Caro Monti, a quando un incontro con gli operai?

Il Presidente del Consiglio è intento a completare il suo tour di visite alle piazze finanziarie del mondo intero. Dopo aver fatto visita alla City di Londra e dopo aver convinto, a detta della stampa italiana, gli investitori circa l’affidabilità finanziaria ed economica dell’Italia, il Premier si è recato a Washington. Per non mancar di rispetto, Monti ha pensato bene di rassicurare anche gli investitori italiani, ed infatti non ha mancato di marcar visita anche a Piazza Affari. Perchè, si sa, i primi ad avere dubbi sulla credibilità e l’affidabilità dell’Italia spesso sono proprio gli investitori italiani.

Nonostante questo tour sia sicuramente giustificabile con lo scopo di ridare credibilità ad un Paese che, agli occhi del mondo era diventato nel migliore dei casi una barzelletta, vi è un altro mondo altrettanto sfiduciato ed altrettanto degno di considerazione: il lavoro.

Ci chiediamo: quand’è che il Presidente Monti si degnerà di incontrare gli operai della Irisbus, unico stabilimento di autobus in Italia, che chiude i battenti per sempre? Quand’è che il Presidente Monti volgerà il proprio sguardo verso gli operai metalmeccanici Fiat che vengono discriminati perchè tesserati ad un sindacato, la Fiom, che ha osato opporsi alle politiche di Marchionne? Quand’è che il Presidente Monti farà una capatina a Mirafiori, dove gli operai lavorano a stento 3-4 giorni in un mese, ed il resto dei giorni sono in cassa integrazione? Quand’è che Monti riterrà meritevoli di considerazione i lavoratori dell’OMSA, azienda fuggita all’estero, e magari rassicurare loro così come in questi giorni cerca di rassicurare i mercati?

Nel momento in cui il Presidente Monti si accorgerà che esiste anche un altro mondo degno di attenzione, oltre alla finanza, forse si scrollerà almeno un po’ di dosso lo stereotipo di Premier tutore degli interessi di banchieri ed affaristi che, ad oggi, non ha fatto altro che confermare.

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