berlinguer

Gli imbecilli che insultano Berlinguer

Ce ne sono tanti. Sono perlopiù ignoranti, non sanno la storia, figuriamoci se ne capiscono di politica. Sono scimmiette ammaestrate, da chi è facile intuirlo, pieni di imparaticci, buoni per prendere in giro il popolino senza memoria che affolla le città italiane.

Poiché c’è un tale particolarmente tenace, ho deciso di farvi leggere cosa scrive, ma semplicemente per rispondere ad altre persone che si interrogano sull’utilità di enricoberlinguer.it e del nostro esercizio quotidiano di coltivare la memoria con Qualcosa di Sinistra.

Quando avrete finito di leggere, non spaccate il pc, benché la tentazione sia forte: veramente non ne vale la pena.

S. M.: Caro Enrico, non mi sei mai piaciuto, visceralmente. L’unica eredità visibile che ci hai lasciato è una bella signora col tuo cognome e con la tua raccomandazione alla RAI. Una legge del futuro disporrà l’autoscelta di nome e cognome. Hai creduto in un mondo falso non migliore della chiesa. Sei stato perso in braccio da un comico che si è sempre guardato dal parlar male di te e di Napolitano e di tutti i comunisti malfattori che hanno colonizzato questo povero paese. Per come siamo fatti noi italiani dovremmo avere le leggi degli Stati Uniti, voi comunisti avete ovunque nel mondo fatto emergere la parte peggiore del nostro carattere: mafia, raccomandazioni, perdita della meritocrazia, lavoro sottopagato per tutti e capolarato. Io ti capisco, come essere umano sei pieno di errori e difetti come ognuno. Ma oggi ci sono persone vive che meritano più elogi e pagine di facebook di te. Avevi tanti capelli, questo era un buon segno, forse eri anche un tantino onesto (predicavi l’uguaglianza economica, e le tue finanze come stavano?) ma la tua presenza su facebook è sconveniente. Non mi sei mai piaciuto perché come Bertinotti, De André, Vendola, Fini, il Duce volevi il Potere e non il bene del prossimo. Ricorda: “Chi si candida da sé è già sospetto di egoistica volontà di potenza”. In questo la chiesa che hai detestato e insegnato a detestare ha fatto meglio. Senza rancore, so che nell’aldilà stai soffrendo perché ti eri imposto di non credere all’esistenza dell’anima, e ora non puoi sentire neppure i tuoi cari, ma solo i telepati transmundani come me, ma vedrai che pian piano ti sentirai meglio. Un pensiero di simpatia per te, diretto all’uomo, a tutti gli uomioni, vittime e carnefici di continua di autoillusione e illusione. AMEN!

P.S. Ecco come presenta se stesso al mondo il signor S.M.:
Sono un miserabile essere vivente affetto da periodici attacchi di presunzione ancor più miserabili. In sintesi: sono bello, buono, ricco, intelligente e soprattutto “modesto” :-).

Mia Risposta doverosa:

  1. Bianca Berlinguer entra in Rai con un concorso pubblico nel 1990. Suo padre era già morto da 6 anni.
  2. I comunisti non hanno colonizzato questo Paese: erano italiani, ci abitavano già. Sono concetti diversi. Studia.
  3. L’Italia è stata governata per 40 anni nel dopoguerra dalla Democrazia Cristiana: le leggi le hanno fatte i De Gasperi, gli Andreotti, i De Mita e via discorrendo. Non si capisce cosa c’entri Berlinguer.
  4. La mafia in quei 40 anni è stata usata in funzione anticomunista in Sicilia e in Italia. Difatti hanno ammazzato Pio La Torre, che era comunista, e la legge che punisce il reato di associazione mafiosa porta il nome di un comunista. Studia la storia.
  5. Lo stipendio di Berlinguer era uniformato alla media di quello di un operaio metalmeccanico. Anche qui, basterebbe informarsi e fare due ricerche sul nostro sito. Tutto il resto veniva dato al partito.
  6. Sul potere, chi lo ha conosciuto, a partire dagli avversari (Montanelli) gli riconobbero che non gli interessava il potere.
  7. Fatti curare da uno bravo.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

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