Ici alla Chiesa? “Una questione che non ci siamo posti”

FIRMA L’APPELLO DI MICROMEGA PER FAR PAGARE L’ICI ALLA CHIESA CATTOLICA!

Un’altra manovra è possibile. Lo sappiamo tutti. Lo dicono anche i partiti, nel gioco delle parti che stanno maldestramente conducendo. Una versione “a costo zero” per lavoratori, pensionati e cittadini la stila Alessandro Gilioli dell’Espresso, sul suo blog, e addirittura riesce ad arrivare alla cifra record di 33 miliardi senza toccare le pensioni e aumentare le accise (allegria, benzina e diesel sono sopra 1,70 euro).

Tra queste cifre c’è ovviamente l’Ici sugli immobili commerciali del Vaticano, che costituiscono da soli il 22% dell’intero patrimonio immobiliare nazionale. Sollecitato dalla stampa estera sulla questione, Mario Monti, quello del Rigore, dell’Equità e della Crescita (alias Cetriolo), ha risposto: “È una questione che non ci siamo posti”. Per carità, mezzo miliardo di euro devono evidentemente fargli schifo.

Eppure i Comuni hanno la possibilità di riscuotere l’Ici sugli immobili commerciali della Chiesa. Lo stabilisce una sentenza della Corte di cassazione (la 16728 / 2010), che definisce l’esenzione non solo palesemente ingiusta, ma pure contraria all’articolo 108 del Trattato europeo, che ha rilievo costituzionale. La Suprema Corte ha stabilito dunque che l’esenzione Ici per gli immobili ecclesiastici che siano usati, anche in parte, per attività di impresa costituisce un aiuto di Stato illegale e quindi i Comuni non devono applicarlo. Insomma, i sindaci volendo potrebbero richiedere il pagamento sin da ora. Ma non lo fanno per ovvie opportunità elettorali.

Stando a quel che dice Marco Palombi sul Fatto Quotidiano,  “la Commissione europea, dopo un ricorso dei Radicali, ha aperto una nuova indagine, il cui esito è ancora sospeso: i funzionari, dice una fonte, hanno già finito il lavoro, che è sfavorevole agli interessi d’Oltretevere, ma la pronuncia ufficiale della Commissione è bloccata “dalle pressioni politiche provenienti dall’Italia”.

L’Italia dei Valori presenterà un emendamento per far pagare l’ICI sugli Immobili Commerciali anche al Vaticano. Vedremo chi la voterà. Secondo voi il PD lo farà? I coraggiosi si conteranno sulle dita di una mano. Forse è giunto il momento di una sollevazione popolare. Perché di questi gruppi parassitari che stanno ai vertici della piramide ci siamo decisamente stancati.

88 commenti su “Ici alla Chiesa? “Una questione che non ci siamo posti””

  1. hahahahaha ha fatto la battuta… e magari c’è pure qualcuno che ci crede… hahahahahahah

  2. per completezza di informazioni la sent della Cassazione prevede la possibilità di riscuotere l’ici da parte del comune solo su immobili di proprietà della Chiesa che vengono destinate ad attività diverse da quelle religiose. Ciò significa che possono essere sottoposte a tassazione solo quei locali all’interno dei quali vengono esercitate attività commerciali e/o a scopo di lucro.

  3. e certo! Si sa che l’unica risorsa dello stato Italiano sono i fondi pensione!!!!!!! Fondi già serviti per speculazioni finanziarie e per le casse integrazioni delle Industrie!!!!!!! Ma se le pensioni sono l’unica risorsa dello stato Italiano, significa che non sono così vuote come vogliono far credere quelle casse!!!!!!!! O no?

  4. Ramona ha fatto molto bene a chiarire il testo della sentenza perchè, innanzitutto, la Cassazione non ha MAI parlato di esenzione ingiusta e non ha mai parlato di riscossione ICI per tutti gli immobili.
    Quindi Monti (non sto facendo nessuna promozione politica dato che non ho apprezzato la manovra) non ha risposto niente di terrificante alla stampa.
    La Chiesa cattolica, come tanti altri enti di cui decreto legislativo 30 dicembre 1992 n 504, gode di esenzione visto lo scopo non lucrativo.
    Certo, il problema sorge quando ci si accorge che in un piccolo paese di 2500 abitati, ci sono 3 chiese.
    Si parla solo dell’ICI, come se fosse l’unica agevolazione di cui gode!

  5. Considerato il momento non certo allegro, credo che sarebbe proprio il caso che sia la Chiesa stessa a chiedere di pagare l’I.C.I.per luoghi diversi da quelli religiosi, come stabilito dalla cassazione, come faremo noi tutti, e certamente ci farebbe ottima figura! Non credete? E perchè i Comuni non si attengono alla sentenza della cassazione, richiedendo il dovuto? Questo putroppo accade in Italia!

