lucio-dalla

Dopo Busi, la Lega: “Dalla, autore mefistofelico”

Non bastava il demenziale cattivo gusto di Aldo Busi, esponente “culturale” del cialtronismo nazionale. A sputare addosso a Lucio Dalla a cadavere ancora caldo ci si mette pure la Lega, attraverso Radio Padania.

Parlare male di uno che è appena morto non va bene e non lo faremo neppure noi, tuttavia non avremo pietà da questo punto di vista perché bisogna pur dirlo, bisogna pur denunciarlo che Lucio Dalla è stato anche il simbolo di un’Italia che noi padani non vorremmo.

Posto che se Lucio Dalla è stato il simbolo dell’Italia che non vuole la Lega, automaticamente diventa un simbolo dell’Italia che vogliamo noi (ma questo era fuori discussione già prima). Il punto è un altro: si attacca Lucio Dalla semplicemente perché omosessuale e non leghista.

Andrea Rognoni, imbastendo un vero e proprio processo a Dalla, riconosce la grandezza di Dalla, ma la definisce «mefistofelica», al servizio di quell’Italia che «nel suo complesso è una macchina diabolica la quale anche attraverso la musica annienta le dignità dei popoli». Dalla sarebbe stato quindi «un prestidigitatore, un mistificatore» che «se è vero che difendeva i dialetti lo faceva per una malizia sottile, ossia per costruire un’Italia più centralizzata».

Autentico delirio. Ma nulla in confronto alle accuse di doppiezza per le origini dei genitori:

il padre di Dalla era bolognese, era padano, ma la madre non lo era, e questa doppiezza, che è poi anche la doppiezza di tante coppie che vivono attualmente in terra padana, è stata la sua forza nel riuscire a decifrare anche quelle che erano le richieste che venivano dal sud.

Segue poi una volgare polemica sui gusti che Dalla avrebbe voluto accontentare:

l’eclettismo di Dalla era un eclettismo calcolato, mirato per riuscire ad accontentare specialmente i gusti del pubblico del centro-sud, imbastendo racconti suggestivi e credibili legati alle più struggenti note italiane-italiote.

E così, tra un attacco al fatto che non riconoscesse la Milano padana (che non esiste) e l’altro, arriva l’atto di accusa più pesante, ovvero un Dalla propugnatore di un’ideologia fondata non sul lavoro, ma sul sesso.

Fantastica la chiusa finale, dopo la quale ci si domanda perché i leghisti non si dedichino ad attività differenti da quelle che loro definiscono lavorative:

Sarà un evento mediatico che ci obnubilerà e ci stordirà, perché Dalla rappresentava Bologna, quella Bologna dal cuore aperto che accoglie e che raccoglie tutti e che dialoga con le forze della Rivoluzione e della globalizzazione, quindi stiamo ben attenti.

Sì, staremo ben attenti. A non fare mai la cavolata di votarvi.

Commenta con il tuo account Facebook

Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

158 commenti

  1. Tutto questo è pura manifestazione di idiozia, invidia e volontà di speculare su un momento di emotività popolare. Non è il caso di andare oltre. E” solamente il caso di sottolineare che i leghisti idioti (ed anche gli idioti tout court…) rappresentano un fastidio ed una inopportuna voce in un momento triste. Speriamo, come diceva Lucio ne “L’anno che verrà” che “senza tanti disturbi qualcuno sparirà, saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni età”.  

  2. La Lega non capisce un cazzo e Busi non è buono a niente!

  3. mi sa che Busi abusi troppo del suo personaggio mettendosi al di sopra di tutto e tutti scenda dal piedistallo e si renderà conto che molti altri potrebbero chiamare Mefistofele lui, la lega ah che poesia infinita!si fa per dire

  4. la lega si preoccupasse der trota ceh se prende 10.00euro al mese senza capi un cazzo! poi i ladroni semo noi ma perche non se sputano in faccia.

  5. Una sola domanda:” Secondo voi i leghisti comprendono i testi delle canzoni di Dalla?”

  6. Una domanda a quelli che hanno commentato:”Secondo voi i leghisti comprendono i testi delle canzoni di Dalla?” Secondo me pensano che le parole siano i versi che spesso Dalla metteva tra una una strofa e l’altra. Un consiglio ” Evitate di esercitare il sadismo su di voi andando a leggere quello che dicono a radio padania”

Lascia un Commento