Berlusconi sfida Benigni, ma si ferma al 7% di share

Ieri sera Berlusconi ha preteso di andare in onda su Rete4 in contemporanea con Roberto Benigni, che spiegava i principi fondamentali della Costituzione, su RaiUno.

E così, mentre Benigni lo canzonava, come al solito, con la sua satira graffiante nella prima mezz’ora di spettacolo, il Cavaliere riesumava il suo repertorio anti-tasse, anti-Europa, anti-Germania, anti-comunista su Rete4, incalzato (si fa per dire) da domande all’acqua di rose dal giornalista (si fa per dire) Paolo Del Debbio. Anche sulla comicità ha fatto più ridere Benigni.

Alla fine la sfida è finita così: 44% di share per Benigni, con 12,6 milioni di italiani incollati al teleschermo; solo il 7 per l’ex-premier.

Ha detto Benigni ieri sera: “C’è un italiano che potrebbe andare in pensione e non c’è verso di mandarcelo. S’è ripresentato: Signore pietà“.

Già, Signore Pietà. Perché oggi altra trasmissione di due ore con il repertorio berlusconiano nella cosiddetta terza camera del Parlamento: il salotto di Vespa. Quel salotto, per intenderci, che Berlusconi inaugurò nel ’95 ai tempi dell’intesa (poi sfumata) con D’Alema per un governo Maccanico, quando cioè i diciottenni che andranno a votare nel 2013 avevano solo un anno.

Benigni, almeno lui, la butta sul ridere: “Per la sesta volta s’è ripresentato. Ha detto che la settima si riposa. Sembra un film dell’orrore ‘Lo squalo 6’, ‘La mummia contro Bersani’. Poi, sembra che ce l’abbiamo sempre con lui. Ma a questo punto è chiaro che è lui che ce l’ha con noi. Ha diviso l’Italia in due: metà contrari, metà disperati“.

P.S. Ieri era la prima volta che riaccendevo RaiUno e seguivo un programma Rai dopo non so più quanto tempo. E ad un certo punto mi sono anche commosso. Mi dicono che subito dopo Benigni sono andati in onda da Vespa Gasparri e La Russa. Della serie: non ci hanno fatto godere il piacere di un servizio pubblico degno di questo nome nemmeno per un’intera serata.

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About Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

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168 comments

  1. E basta con questa rottura di palle, non ce ne strafrega più niente di quello lì.-

  2. Helena Martina attraverso Facebook

    ma non pensate che Benigni abbia preso troppi soldi …e per me li doveva dare in beneficenza …

  3. pensate a quanti ce ne ha presi Berlusconi!!!!!!!!!

  4. Davide Albicenti attraverso Facebook

    non conosco Fiorenza, ma risposta migliore non c’era

  5. berlinguer e benigni due grandi della nostra storia <forever<<<

  6. Non mi piace è solo un attore che cerca di fare i comizi, si faccia il suo mestiere

  7. come attore a me non piace, come uomo nemmeno a parlarne e poi non mi fa ridere

  8. enigni ha dato il massimo ieri sera con il suo ossequio servile a Mario Monti e Napolitano. Se li è guadagnati i cinque milioni e più di euro che pare sia costato lo spettacolo.Ha gettato fango sulla storia mettendo sullo stesso piano Mussolini, Hitler e Stalin!
    Tutto il mondo conosce il contributo che il popolo sovietico con la gloriosa armata rossa guidata da Stalin ha dato alla sconfitta del nazismo ! Il popolo sovietico ha perduto 27 milioni di vite umane.
    Oltre 6 milioni furono i sovietici internati nei campi di prigionia nazisti.
    Pochi sanno forse che nel movimento partigiano italiano, secondo alcune stime incomplete,
    presero parte circa 5000 cittadini sovietici. Molti di loro dettero la vita per la libertà del nostro Paese. Su tutto il territorio italiano si contano 458 tombe di caduti sovietici che hanno partecipato alla lotta di Liberazione dal nazifascismo.Scriveva un non comunista,
    Thomas Mann:
    “Collocare sul medesimo piano morale il comunismo russo e il nazifascismo, in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casì è superficialità, nel peggiore è fascismo. Chi insiste su questa equiparazione può ben sentirsi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista, e di certo solo in modo apparente e insincero combatterà il fascismo, mentre riserverà tutto il suo odio al comunismo.”Ma la cosa più “orrenda” l’assoluto silenzio, nell’elogiare in modo veramente magistrale (istrionesco?) i principi fondamentali della Costituzione, sul fatto che questi principi vengono continuamente calpestati. Non un accenno alla disoccupazione in una Repubblica fondata sul lavoro, alla disperazione fino al suicidio, alla povertà che di fatto cancella la dignità e la parità di diritti di cui cianciava il Robertino, al femminicidio, (ha parlato sempre al maschile)!Io mi sono detta che i principi fondamentali, cioè i 12 primi articoli commentati ieri sera, per quanto siano i principi di una Costituzione borghese, in effetti sembrano più PRINCIPI di una Costituzione SOCIALISTA, per questo non possono essere commentati da un fottuto borghese!!! PER QUESTO NON SARANNO MAI ATTUATI IN UN REGIME CAPITALISTA.

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