Francesco.

Aggiornato in nota

Morire a 20 anni. Per guadagnare 5 euro all’ora. Di Francesco Pinna da domani sapremo tutto, perché è morto sotto al palco di Jovanotti. Eppure per quelli come Francesco che sono morti come lui, a 20 anni, per una miseria di stipendio e sul posto di lavoro, nessun grande giornale si è scomodato (né si scomoderà mai) per raccontarci chi erano, che sogni avevano, cosa pensavano: sono morti e basta. Le chiamano “Morti Bianche”, eppure sono una delle bestie nere che affligge questo Paese insieme alla corruzione, all’impunità dei potenti e all’arroganza di una classe dirigente politica, economica e culturale completamente autoreferenziale.

Voglio vedere in faccia quale altro parlamentare, dopo la morte di Francesco, si alzerà in Parlamento a dire che 5mila euro al mese non gli bastano per campare (che poi in realtà tra benefits e company si arriva a 15mila). Voglio vederlo davanti ai giovani della nostra età a cui questa classe dirigente (ripeto, politica-economica-culturale) ha negato qualsiasi prospettiva di futuro. Lo voglio vedere in faccia, perché voglio vedere fino a che punto un essere umano può consumarsi di fronte al pezzettino di potere che è riuscito a toccare.

Diceva Vilfredo Pareto che le aristocrazie si eliminano per consunzione, non per sollevazioni popolari: hanno al loro stesso interno i germi che le distruggeranno. Ecco, l’attuale aristocrazia sta esalando l’ultimo respiro… e la cosa grave è che noi non abbiamo fatto nulla perché le vite dei tanti nostri coetanei non venissero distrutte dal suo egoismo.

 Loro non si vergogneranno. Lo facciamo noi per loro. Perché in questo Paese retto sull’illecito le uniche persone a vergognarsi, come diceva Italo Calvino, sono rimasti solo gli onesti.

Aggiornamento
Il sito Pontifex ha “pontificato”: “La morte dell’operaio di Jovanotti segno della giustizia divina contro il libertinaggio.” Questo perché Jovanotti e Fiorello hanno invitato all’uso del preservativo. La giustizia del web non si è fatta però attendere: gli hacker hanno preso di mira il blog “cattolico” da diverse ore e lo stanno direttamente distruggendo. Quando non ci pensa la Divina Provvidenza, per fortuna la meritata lezione la danno gli hacker.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

8 commenti

  1. Alberto Ferrante attraverso Facebook

    siamo nel buio medio evo !!!!!!!!!!!!!!!

  2. Alberto Ferrante attraverso Facebook

    siamo nel buio medio evo !!!!!!!!!!!!!!!

  3. Gabry Costantino attraverso Facebook

    Schifo.

  4. Michaela Nioi attraverso Facebook

    scandalosi. per altro dovrebbero rispettare la famiglia del ragazzo e scusarsi.. questo è il rispetto per la vita umana

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