Foto LaPresse04/10/2012 LoretoInterniPapa Benedetto XVI a Loreto

Il Papa si è dimesso. Gli impresentabili ancora no.

Dunque, il Papa si è dimesso. Fantasticate voi sui motivi. Sinceramente, importano poco adesso. L’ultima volta che è successo correva l’anno 1415, 598 anni fa.

Ora, se Dio vuole le beghe da campagna elettorale, tra questo evento di portata storica e le canzonette di Sanremo, saranno spazzate via, risparmiandoci le orecchie e la vista dalle balle quotidiane che riescono a partorire per portare il Paese all’instabilità e governare a tarallucci e vino come negli ultimi 13 mesi.

C’è un fatto: è riuscito a dimettersi il Papa, ma Berlusconi, Fini, Casini, Storace e tutta la compagnia di impresentabili stanno ancora lì. Non si smuovono. Era straordinario oggi vedere il divorziato Casini parlare di Papa Benedetto XVI e di principi della cristianità, quando stiamo aspettando le sue dimissioni dalla politica da due anni, avendo giurato nel 2008 di assumersi la responsabilità politica di un’eventuale condanna di Cuffaro (che, per chi non lo sapesse, significa dimissioni immediate negli altri paesi).

Un’istituzione inamovibile come quella del Pontefice è arrivata a dimettersi (per la vecchiaia, su cui non poco hanno influito gli scandali), ma loro no: stanno ancora lì aggrappati alla poltrona.

Il risultato di tutto questo? Che cresce la frustrazione e la rabbia dei cittadini verso le istituzioni repubblicane. E c’è il rischio, proprio come paventava Berlinguer, che vengano sommerse per una dose letale di indignazione, aprendo la strada a nuovi uomini della Provvidenza. Di cui l’Italia, a quanto pare, è piena in ogni dove.

Oramai la Questione Morale, da questione politica prima e nazionale, è diventata un problema di psichiatria collettiva. Ci serve Freud, non Machiavelli.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

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