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Il Deficit Positivo dello Stato per la Ricchezza dei cittadini

Quello che oggi viene visto come l’incubo peggiore dai neoliberisti e dai neomercantili franco-tedeschi, che governano questo nuovo organismo totalitario chiamato Unione Europea, è il deficit di bilancio. Esso è imposto ad un tetto massimo del 3% dal Trattato di Maastricht e ridotto, oggi con il Fiscal Compact, ad uno 0,5% a medio termine.

La visione che, oggi, la gran parte dei cittadini ha è quella che uno Stato deve gestire le sue finanze come una famiglia: non può spendere di più di quello che guadagna.
Ad imporre costituzionalmente questa pura follia eversiva neoliberista (il pareggio di bilancio), è il Treaty on Stability, Coordination and Governance in the Economic and Monetary Union, ovvero il Fiscal Compact che è stato oggetto d’analisi di un mio articolo.

L’economista Marshall Auerback, nel summit sulla Modern Money Theory di Rimini di fine Febbraio, ha spiegato chiaramente perchè questa analogia tra Governo e Famiglia è del tutto sbagliata. Vediamo perchè:

  •  le famiglie NON possono emettere moneta e creare ricchezza finanziaria nuova al netto (questo può farlo un paese a moneta sovrana, non noi dell’Eurozona);
  • le famiglie NON possono imporre le tasse ed una valuta;
  • le famiglie sono limitate nella loro spesa, mentre lo Stato (con moneta sovrana) non ha limiti di natura finanziaria.

Da notare che ho scritto “Stati con MONETA SOVRANA”. Ovviamente noi siamo in una situazione diametralmente opposta, dato che la sovranità monetaria non l’abbiamo più da 10 anni. L’euro dobbiamo prenderlo IN PRESTITO dai mercati di capitali privati i quali impongono LORO i tassi d’interesse a seconda del paese richiedente. Per farla breve: alla Grecia la stanno ammazzando! 

Perchè tutto ciò? Semplicemente perchè, non avendo più una moneta sovrana, i mercati non sono sicuri che le nostre obbligazioni, titoli (BTP, BOT, ecc…) vengano ripagate puntualmente. E quindi giù con declassamenti da parte delle agenzie di rating, spread e tassi d’interesse alle stelle. Ne è la dimostrazione l’esempio dell’Inghilterra che, con moneta sovrana, ha il Gilt che rende meno del Bund Tedesco (ovvero viene ritenuto più sicuro dai mercati).

Inizialmente dicevo che il pareggio di bilancio, o peggio il surplus, imposto ad uno Stato, è pure follia eversiva neoliberista. Spiego immediatamente perchè usando l’analisi dei Sectoral Balances (Bilanci Settoriali).

Vi sono 3 settori:

  • 2 interni (- privato = famiglie, aziende, ecc… – pubblico = stato)
  • 1 esterno (settore estero = famiglie, aziende, ecc…estere)

A fronte di ciò, vi sono 2 regole di bilancio fondamentali:

  • I 3 settori NON possono essere in SURPLUS tutti e 3 contemporaneamente
  • I 3 settori NON possono essere in DEFICIT tutti e 3 contemporaneamente

Quindi ALMENO un settore deve essere in deficit. Ma, ovviamente, se il settore privato è in DEFICIT non vive a lungo (una azienda che continua ad avere più spese che entrate non dura a lungo), quindi ha la necessità di essere in SURPLUS (più entrate e meno spese).
Proprio perchè il settore privato non può creare ricchezza nuova al netto.

Come insegnano le regole di bilancio sopracitate, se il settore privato è in DEFICIT (quindi le aziende chiudono, gli operai vengono licenziati ecc…), lo Stato è in SURPLUS (o in pareggio). Ovvero lo Stato è nella situazione in cui l’Europa ci impone di essere, costituzionalizzando il pareggio di bilancio (ma perchè no un bel surplus?! Tanto lo dice l’Europa!).

Il tutto può essere riassunto dalla seguente formula:

(I-S) + (G-T) + (X-M) = 0

Dove:
(I-S) = settore privato
(G-T) = settore governativo
(X-M) = settore estero

Se necessitate, giustamente, di qualche prova a riguardo di quanto da me pocanzi sostenuto (il deficit dello Stato è la ricchezza dei cittadini), illustro i dati relativi ai bilanci del settore finanziario, in % al PIL, degli Stati Uniti d’America dal 1952 al 2011. Il grafico è stato oggetto di studio e mostrato dagli economisti Stephanie Kelton, Marshall Auerback, Michael Hudson, William Black e Alain Parguez al Summit MMT di Rimini.

Sector-Financial-balances

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Valerio Spositi

Sono uno studente universitario di Scienze Politiche e Relazioni internazionali. Studioso di economia eterodossa, da tempo ho focalizzato la mia attenzione sulla struttura dell'Unione Monetaria Europea e le sue conseguenze nonché sul funzionamento della moneta moderna. Interessato alla filosofia e specialmente al pensiero di Karl Marx, sono un critico radicale del capitalismo.

11 commenti

  1. Io ‘sta cosa la sapevo dall’ITIS (il che è tutto dire…) e la mia prof. era pure di destra… per renderla semplice ci diceva che lo Stato non è un’azienda, non può “guadagnare” ma deve essere in perdita, il che significa che spende per i cittadini (bene o male è un altro discorso). Però non sapevo questa cosa dei 3 deficit/surplus contemporaneamente, grazie!

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