L’€uro e la deflazione economica italiana

Ogni giorno sentiamo sui telegiornali quelle notizie di cronaca nera le quali riportano suicidi di piccoli imprenditori, strozzati da una tassazione folle e che, pur vantando crediti con lo Stato, quest’ultimo non li ha mai ripagati, condannandoli alla rovina.
Sentiamo parlare di padri e madri di famiglia perdere il posto di lavoro perchè “c’è la crisi”, perchè “ci vuole più flessibilità nel mondo del lavoro”. E’ già, il posto fisso è una “monotonia”. Queste sono sofferenze immani, tragedie umane che nessun blogger, nessun giornalista, nessun reporter potrà mai far comprendere abbastanza.

Ma perchè tutto questo? Non ci avevano detto che l’Italia era al sicuro, non avrebbe mai fatto la fine della Grecia? Che sotto l’ombrello dell’Euro eravamo al sicuro, e che invece con la Lira avremmo portato il paese al fallimento?

Su quest’ultimo punto voglio raccontarvi una breve storia.
Nel 1992, un economista ed ex Hedge Funds americano, Warren Mosler (un uomo riconosciuto a livello mondiale come un esperto di sistemi monetari e finanziari), acquistò i Bond italiani quando il loro tasso d’interesse toccò il 14%.
Tutti gli economisti, a quel tempo, avevano elaborato analisi, documentazioni con studi di ogni tipo, che dimostravano come l’italia, da lì a poco, sarebbe andata incontro al fallimento.
Warren Mosler fu l’unico a dirsi contrario: l’Italia (ma qualsiasi altro paese), con una propria moneta sovrana, non sarebbe mai fallita. E così fu.
D’altronde anche Alan Greenspan, succeduto a Paul Volcker alla guida della FED, il 2 luglio 1987 disse esattamente ciò:

“‎[…] The United States CAN PAY ANY DEBT it has because WE CAN ALWAYS PRINT MONEY to do that, so there’s a ZERO PROBABILITY TO DEFAULT.
“[…] Gli Stati Uniti possono pagare ogni debito che hanno perché possiamo sempre emettere moneta per farlo, quindi c’è una probabilità pari a zero di fare default.”

Per tornare a Mosler, egli fece un mucchio di soldi con quei TDS italiani che tutti pensavano sarebbero andati in fallimento.

Cosa c’entra tutto questo con la situazione economica attuale in Italia?
Come ha ricordato il giornalista Paolo Barnard, ospite de “L’Ultima Parola” su Rai2 il 25 maggio 2012, ed autore del saggio “Il Più Grande Crimine”:

‎”La storia del debito pubblico che avrebbe portato l’italia alla rovina è una bugia colossale. L’italia ha avuto il suo più alto debito pubblico nel 1998 (134% di debito sul PIL) quando questa gente, il PD, i creatori dell’euro, quelli che hanno venduto l’Italia all’euro, erano al governo. Prima del progetto euro non c’è stata nessuna crisi finanziaria, nessuna crisi degli spread perchè l’Italia aveva la lira, aveva cioè una propria moneta che poteva emettere e pagare i propri debiti illimitatamente, come fanno gli USA e come fa il Giappone. Il Giappone oggi ha il 215% di debito sul PIL, non è uno Stato sotto attacco, non c’è una crisi finanziaria, non c’è un problema di spread, ha un’inflazione pari a zero, ha i tassi sui titoli di Stato molto bassi. La differenza sta nel fatto che il Giappone ha una propria moneta sovrana, può onorare il proprio debito sempre. L’Italia, prima del divorzio fra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro, era l’Italia più ricca della nostra storia che abbiamo mai conosciuto, era tra le nazioni più ricche, era l’Italia in cui la Banca d’Italia comprava i titoli di Stato. Noi eravamo il secondo paese per risparmio privato al mondo subito dopo il Giappone.”

L’intensità di deflazione economica che oggi ha inglobato il nostro paese, la Grecia, la Spagna e gli altri paesi periferici dell’Eurozona, e soprattutto la crisi da debito, non è mai accaduta nel corso della storia dell’economia. Gli USA non ripagano il proprio debito dal 1835. Viene sempre rinnovato. E’ un debito che non è un problema in quanto denominato nella loro valuta, che essi possono emettere liberamente.

E l’Eurozona?
L’Eurozona oggi ha veramente un debito che non può non ripagare, che non può rinnovare per 170 anni come gli USA. I paesi dell’Eurozona oggi sono costretti a prendere in prestito ogni singolo Euro dai mercati dei capitali privati i quali acquisiscono gli euro subito dopo l’emissione e li prestano agli Stati a tassi da strozzinaggio.
Potete capire, allora, la causa principale delle sofferenze degli imprenditori costretti a chiudere la loro azienda, dei dipendenti licenziati, degli anziani costretti ad andare via dalla casa di riposo perchè la pensione gli è stata ridotta, dei padri di famiglia costretti a mandare a lavorare i propri figli, facendoli rinunciare all’Università.

