Barak Obama

Usa, il piano di Obama contro le armi

Ebbene sì Barack Obama comincia il suo secondo mandato. La cerimonia di insediamento del Presidente degli Stati Uniti si è svolta il 21 gennaio a Washington davanti al Campidoglio. Dopo la formula di rito, pronunciata alla Casa Bianca davanti al giudice John Roberts della Corte Suprema, è ufficialmente iniziato il secondo mandato del 44esimo presidente degli Stati Uniti.

Barack Obama aveva promesso, parlando alla nazione dopo la strage nella scuola elementare di Newtown, che priorità assoluta dell’amministrazione sarebbe stata la necessità di regolamentare la troppo libera distribuzione delle armi. Il Presidente, fresco di insediamento, sembra voler tener fede alle sue promesse. Il Washington Post scrive che “il piano dell’amministrazione Obama per regolare l’acceso alle armi è il più aggressivo ed esteso da generazioni”.

In sostanza il piano dell’amministrazione Obama prevede il divieto di vendere e usare armi d’assalto, caricatori ad alta capacità e proiettili perforanti, raccolta di informazioni su chi compra armi, fondi pubblici per la sicurezza nelle scuole e copertura sanitaria per i malati di mente.

Insomma qualcosa si sta muovendo e se non altro siamo di fronte ad un Presidente che non solo mantiene le sue promesse ma che cerca di regolamentare un utilizzo spasmodico delle armi da fuoco. Non va dimenticato che Obama dovrà scontrarsi con le lobby delle armi che, spesso e volentieri, sono i maggiori finanziatori delle campagne presidenziali americane, sia che si tratti dei repubblicani o dei democratici.

Sulla scia di questo rilevante piano dell’amministrazione Obama, il governatore democratico Andrew Cuomo, grazie ad una sua iniziativa, ha fatto approvare allo stato di New York una legge più severa sul controllo delle armi.

Poca importa se Andrew Cuomo stia già pensando alle elezioni presidenziali del 2016.

Commenta con il tuo account Facebook

Federica Beretta

Sono nata il 16 gennaio 1987 a Como. Il 28 giugno 2010 mi sono laureata in Scienze Politiche delle Relazioni Internazionali con una tesi in Filosofia Politica dal titolo: "Il Panopticon. Modello e figura del potere nella società contemporanea", relatore Roberto Escobar. Sempre all' Università Statale degli Studi di Milano ho conseguito la laurea specialistica in Scienze Politiche e di Governo con un curriculum in Politica internazionale. L'11 luglio 2012 mi sono laureata con 106/110 con una tesi in Sociologia della Criminalità Organizzata dal titolo: "Le figure femminili nei processi di 'ndrangheta. Il caso lombardo attraverso gli atti giudiziari 2009-2012", relatore Nando dalla Chiesa. A settembre 2012 ho frequentato la Summer School in Organized Crime "La tassa mafiosa. I costi economici e sociali della criminalità organizzata: analisi e strategie di intervento". Dal 15 ottobre collaboro con altri studiosi ed esperti antimafia a WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie (www.wikimafia.it), attualmente in lavorazione e in attesa di lancio. Da ottobre sono a The Hub Milano, una rete internazionale sull'innovazione e l'imprenditoria sociale. Mi considero un'irrequieta patologica. Cinefila convinta, sono curiosa di tutto. Scrivo su QdS nella rubrica l'irrequieta, non poteva essere altrimenti.

1 Commento

  1. Tanto non riuscirà nel suo intento, troppo potenti le lobby fabbricanti di armi!!!!

Lascia un Commento