cropped-widephoto-800x332

Liberate Kokabee

Omid Kokabee è una vita parallela alla mia. Iraniano, si è trasferito prima a Barcellona, all’Institute of Photonic Sciences (ICFO) e poi a Austin (Texas) per completare il suo dottorato in fisica. Come faccio anch’io e qualche altro migliaio di ragazzi della mia età è tornato nel suo Paese per le vacanze, fino al 30 gennaio 2011, quando all’aeroporto di Teheran è stato arrestato e condannato a 10 anni di detenzione per guadagni illegali e comunicazione con un governo ostile.

Omid Kokabee è in prigione ormai da 2 anni. Per aver deciso di studiare e lavorare all’estero e di non mettere le sue conoscenze e capacità al servizio di un regime dittatoriale. Non ha potuto parlare con un avvocato e al processo non sono state presentate prove a suo carico. Nessuno, né all’ICFO né all’UT Austin ha ufficialmente mosso un dito per dargli un mano. Solo alcune società e collettivi scientifici hanno avuto il coraggio di protestare apertamente contro quella che è una grave violazione dei diritti umani.

La storia di Omid Kokabee potrebbe diventare la storia di tanti studenti iraniani che vivono all’estero e che per paura non tornano più a casa, dalla propria famiglia, dai propri amici. La sua vicenda potrebbe diventare quella di indiani, cinesi, italiani, spagnoli, greci, olandesi, sudamericani, turchi… di chi per scelta o necessità ha pensato che quello che si fa in un posto lo si può fare in un altro, senza confini e senza bavagli, spogliandosi degli orrori ideologici dei regimi o delle false democrazie di tutto il mondo.

Se avete un minuto spendetelo per firmare questa petizione affinché l’università di Austin si schieri ufficialmente in favore di Omid. E se ne avete un altro fate un salto sul sito freedomforomid.com

Non ho fatto niente di male e non ho nessuna idea delle attività e degli interessi segreti del governo, ma mi trattano come  se lo avessi fatto e hanno preso in ostaggio la mia vita e la mia famiglia. Cosa mi accadrebbe se nel futuro accettassi di collaborare con il regime e di conseguenza venissi a conoscenza di fatti confidenziali e segreti? Cosa prenderebbero in ostaggio questa volta per essere sicuri di potersi fidare di me?

Commenta con il tuo account Facebook

Laura Bonaventura

"Non comanderò, né sarò comandato"

1 Commento

  1. con dei criminali al governo in Iran cosa ci si aspetta la cultura fa paura ai potenti con l’ignoranza si dominano i popoli le religioni e i dittatori lo sanno

Lascia un Commento