Una tassazione folle utilizzata per ripagare gli interessi sul debito (che ora è veramente un debito reale) scaturito dall’obbligo di prendere in prestito la moneta per finanziare la nostra spesa pubblica (gli stipendi degli insegnanti, quelli dei medici, il trasporto pubblico, i cancellini delle scuole, le pensioni agli anziani, ecc…).

Questo è il reale problema, questa è la causa primaria e fondamentale dello stato di deflazione economica imposta in cui ci troviamo oggi. Uno Stato, a cui è stata cancellata la sovranità primaria e fondamentale (cioè quella di emettere moneta), ridotto alla posizione di un qualsiasi soggetto privato: costretto a “bussare alla porta” dei mercati dei capitali privati, per acquisire ogni singolo euro, ai loro tassi d’interesse da strozzinaggio. Questo è “il più grande crimine”.

Perchè tutto questo? Chi ha ideato e pensato un sistema monetario così atroce?
Tutti ormai sanno che l’Euro fu pensato ed ideato nei primi anni 90, con il Trattato di Maastricht. Eppure non è così.
L’Euro, la moneta unica, fu pensata già nel 1943 dall’economista francese, filo-nazista, Francois Perroux, amico di Jean Monnet e Robert Schuman (tutte le prove documentate di quanto state leggendo le trovate nel saggio di Paolo Barnard “Il Più Grande Crimine”, scaricabile qui).
Un altro guru, se così possiamo chiamarlo, dei primi europeisti (e di quelli che succedettero loro), fu Friedrich August Von Hayek, economista della Scuola Austriaca, nemico giurato di Keynes e fedelissimo dell’ideologia ultra-liberista.
Hayek fu molto popolare in Francia, tra gli europeisti ed in tutta Europa. II perchè lo spiega il Prof. Alain Parguez:

“l’Unione Monetaria Europea è sicuramente il sogno di Hayek, e tutti gli economisti che sono artefici dell’origine di questa creazione, da Perroux a Rueff a Delors, tutti erano seguaci di Friedrich Hayek. Quindi che cosa è questa Unione Europea? Essa è esattamente il sogno di Metternich, un sistema finalizzato ad instaurare in modo dittatoriale l’ordine supremo, consistente nell’eliminazione totale di ogni forza che va contro il mercato, quindi spese di ordine sociale, educazione, ecc.. Come lo si può fare? Ancora una volta ripeto: annientando il potere dello Stato, quindi creando una Banca centrale che è totalmente indipendente e denazionalizzando la moneta. Infatti, nel suo ultimo libro del 1976, intitolato appunto “La denazionalizzazione della moneta”, egli (Hayek, nda) spiega in modo esplicito che ciò porterà alla scomparsa dello Stato. […] Hayek ed i suoi discepoli hanno cominciato una vera crociata politica a favore delle élite reazionarie in Europa, per cui non si può pensare appunto che l’Unione Europea possa essere Keynesianizzata, o modificata, o cambiata […] Sono (Hayek e la scuola austriaca, nda) popolari presso la classe dirigente francese perché appunto Hayek è colui che ha giustificato il potere assoluto monarchico e totalmente reazionario a nome della ragione, a nome dell’ordine economico, e perché Hayek mai ha abbandonato questo suo punto di vista. Per lui la politica deflattiva deve essere mantenuta per sempre e mai e poi mai si deve giungere alla piena occupazione.”

Questi argomenti, a disposizione dei cittadini, non vengono mai messi. E chi ne è a conoscenza preferisce non mandarli in onda. Mi sto riferendo al paladino della “libera informazione”. Si, Michele Santoro. Durante il summit di Modern Money Theory organizzato a Rimini dal 24 al 26 Febbraio 2012, Servizio Pubblico mandò una sua giornalista (ne sono personalmente testimone dato che ero lì) ad intervistare Alain Parguez e altri 4 economisti che spiegarono nel dettaglio e con precisione accademica il disastro dell’Euro e l’alternativa per uscire da questo piano di distruzione di massa. Santoro ha a disposizione quei filmati, ma li ritiene non “giornalisticamente interessanti”. A voi le conclusioni.

Capiamo cosa ci sta accadendo, qual’è la vera causa di tanta sofferenza per milioni di persone, di tante vite spezzate da una atrocità economica pianificata già nel 1943.
Concludo con le parole di Barnard, pronunziate il 25 Maggio a “L’Ultima Parola” su Rai2:
“Voi siete strangolati dall’Euro. E’ l’Eurozona che vi sta uccidendo.” 

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Valerio Spositi

Sono uno studente universitario di Scienze Politiche e Relazioni internazionali. Studioso di economia eterodossa, da tempo ho focalizzato la mia attenzione sulla struttura dell'Unione Monetaria Europea e le sue conseguenze nonché sul funzionamento della moneta moderna. Interessato alla filosofia e specialmente al pensiero di Karl Marx, sono un critico radicale del capitalismo.

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