La visione delle donne secondo don Piero Corsi

Come credente mi sento indignato, come cattolico provo vergogna. Le esternazioni di don Piero Corsi, parroco di Lerici, cittadina della riviera ligure, sanno di integralismo talebano. Il volantino apparso nella bacheca della Chiesa di cui don Corsi è parroco recita:

L’analisi del fenomeno che i soliti tromboni di giornali e tv chiamano appunto femminicidio. Una stampa fanatica e deviata attribuisce all’uomo che non accetterebbe la separazione questa spinta alla violenza. Domandiamoci: Possibile che in un sol colpo gli uomini siano impazziti? Non lo crediamo. Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell’arroganza, si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni. Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici. Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (forma di violenza da condannare e punire con fermezza) spesso le responsabilità sono condivise.
Quante volte vediamo ragazze e signore mature circolare per strada con vestiti provocanti e succinti? quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre e nei cinema? Potrebbero farne a meno. Costoro provocano gli istinti peggiori e poi si arriva alla violenza o abuso sessuale (lo ribadiamo. roba da mascalzoni). Facciano un sano esame di coscienza: forse questo ce lo siamo cercate anche noi?“.

Mi fa orrore che una persona così, sia un sacerdote cristiano. Si può inquadrare meglio il personaggio ascoltandolo augurare un “colpo o un incidente” ad una giornalista colpevole solo di essere giornalista. La sua visione delle donne è quella che si ha per gli oggetti e sei un “frocio” se non hai certi istinti quando vedi una donna nuda.

Pensare che una persona del genere dica messa mi fa torcere le viscere. Il messaggio di Cristo “ama il prossimo tu come te stesso” è calpestato, oltraggiato, profanato da don Corsi. Nelle sue parole, nel suo pensiero, non c’è niente di cristiano. La carità, virtù cardinale, viene soppiantata da parole che sanno di lapidazione.

“Chi è senza peccato scagli la prima pietra” disse Gesù alla folla che voleva lapidare la meretrice. Secondo l’abominevole pensiero di don Corsi, la meretrice se l’è cercata la lapidazione. Questa persona è totalmente inadatta ad essere sacerdote. Non è adeguato alla parola del Vangelo, anzi ne è l’antitesi, perché nelle sue parole c’è l’esatto opposto di quello che è l’insegnamento di Cristo.

Ci si aspetterebbe da parte della Curia, una presa di posizione forte.  Non solo per il volantino, ma anche per le parole di odio reiterato. Quanti di voi manderebbero al catechismo i propri figli da un sacerdote del genere?

Io non mi ci prenderei insieme nemmeno un caffè.

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Qualcosa di Sinistra

30 commenti

  1. se Dio esistesse certa gente l’avrebbe già fulminata

  2. Alberto Mena attraverso Facebook

    Idiota!

  3. sono pochi i preti che predicano le parole di cristo in modo corretto,aaaaaaaaaaalllllooooora strpiamogli la divisa e mandiamoli a LAVORARE sul srio,o dove cè piu bisogno di loro:in africa magari no nelle canoniche o al vaticano,li non servite a un cazzz.VE CHIARO

  4. Non bisogna proprio mandare, nè da lui nè da nessun altro, i figli a catechismo, che uccide lo spirito critico ed inculca un pensiero unico perniciosissimo.

  5. Non andare in chiesa dovrebbe essere un comandamento !!!!

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