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Nulla di personale, è solo un problema di educazione

“Io penso che se alcuni sostenitori di Grillo (bisogna vedere poi se sono veri o “da tastiera”) avessero anche un po’ di educazione e sapessero discutere normalmente, evitando aggettivi come “schifosi”, non potrebbero che risultare positivi. Così fanno solo grossi danni al Movimento che dicono di appoggiare e a mio parere ne fanno uno ancora più grosso alla propria persona.”

Laura Bonaventura, non a caso una dei migliori blogger di QdS, ha centrato il punto del problema. Il linciaggio mediatico che abbiamo subito per aver criticato (a ragione) le dichiarazioni di Grillo sulla mafia è vergognoso, degno del miglior squadrismo fascista (2.0 per carità, ma sempre squadrismo trattasi).

Per quell’articolo i grillini sono riusciti a vomitare di tutto: prezzolati, venduti, schifosi, infami. Addirittura un certo  Alessandro Cesana, avendo avuto in precedenza uno screzio con Domiziana Gioia per questo articolo, ha commentato sulla fanpage di Berlinguer:

PER AMOR DI ENRICO DISISCRIVETEVI DA QUESTA PAGINA!! E’ GESTITA (e forse pure finanziata) DA DEI DE BENEDETTIANI!!! VOGLIONO STRUMENTALIZZARLO!! SE NON CI CREDTE GUARDATE QUI: http://www.enricoberlinguer.it/qualcosadisinistra/info/i-blogger/

Insomma, finanziati da Carlo De Benedetti perché sua nipote Neige pubblica fotografie sul nostro blog. Pura follia (e calunnia), sarebbe bastato leggere i giudizi che in questo blog si sono espressi sul gruppo che presiede.

Ma informarsi costa fatica e a furia di ripetere una bugia, Goebbels insegna, diventa una realtà. Così ora c’è chi afferma che il sottoscritto è manovrato dal PD, finanche vi sarebbe iscritto (per la cronaca, mai avuto la tessera), ma non ha importanza: sei contro Grillo? Allora automaticamente sei uno schifoso fiancheggiatore del PD.

Non sapendo argomentare, il trinariciuto medio si butta sulla delegittimazione di chi gli sta davanti: è facile e, soprattutto, è una tecnica infallibile, perché si porta il proprio interlocutore a cambiare argomento per difendersi dalle calunnie, così non si parla più della questione a cui non si sa controbattere.

E così, come per l’articolo sul lavoro di Giuseppe Caivano, è venuto fuori che noi avremmo i buoni spesa Coop per calunniare Grillo: non è fantastico? Con tutti questi commenti c’è materiale per un intero libro. Sono accuse così ridicole che ti vengono in mente subite quelle rivolte a Prodi di essere spia del KGB.

Devo dire, però, che i grillini sono in buona compagnia. Poiché ho il brutto vizio di esercitare ampiamente la mia libertà d’espressione sancita dall’art.21 della nostra Costituzione, mi sono permesso sulla mia bacheca facebook di riportare questo post di Marco Damilano in cui si critica fortemente Bersani:

«Ieri, in piazza della Bastiglia, Hollande ringraziava dichiaratamente la Gauche.

E a sfogliare il suo programma c’è da restare allibiti: assunzioni nella pubblica amministrazione, aliquota del settantacinque per cento per i redditi sopra il milione di euro, abbassamento dell’età pensionabile, tassazione delle rendite finanziarie e soprattutto rimessa in discussione del fiscal compact.

Insomma, il capovolgimento della vulgata corrente anche in Italia, per cui essere riformisti ha significato essere la sinistra della destra o, se vogliamo, un altro modo di essere di destra: amore per la ricchezza, per i capitani coraggiosi, per i cuochi di grido, per le belle barche e per le belle scarpe.

Hollande dice qualcosa di sinistra, qui da noi si fatica perfino a balbettare la parola patrimoniale.

Il Pd ha votato appena una settimana fa per l’inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione. E fa fatica a darsi un progetto di sinistra, tanto più che appoggia un governo la cui filosofia è esattamente all’opposto».

Non l’avessi mai fatto: così come quando tocchi Grillo si scatenano i grillini, quando tocchi Bersani si scatenano i bersaniani. Così, morale, in poche ore sono passato da “schifoso piddino” a “schifoso grillino” (a dimostrazione che i trinariciuti sono della stessa pasta).

L’elettore del PD, però, si è spostato più in là: “lascia stare la politica a chi ne capisce“. Perché non capirei nulla di politica? Ma ovviamente perché ho “solo” 23 anni. Giovani che fanno politica, ma siete matti? Berlingueriani, poi, che fanno della Questione Morale una priorità. Sarebbe disdicevole e offensivo, che scherzate? Meglio i sani ragazzi tutto casa e partito che fino ai 40 arrostiscono salsicce alle ex-feste dell’Unità, imparando a non mettere in discussione i dirigenti (o meglio, D’Alema).

Sapete che vi dico? Ma una buona camomilla tutti quanti prima di accendere il computer e mettervi a scrivere bestialità su facebook no? Prendersi troppo sul serio fa male alla salute e viste le condizioni in cui versa il nostro sistema sanitario nazionale direi che possiamo anche patriotticamente evitare di abusarne per motivi del genere.

Poi certo, se vostra madre non vi ha insegnato l’educazione, bhé, è la semplice dimostrazione che la madre degli imbecilli è sempre incinta.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

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