le offerte piovessero da tutte le parti: rimase fedele ai suoi ideali, trasformando la scena e non facendosi trasformare da quello che la scena gli aveva dato, fama, successo, notorietà. 

Il Troisi poeta ci ha regalato splendidi sogni intrisi di ideali, dipingendo quadri con colori brillanti e mai scontati e volando alto nella speranza di risvegliare le coscienze. Ci ha insegnato che i sogni si possono avverare, se non ci si arrende, a patto che si continui a restare se stessi, che non ci si trasformi in quello che gli altri ci vogliono far diventare.

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About Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

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