Berlinguer FIAT

Lettera a Berlinguer

“Non è possibile in Italia salvaguardare le istituzioni democratiche se si escludono i comunisti.”

Caro Segretario quanto avevi ragione,

Sono passati quasi 29 anni dalla tua scomparsa e sembra che i tuoi insegnamenti, che la voglia e la forma con cui facevi politica, facciano parte di un’Italia passata, di un senso dello stato e delle istituzioni che ormai non può più tornare.

Uomini e donne pronte a dare se stessi per l’ideale ormai sono merce rara.

Quante cose ho da raccontarti; non ti ho conosciuto, ma fin da piccola sei sempre stato parte dei miei ricordi.. Mia nonna guardava i TG e ripeteva spesso…. <Se Berlinguer fosse ancora vivo tutto questo non ci sarebbe stato> … e forse aveva ragione. Venditti nel dedicarti una canzone dice: <Enrico, su ci fossi ancora, ci basterebbe un sorriso per un abbraccio di un ora…> In realtà, Caro Segretario, c’è poco da sorridere, il popolo è alla disperazione tanto che come via di uscita dall’abbandono, in cuoi lo stato lo ha lasciato, ritiene giusto suicidarsi.

La politica non conta più nulla, la si fa solo per il potere fino al potere; uomini che sono stati al governo passano le notti nei locali circondati da belle donne calpestando il senso del pudore e dello stato. Del tuo partito ormai non rimane quasi più nulla e quei personaggi che nell’ultimo periodo erano al tuo fianco hanno rinnegato la milizia comunista solo per “adeguarsi” e per “Sedersi”…

Chi parla di Questione morale viene considerato un “vecchio baccucco”; si grida contro la politica, si dice <sono tutti uguali!!!> ci si nasconde dietro cinque stelle e dietro la parola “movimento” pur di emergere e magari dopo aver raggiunto qualche poltrona si da la colpa ad altri per la propria incapacità nel gestire la cosa pubblica.

Caro Segretario,
poco mi importa di passare per quella che difende ‘la casta’, a me manca la Politica, se siamo giunti al punto, rinunciare ai diritti duramente conquistati dai lavoratori, se la gente ora è costretta a scegliere tra lavoro e salute, se oggi dopo anni è tornato lo sfruttamento bracciantile nell’agricoltura;è proprio perchè manca la politica, manca la militanza. Voglio poter tornare a parlare di valori a testa alta, senza passare per la povera illusa, voglio poter credere che è possibile cambiare, voglio poter essere altro che parte di un ingranaggio che favorisce l’individualismo, il privilegio … La corruzione … Per questo mi manca la Politica… Per questo a me e a molti manchi Tu.

Il Craxismo ha vinto una battaglia, ma non ha vinto la guerra.

Con Affetto
Sarah

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Sarah Latorre

Inizio giovanissima ad avvicinarmi alle idee comuniste frequentando gruppi autonomi della sinistra, nel 2006 faccio la mia prima tessera al Partito della Rifondazione Comunista, e inizio a militarci attivamente. Alla fine del 2009 decido di lasciare il PRC per aderire con convinzione al Partito dei Comunisti Italiani condividendone pienamente l'idea di "partito" e convinta che l'unità dei comunisti sia la strada da seguire. Attualmente faccio parte della Segreteria Provinciale del PdCI di Taranto (Resp.Organizzazione dal 2010 al 2011, Politiche Giovanili, Pari Opportunità e Cultura dal 2011) e sono segretaria cittadina della Federazione della Sinistra del comune di Torricella. Dal 2012 collaboro col Blog "Qualcosa di Sinistra"

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