Quando una moneta vale più della vita umana

In Grecia, come sappiamo, le elezioni sono state vinte dai conservatori di Nea Demokratia, ovvero dal fronte pro-Euro in rispetto agli accordi presi con la Troika. Il partito della Sinistra radicale (Syriza), la quale ha incentrato la sua campagna elettorale sulla ritrattazione degli accordi europei, si è piazzata immediatamente dietro con poco più del 26% dei consensi.

Ma la Grecia non è solo elezioni. La Grecia è anche quella dove i genitori sono costretti a lasciare i loro bambini all’orfanatrofio, per la mancanza di cibo da dar loro.
“E’ una scelta difficile e tragica per una madre, quando ti rendi conto che non puoi garantirgli un futuro è meglio fare un passo del genere piuttosto che tenerli con te senza poter offrire loro da mangiare”, dichiara una donna, disoccupata e mamma di tre bambini, che è stata costretta a lasciare i propri figli in quegli orfanatrofi che sono sempre più affollati.

Vorrei che vi fermaste un attimo a riflettere su quanto avete appena letto. Sulla sofferenza che quella madre sta provando nel lasciare il suo bambino perchè non può garantirgli una vita decente, una vita normale, come tu che mi leggi vorresti dare a tuo figlio o al tuo futuro figlio.

La Grecia, con le ultime votazioni, ha firmato la sua condanna a morte decidendo di rimanere nell’Eurozona e rispettare i patti presi con la Troika.
I Greci, ma come la grande maggioranza di chi mi legge e degli italiani in generale, vivono quotidianamente con lo spettro dell’apocalisse se il proprio paese uscisse dall’Euro. Ma d’altronde, in parte, non ne hanno neanche tutta la colpa dato che sono bombardati quotidianamente da titoli di giornali servi come Repubblica o il Corriere della Sera, dai telegiornali, dai talk show presieduti da gente che dire ignobile è dir poco.

Non so se sappiate dell’Irlanda. Si, quel paese che ha adottato ogni misura, fino all’ultima virgola, impostagli dalla Troika (BCE, FMI, Commissione Europea), che ha portato i suoi parametri ai livelli “virtuosi”, ovvero “avere i conti in ordine”, cioè tassare i cittadini tanto quanto spendo per loro (pareggio di bilancio) o peggio tassarli di più (surplus di bilancio). Verrebbe da ridere se non fosse per le atrocità che queste misure provocano sulla vita di una famiglia, di un operaio, di un imprenditore, di un anziano, di un malato, di una madre single disoccupata…

L’Irlanda, nelle parole di Craig Beaumont, il capo della missione del FMI nel paese, è ormai condannata al default salvo “l’eventuale ritorno di fiducia degli investitori nell’intero progetto dell’Eurozona.”

Si avete letto beneL’Irlanda, che ha fatto tutto quello che la Troika gli ha imposto assicurandogli che così sarebbe tornata a crescere e che gli investitori sarebbero tornati felici e contenti da lei (non vi ricorda Monti?), è destinata al fallimento. Il FMI gli ha detto: scusate, abbiamo sbagliato i nostri calcoli, sarà per la prossima volta. Andate in pace.

I mercati sanno come funziona l’Euro, sanno come funziona l’Eurozona, sanno perchè è stata creata e per quale scopo l’Eurozona. Sanno che gli Stati dell’Eurozona non possono più ripagare il loro debito poichè non possono più emettere la propria moneta per farlo. La loro fiducia nell’Euro non tornerà mai.

Come ho scritto nel mio precedente articolo: “L’Eurozona oggi ha veramente un debito che non può non ripagare, che non può rinnovare per 170 anni come gli USA. I paesi dell’Eurozona oggi sono costretti a prendere in prestito ogni singolo Euro dai mercati dei capitali privati i quali acquisiscono gli euro subito dopo l’emissione e li prestano agli Stati a tassi da strozzinaggio. […] 
 Uno Stato (quello dell’Eurozona), a cui è stata cancellata la sovranità primaria e fondamentale (cioè quella di emettere moneta), ridotto alla posizione di un qualsiasi soggetto privato: costretto a “bussare alla porta” dei mercati dei capitali privati, per acquisire ogni singolo euro […]”

Ora, purtroppo, abbiamo l’esempio dell’Irlanda. Abbiamo la disperazione e la sofferenza immane dei greci. Abbiamo una disoccupazione del 10% in Italia che sarà destinata a crescere. Eppure, rimaniamo convinti che uscendo dall’Euro ci sia lo Zimbabwe, il Terzo Mondo, l’apocalisse.
A quei disoccupati, a quelle madri costrette ad allontanarsi dai propri bambini, agli esodati, agli imprenditori ridotti sul lastrico, uno Stato con una propria moneta sovrana potrebbe garantire la Piena Occupazione con programmi governativi di ELR (Employer of Last Resort), dando nelle loro mani un potere contrattuale che non si è mai visto nella storia moderna. Uno Stato con una propria moneta sovrana, con politiche di Piena Occupazione e di Spesa a Deficit Positivo pro-collettività (Modern Money Theory) potrebbe porre fine alla disperazione straziante di queste persone. Eppure…rimaniamo nell’Euro. Nell’atrocità dell’Euro.
Quando una moneta vale più della vita umana… 

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Valerio Spositi

Sono uno studente universitario di Scienze Politiche e Relazioni internazionali. Studioso di economia eterodossa, da tempo ho focalizzato la mia attenzione sulla struttura dell'Unione Monetaria Europea e le sue conseguenze nonché sul funzionamento della moneta moderna. Interessato alla filosofia e specialmente al pensiero di Karl Marx, sono un critico radicale del capitalismo.

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