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Il Giornale attacca Tabucchi: “Falso Mito”

Che dire, una cosa va riconosciuta a quelli de “Il Giornale”: da servi che erano attaccavano Tabucchi, uomo libero, semplicemente perché loro non lo saranno mai, e da servi che sono attaccano Tabucchi, che però ora non può più rispondere, per cercarne di offuscarne la memoria.

Lo ha ricordato Marco Travaglio quanto e come il regime, per nulla sconfitto (semplicemente hanno messo lì un passacarte senza bunga bunga), si sia accanito in questi anni contro Antonio Tabucchi. E non ci si poteva certo aspettare che smettesse ora che è morto e, quindi, non può più replicare.

Non so quale articolo mi faccia più ribrezzo, se quello che, con toni concilianti, lo definisce autore da un solo capolavoro, o quell’altro che lo accusa di aver plagiato l’immagine di Pessoa, fino a diventarne una sua caricatura.

Ci si chiede come non si possano considerare dei capolavori libri come Piazza d’Italia, Il Piccolo Naviglio, Tristano Muore o Notturno Indiano (e non italiano come hanno indecentemente riportato al TgLa7); ma mettiamo pure che il capolavoro sia solo uno (Sostiene Pereira), come faccia ad influire questo sullo spessore culturale, letterario e umano di Antonio Tabucchi veramente non si capisce.

Sarebbe come dire che George Lucas, che ha rivoluzionato il cinema con Star Wars, è un falso mito solo perché ha legato la sua vita a Star Wars; che J.R.RTolkien non era un genio perché ha scritto solo “Il Signore degli Anelli”; e così via discorrendo per tutti gli altri grandi artisti, scrittori e registi.

La verità è che il Regime di cui parlava Tabucchi, per nulla sconfitto, ha ripreso a macinare fango sui grandi come lui nella speranza che il democratico pubblico plaudente (sempre pronto a credere all’Uomo della Provvidenza) non si indigni troppo a vedere certa gente che imbratta la carta con dell’inchiostro per servire il padrone di turno.

Loro ci provano, ma rimarranno sempre dei piccoli uomini. Servi. Tabucchi, checché ne pensi il Giornale e il suo (vero) editore, era un grande uomo e scrittore. Di più, era libero. Qualcosa che questi imbrattacarte non saranno mai.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

6 commenti

  1. Claudia Zuccarini attraverso Facebook

    …ma che roba!!!…

  2. è la conferma che era una brava persona, un bravo scrittore e un ottimo pensatore!!!

  3. Rita Roncaglia attraverso Facebook

    Doppiamente stronzi perche’ i morti si rispettano !!!!!!!!!!

  4. Lia Masili attraverso Facebook

    E a chi interessa l’ opinione(?) di questi lecchini?

  5. Carlo Cardinale attraverso Facebook

    Cosa volete capiscano a Der Sturmer di cultura…

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