Sabato 7 gennaio 2012 i ragazzi di enricoberlinguer.it riporteranno in scena le parole di Enrico, i suoi discorsi, il suo essere comunista e il suo essere uomo politico. Assieme a tanti ospiti e tanta gente. Non mancate e diffondete!

Sognando Berlinguer

Non sarà uno spettacolo. Anche perché l’orario, le 17:00, non è un orario da prima serata. Non so nemmeno bene attualmente la dinamica e come si svolgerà l’evento, non c’è nulla di preparato, solo qualche idea in testa. Una cosa è certa: ci sarà Enrico. Non fisicamente (purtroppo non possiamo resuscitare i morti), ma ci sarà. Ci saranno le sue parole, la sua voce, le sue immagini, cercando di fare quello che non è mai stato fatto prima: tornare a sentire le idee di Enrico, senza la mediazione di nessuno.

Leggeremo i suoi discorsi. Dimostreremo la modernità del suo pensiero, parole e fatti alla mano. E poi faremo un dibattito con chi l’ha conosciuto e con chi si ispira ancora a lui. Ci saranno Alberto Menichelli (l’autista di Enrico), Mario Benedetti (il meccanico di Enrico), Giulio Cavalli (attore e scrittore antimafia), Gaetano Alessi (giornalista di art.21 e fondatore di Ad Est) e poi ci sarà Federico Cimini, un cantautore della nostra età di Bologna, che farà anche una piccola esibizione per Enrico. Sono previsti anche un altro paio di ospiti, ma quando ci daranno conferma ve ne daremo ragione. Fate riferimento all’evento facebook per qualsiasi cambio di scaletta.

Scrisse di Berlinguer Vittorio Foa: “L’immagine (che era poi la realtà) dell’uomo era ed è in violento contrasto con l’immagine consueta dell’uomo politico. Umanità, franchezza, modestia e discrezione – pure in un incarico di così grande autorità e di effettivo potere – sono connotati che fanno a pugni con le immagini ricorrenti di arroganza, astuzia, presunzione e ostentazione del potere a cui siamo ormai abituati. La trasparenza e l’onestà della vita privata e pubblica di quest’uomo ha un rilievo eccezionale sullo sfondo squallido dell’affarismo politico, piduista o no.”

Ecco, noi giovani nati dopo la Caduta del Muro di Berlino “Sogniamo Berlinguer” soprattutto per questo. Per il suo stile, la sua onetà, la sua modestia e, soprattutto, la sua discrezione. Doti andate oramai completamente perdute nei politicanti dei giorni d’oggi (almeno agli alti livelli, si intende).

Vi anticipo poi che domani, 24 dicembre, sarà l’ultimo giorno di vita di “Qualcosa di Sinistra“. Questo blog, che in 13 mesi ha superato la cifra record del milione e mezzo di visite, piazzandosi tra i blog di politica più letti d’Italia, chiuderà i battenti. Il perché ve lo spiegherò dettagliatamente domani. Si potranno ancora leggere e consultare gli articoli per un po’, ma così come l’avete conosciuto QdS non sarà più. Non è un addio, tranquilli. In ogni caso, speriamo di vedervi numerosi sabato 7 gennaio.

P.S. Qui le indicazioni:

Sabato 7 gennaio, H 17:00
Via P.R. Pirotta 95, Roma,
(Succursale Scuola Media Giovanni Verga).
zona Prenestina – altezza Palmiro Togliatti (adiacente VII Municipio)
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INDICAZIONI STRADALI (non fate affidamento al punto indicato dalla mappa qui su fb, è sbagliato, non riusciamo a toglierlo o a modificarlo):

– da Stazione Termini: prendere il Tram 14 (TOGLIATTI) e scendere alla fermata di TOGLIATTI/ABELIE. La mostra è sulla destra.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

14 commenti

  1. Antonio, se ti fossi preso la briga di studiare un po’ di storia (un pochino, non troppo), forse sapresti da cosa il PCI si definiva diverso: dal PCUS e dai partiti di governo della Prima Repubblica. E non era una diversità solamente annunciata (tant’è che Kissinger lo definì il comunista più pericoloso). Non ha avuto il coraggio? Berlinguer subì un attentato a Sofia nel 1973 da cui si salvò per miracolo ad opera dei KGB, qualora il PCI fosse andato al governo gli Americani avevano pronto già un piano per un colpo di Stato (la famosa opzione “five”). Senza contare che si è visto che fine hanno fatto i socialisti spagnoli, quelli francesi e infine la socialdemocrazia tedesca: sono a rincorrere la loro Sinistra. Fu Montanelli a definire quello di Berlinguer “un programma sociale, politico, economico, etico e morale non scritto basilare per il futuro democratico e di progresso del nostro Paese.” Informati, per piacere. Le intuizioni di Berlinguer sono ancora attuali: il fatto che chi è venuto dopo di lui non le ha attuate e ha scelto strade diverse, non toglie nulla a quanto quelle intuizioni fossero giuste e lungimiranti. Fattene una ragione. EB.IT STAFF

  2. DEVO AMMETTERE che quello che dici mi convince abbastanza,sulle intuizioni,sull’attentato,sugli americani sono daccordo.Devo fare un po di riflessioni,ci risentiamo ciao.

  3. date voci ai giovani …. ma quelli che lavorano per il solo bene dell’italia cosa vuol dire politicante?

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