Chiuse le indagini sulla strage di Via D’Amelio

La Procura di Caltanissetta ha chiuso le indagini sulla strage di via D’Amelio, in cui persero la vita il giudice antimafia Paolo Borsellino, all’epoca Procuratore della Repubblica a Marsala, e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

“Nella nuova indagine per la strage di via d’Amelio abbiamo fatto miracoli investigativi. Per un colossale errore giudiziario furono condannate otto persone che l’anno scorso sono state scarcerate. In questi ultimi periodi si sono fatti passi avanti da gigante”, il procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari commenta così la chiusura della nuova indagine, aperta dopo le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza.

I magistrati hanno chiesto il rinvio a giudizio per sette persone: Salvatore Madonia, boss palermitano e considerato uno dei mandanti della strage, Vittorio Tutino e cinque collaboratori di giustizia tra cui Gaspare Spatuzza, già collaboratore di giustizia dall’estate del 2008, il quale è ritenuto attendibile dalla procura in merito al rilascio di diverse dichiarazioni che hanno contribuito a determinare un quadro ben preciso sulla strage di Via D’Amelio. Il pentito ha ammesso di aver rubato la Fiat 126 usata come autobomba per assassinare Borsellino, risultando così ruolo attivo nella preparazione all’attentato e accusato di strage. Per il meccanico Maurizio Costa, che avrebbe sistemato le ganasce dell’auto, la Procura ha chiesto invece l’archiviazione.

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Francesco Trucco

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