Il senatore costretto a lavorare anche di lunedì

Italiani, è ora che ci facciamo piacere le brioches, se siamo fortunati qualche buonanima in Parlamento ce ne regalerà qualche briciola. Al Senato succede di tutto e di più, anche che tale Astore si lamenti dello schiavismo, quella pratica orribile per cui lui e i suoi colleghi sono costretti a lavorare di lunedì

come se fossimo delle bestie che devono essere tirate perché dobbiamo dimostrare all’opinione pubblica che noi lavoriamo

Mi sfugge l’oscuro motivo per cui il lunedì sia da considerarsi festivo. Forse Astore è un adoratore della dea Luna e non vuole farla adirare, o forse vi è davvero un qualche impedimento fisico comune a tutti gli onorevoli: Palazzo Madama ogni sette giorni, grazie a un campo elettromagneticomassonico scompare come inghiottito da un buco nero? Noi di Voyager crediamo di sì. Comunque vorrei dare un suggerimento ad Astore: la mia parrucchiera di lunedì è chiusa, magari può fare un mestiere che sia più in linea con le sue necessità…

Dopo tanto sbraitare per lo scandalo del ristorante della casta, la plebaglia qualche tempo fa ha ottenuto che i prezzi dei cibi nel ristorante di Montecitorio fossero quantomeno allineati a ciò che comunemente si paga nel resto del Paese. Il risultato? Una desolante tristezza, come ci fa notare nuovamente l’impavido Astore:

E’ un’offesa scendere giù al ristorante e vedere che non c’è più nessuno, quando prima era sempre animato. Ma non mi riferisco al prezzo, che si può anche discutere. Mi riferisco all’organizzazione seria di un servizio. Non ho vergogna di sottolinearlo, perché io ho diritto al ristorante, come vi hanno diritto tante persone. Si deve pagare il giusto, e non come sta accadendo oggi, cosa che poi determina una fuga totale.

(Il Fatto Quotidiano)

E chi non ha diritto al ristorante? Il famoso cardine della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo? Insomma qualcuno di voi non mi dirà mica che a pranzo va nelle mense aziendali o universitarie, o che usa i buoni bolscevichi per la trattoria vicino al cantiere o che si prepara la pasta al pomodoro la sera prima e la cuoce al microonde il giorno dopo? Bestie che non siete altro!

Giuseppe Astore, per dovere di cronaca, è stato eletto per l’Italia dei Valori per poi passare appena un anno dopo al Gruppo Misto (detto anche gruppo di quelli che siccome sono stati eletti con una legge abominevole non è che perché non sono più nel loro partito non devono continuare a occupare la poltrona), più precisamente a Partecipazione Democratica di cui è attualmente l’unico rappresentante al Senato.

Commenta con il tuo account Facebook

Laura Bonaventura

"Non comanderò, né sarò comandato"

Lascia un Commento