Berlinguer? Un politico fallito. Fuorilegge. Parola di un grillino.

Aggiornamento: Il Vitiello, nella conversazione, ha rettificato le sue parole, dicendo di essere stato male interpretato. Quando parla di partito illegale come quello fascista, ha detto di volersi riferire al fatto che, per lui, PCI e MSI sono la stessa cosa e che dovevano essere messi fuorilegge tutti e due (dimenticandosi che in Italia la libertà agli italiani l’ha tolta la destra, non la Sinistra, ma vabbè). Prendo atto e modifico il titolo da “Berlinguer? Un politico fallito. Fascista. Parola di un grillino” a “Berlinguer? Un politico fallito. Fuorilegge. Parola di un grillino.” PF

A parte gli insulti al sottoscritto da parte di invasati bacchici senza arte né parte (e tanto meno cultura politica), quelli ad Enrico Berlinguer la dicono lunga su quanto vadano presi sul serio i grillini: è gente a cui un buon manuale di storia non guasterebbe.

Berlinguer un politico fallito? Per giunta fascista? Questo Vitiello, sproloquiando slogan sulla pagina di Qualcosa di Sinistra, si commenta da solo.

E, notate, nessuno mi ha contestato il fatto che non è vero che nei movimenti democratici di “we government” una cosa come quella fatta da Grillo non accadrebbe: semplicemente mi contestano il fatto che ne ho parlato.

Ebbene, signori, vi svelo un segreto: come diceva Biagi, “la colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti.” Se non vi piacete, andate da un chirurgo estetico: non rompete lo specchio.

NOTA: chi mi segue sa che distinzione faccio tra “grillini” e “militanti del Movimento5Stelle”. Soprattutto tra grillini e eletti-militantiM5S. I primi per me non hanno nulla da invidiare ai trinariciuti berlusconiani; i secondi hanno un cervello, lavorano, si sbattono anche per gli altri e, spesso, sono i primi ad andarci di mezzo quando Grillo spara bordate dal blog, senza pre-avvisare nessuno di loro (spesso compromettendo il loro lavoro, frutto di mesi di olio di gomito). Ergo: ben vengano gli eletti del Movimento 5 Stelle come Mattia Calise a Milano, ce ne vorrebbero a mazzi nei consigli comunali.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro “Casa per Casa, Strada per Strada”. Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

88 commenti

  1. Rudy Dessi attraverso Facebook

    Caro Fabio Bianco, indubbiamente qualcuno lo ha fatto ma anche tu generalizzi!

  2. no io non generalizzo affatto, ho detto che il metodo che viene utilizzato in questo post è simile al metodo utilizzato dal Giornale e Libero… e lo ribadisco… mica ho detto che tutti quelli di sinistra fanno così…

  3. Caro little pig , già non esporsi con il proprio nome è una cosa che non mi è mai piaciuta , ma comunque basta vedere i commenti nel blog di Grillo x rendersi conto del livello , Ammetto anche che ci sono persone capaci (poche) , ma che alla fine non sono diverse dagli altri perché non prendono mai posizioni contro nessuno dentro il M5S e tanto meno Grillo quando fa delle stronzate (così detti paraculi) ,vedere vicenda Tavolazzi

  4. Fabio Alemagna

    Io lì leggo un tal “Davide Vitiello”, non “i grillini”.

    E’ finita l’epoca delle responsabilità personali, etc etc.?

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