12/12/12: Piazza Fontana, noi non dimentichiamo

Piazza Fontana – la verità esiste

 

Sono passati 43 anni. E se la verità storica è acclarata, quella giudiziaria ancora non c’è. O meglio, la verità della giustizia italiana è che non c’è nessun autore, nessun colpevole: a Piazza Fontana la bomba non l’ha messa nessuno. Eppure quella bomba esplose alle 16.37 del 12 dicembre del 1969 all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura, facendo  17 morti e 88 feriti. Per quei 17 morti la giustizia non è mai arrivata.

Non abbiamo scelto questo giorno per inaugurare il nuovo Qualcosa di Sinistra solo per la ricorrenza dei tre dodici nella data: lo abbiamo fatto perché oggi ricorre l’anniversario della prima strage che inaugurò la strategia della tensione: la reazione violenta e fascista di uno Stato che voleva semplicemente destabilizzare il quadro politico per tentare quello che in molti avevano nella testa da tempo, ovvero un bel colpo di Stato per frenare gli entusiasmi e la freschezza del ’68.

Da più parti si continua a chiedere la revoca del segreto di Stato sulla vicenda. Da anni si chiede la revoca del segreto di Stato. Lo Stato, però, non ci pensa nemmeno. E perché dovrebbe farlo, visto che la strategia della tensione in Italia fu avviata proprio dal tanto lodato negli ultimi giorni, tanto da volerlo rifondare, partito cattolico? Quella Democrazia Cristiana che ha in Andreotti la convergenza di tutti i segreti dell’Italia repubblicana?

C’è chi oggi crede che la bomba a Piazza Fontana la misero Valpreda e Pinelli. E che quest’ultimo si sia buttato giù da solo dalla finestra del Commissariato di Polizia. Noi sappiamo che così non è. La bomba a Piazza Fontana ce la misero i fascisti. Che per natura si sono sempre messi al servizio del più potente. Altro che virtus romana e altre balle: vigliacchi senza spina dorsale.

Pier Paolo Pasolini auspicava il 14 novembre 1974 che: “se il potere americano lo consentirà – magari decidendo “diplomaticamente” di concedere a un’altra democrazia ciò che la democrazia americana si è concessa a proposito di Nixon – questi nomi prima o poi saranno detti. Ma a dirli saranno uomini che hanno condiviso con essi il potere: come minori responsabili contro maggiori responsabili (e non è detto, come nel caso americano, che siano migliori). Questo sarebbe in definitiva il vero Colpo di Stato.

Allora erano solo 5, oggi sono 43. Quanti altri anni dovremo aspettare per avere quello che la democrazia americana si è concessa a proposito di Nixon?

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

13 commenti

  1. Vi conviene farlo in fretta, o quando cadrà avremo al potere una generazione, la mia, che di questi drammi neanche avrà memoria

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