santoro berlusconi

Santoro ha resuscitato Berlusconi

Premetto che della puntata di Servizio Pubblico ho visto solo un pezzetto dell’inizio e un pezzetto della fine. E mi è bastato.

Ho provato infatti a guardarlo tutto il tempo, ma dopo nemmeno un minuto, alla frase “volevo andare in giro per il mondo a costruire ospedali per bambini“, ho spento. Era già fin troppo.

Poi quando ho visto su facebook che erano arrivati alla rissa, ho girato e mi son beccato un’imprenditrice che mi parlava come un cassintegrato con argomenti da bar, una mini-rissa tra Berlusconi e Santoro e poi il monologo di Travaglio, che è stata l’unica cosa ad essersi salvata nel marasma che ho visto.

Erano partiti bene, quando li avevo lasciati… nemmeno due ore dopo erano già riusciti a mandare in vacca tutto. Permettendogli di fare i suoi soliti spettacolini: all’atto di pulire la sedia dove si era seduto Travaglio, ho spento. Ma a quanto pare non mi sono perso nulla.

Dai commenti che vedo però su twitter e facebook, c’è chi già esulta per il ritrovato vigore di Berlusconi, che ha sfoderato il vecchio repertorio, ne ha incassate parecchie, ma alla fine è sopravvissuto, grazie anche alla consueta irascibilità di Santoro, che si è fatto sfuggire pure che i patti tra loro erano che non si entrava nei dettagli dei processi al Cavaliere (roba da Violante che in pieno Parlamento dichiara che dal ’94 esisteva un patto per non toccare le televisioni).

Non vincerà, ma questo teatrino gli ha fatto recuperare un sacco di consensi. E se la situazione al Senato per Bersani prima era tragica, ora è disperata, a causa di Lombardia (dove è rinato l’asse con la Lega) e Sicilia (dove ritorna l’asse con gli impresentabili sudisti e clientelari).

Da questo dibattito televisivo il Cavaliere non è uscito vincitore, ma nemmeno perdente: anzitutto perché tutti scommettevano se ne sarebbe andato dopo cinque minuti, e invece ha resistito oltre due ore in trincea (e questo aumenterà la sua aura di “gladiatore”); in secondo luogo perché la squadra d’attacco ha funzionato solo con Travaglio, il resto non è stato affatto incisivo e Santoro ha condotto male la serata.

Ha dato prova di ridicolaggine e ci ha ricordato perché non lo votavamo: ma di certo tutto lo staff di Servizio Pubblico ha reso qualcosa che poteva essere potenzialmente interessante in una noia mortale (molto meglio un confronto tra i due Ber).

Fuori gioco D’Alema e Veltroni, quelli che storicamente lo hanno resuscitato due volte (il primo con la Bicamerale, il secondo col dialogo sulla legge elettorale), Santoro, suo malgrado, ha finito per resuscitarlo una terza: la sua unica fortuna è che, stavolta, il cadavere è conciato troppo male per risalire in vetta.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

43 commenti

  1. Dobbiamo metterci in testa che più si parla di Berlusconi e più si fa il suo gioco; soprattutto invitandolo a tutte le trasmissioni televisive possibili. Secondo me dobbiamo ignorarlo.

  2. condivido in pieno Maria Grazia ,lui diventa sempre più tronfio

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