Il decreto fiscale è legge, ecco le novità

Dopo la fiducia odierna del Senato il decreto sulle semplificazioni fiscali diventa legge con 228 voti favorevoli, 29 contrari e 2 astenuti.

I temi più caldi durante l’esame parlamentare sono stati l’IMU (che sarà pagabile in tre rate) e il beauty contest che, nonostante il voto contrario del PdL, è stato eliminato in favore dell’asta pubblica. Tra le misure annunciate e poi bocciate in sede parlamentare il bollino per i commercianti evasori (tuttavia la Guardia di Finanza potrà prevedere un piano straordinario di assunzioni di ispettori fiscali) e la tassazione sulle borse di studio superiori agli 11.000€.

Tra le principali novità entrate in vigore vi sono quelle in elenco:

  1. IMU, IVA e COMUNI
    • Rientra l’imposta sugli immobili dopo la forsennata esenzione totale sulla prima casa da parte del precedente governo; essa sarà pagabile anche con bollettino e, solamente per l’anno in corso, in due o tre rate rispettivamente entro il 16 giugno e il 16 dicembre o entro il 16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre. Ogni quota sarà uguale alla metà (o ad un terzo) dell’imposta già calcolata contando le detrazioni (200€ per la prima casa + 50 € per ogni figlio a carico sotto i 26 anni; solo se il contribuente e il suo nucleo familiare risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente nell’abitazione). Entro il 10 dicembre il Governo potrà modificare l’aliquota dell’ultima rata in modo da consentire il gettito previsto.
    • Esenti dall’IMU tutti i fabbricati rurali strumentali e le case inagibili che non danno reddito, esenti anche gli immobili colpiti dal sisma in abruzzo (in cui è sospesa anche l’IRPEF) se sono stati gravemente danneggiati o se risultano inagibili, e fino alla definitiva ricostruzione e agibilità.
    • In caso di separazione o divorzio non è l’ex-coniuge con diritto di abitazione a pagare l’imposta, indipendentemente che sia o meno proprietario.
    • Fatto salvo l’incasso dovuto allo Stato i Comuni potranno optare per l’esenzione o lo sconto ad anziani o disabili ospiti di casa di cura o istituti di ricovero permanente.
    • L’IVA potrà essere versata annualmente entro il 20 di agosto, ne saranno esenti gli enti che operano esclusivamente con la finalità di ospitare studenti universitari.
    • I Comuni che sforano il patto di stabilità saranno sanzionati per un ammontare pari allo sforamento che sarà pagabile in tre anni, è prevista l’istituzione di un piano di stabilità “orizzontale”, ovvero tra gli organismi dello stesso ente locale
  2. SCUDO FISCALE
    • Il pagamento del bollo sui capitali rientrati in Italia con lo scudo fiscale è prorogato al 16 luglio, per chi rinuncia al regime di riservatezza è previsto uno sconto sul bollo.
  3. DEBITI DELLA PA
    • I debiti delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali potranno essere ceduti da parte delle imprese creditrici, garantite dagli stessi debiti che le amministrazioni pubbliche hanno nei loro confronti, a banche o intermediari finanziari. E’ possibile tanto la cessione pro soluto (esonera le imprese da qualsiasi responsabilità rispetto alle eventuali inadempienze) che pro solvendo (rende le imprese responsabili di eventuali inadempienze).
  4. TAGLI ALLE SPESE e altre misure
    • Dal bilancio Inps saranno tagliati 12 milioni, dall’Inail 48 milioni, dai monopoli di Stato 11 milioni e dai ministeri 280 milioni nel 2012 e 180 milioni nel 2013.
    • Prevista la tassa di imbarco di almeno cento euro (200 per tratte maggiori a 1500 km) a persona per gli aerotaxi
    • Prevista la tassa di sbarco di massimo 1,5€ per le isole minori, sarà alternativa all’imposta di soggiorno
    • Sbloccati i fondi per quasi un miliardo di euro per l’edilizia sanitaria, per 150 milioni per il trasporto pubblico locale, per 20 milione per l’istituzione di un Fondo di valorizzazione e promozione delle regioni di confine.
    • Entro giugno i pagamenti della pubblica amministrazione superiori ai mille euro non potranno essere effettuati in contante, mentre i turisti extra comunitari potranno effettuare pagamenti in contante fino a 15.000€.
    • I gestori di pompe di benzina con superficie di almeno 500mq e con almeno 30mq chiusi potranno vendere tabacchi.