  6. scusate se mi inserisco nel discorso e intendo precisare che non lo faccio per “difendere” ne l’una e ne l’altra parte della questione in oggetto però vorrei chiarire che per far si che anche la Chiesa sia sottoposta a tassazione ICI è necessario rivedere e modificare il “trattato di Villa Madama”(1984) che è sostanzialmente la rivisitazione dei patti lateranensi del ’29. Quindi vedo l’operazione piuttosto complicata da poter effettuare in un momento così particolamente difficile dal punto economico!

  7. Ramona, l’ICI fu introdotta per la prima volta nel 1992 dal Governo Amato, che da allora ha previsto l’esenzione. Esenzione che la Consulta bocciò nel 2004 e il Governo Berlusconi inserì di nuovo in fretta e furia in altra formulazione; salvo poi intervenire l’UE e allora il Governo Prodi inserì l’avverbio “non esclusivamente commerciali”. In questo modo Alberghi con annessa cappella non pagano l’ICI. Il Trattato di Villa Madama non c’entra proprio nulla. EB.IT STAFF

  8. E’ necessario ricordarci che l’ici è una tassa vergognosa, nonchè anticostituzionale, intendo l’ici applicata sulla prima casa. La prima casa, per completezza di informazioni, non ci dà alcuna rendita, in quanto ci si vive al suo interno; ora, mi sfugge il motivo per il quale la Chiesa debba pagare l’ici solo per quegli immobili disposti per attività commerciali o quant’altro,in questo caso, una sorta di rendita si creerebbe, ma dal momento che la suddetta tassazione viene applicata a tutti gli immobili, credo che per ragioni di equità, anche il grande clero debba mettere mano al portafogli. ma LA LEGGE SUI “PRIVILEGI”, impedisce di contemplare tale argomento, tanto che è loro interesse farlo apparire come estremamente marginale; in realtà, la questione è sempre la solita, voti, capite, è questione di voti e di potere!

  9. La chiesa, da secoli e secoli, viene trattata con riguardo dai re prima, e dalle altre forme di governi che sostituirono le monarchie. Anche perchè la chiesa stessa ha sempre collaborato con il potere civile di turno alla preservazione vicendevole !!!

  10. vorrei solo dissentire su un dato e cioè che mi sembra piuttosto improbabile che la chiesa possieda il 22% dell’intero patrimonio immobiliare nazionale…. sarebbe come se 1/5 degli edifici di ogni città italiana siano di proprietà della chiesa… vi leggo sempre e sono un berlingueniano pure io però riflettete prima di sparare dati a caso (ps io non ho prove che questo numero sia vero o falso ma mi sembra piuttosto inverosimile)

  11. Secondo alcuni la crisi si risolve facendo pagare ad uno Stato straniero l’ICI… non solo ma anche riscuoterla su strutture di utilità pubblica… E’ proprio vero quello che diceva Bernanos: “La mamma degli imbecilli è sempre incinta”! Poveri noi…

  12. @Enrico Berlinguer: tanto per essere precisi all’interno dell’accordo di Villa Madama viane sancita la “esclusione anche nell’avvenire l’istituzione di qualsiasi tributo speciale a carico dei beni della chiesa”. credo che sia sufficiente per dimostrare che la Chiesa in questa espressione abbia salvaguardata il suo partrimonio da qualunque tassazione lo stato italiano avesse potuto inserire da quella data in poi.

  13. Certo, meglio aumentare la benzina! 60% di tasse su un litro di benzina significa 1,020 euro che si prende lo Stato.

  14. Enrico Berlinguer ok ma io continuo a vederli molto ma molto strani… i numeri non sono così inconfutabili come si crede, anzi in questi ultimi 15 anni sono stati usati molto ma molto “ad personam”… ragionate anche su ciò che vedere, andate in giro per le vostre città 1 su 5 edifici, secondo quel dato, sono della chiesa….

  15. far pagare l’ICI alle edicole chioschi!!! quando già paghiamo l’affitto per il chiosco!!! inoltre oltre a dover garantire bil servizio pubblico ti devi arrangiare anke per il parcheggio:(((((((((((( Minkia alle 5,30 del mattino nn ho altro che da pensare oltre a dover anke aprire .

  16. Finchè la Chiesa Cattolica ci ricatterà in pieno stile Fiat, “io aiuto te Italia con opere di beneficenza, quindi sii grata!”, stian pagando con gli interessi la breccia di Porta Pia! Il credo religioso mal si concilia con la “roba”, quindi…..

  17. …..ma mi faccia il piacere!!!!!!!..forse tutti puntano ad avere le famose 7 vergini! o no?

  18. Caro Monti comincia a pensarci, ed intanto ai comuni che pur potendo non la riscuotono, e giusto tagliare l’esatto importo dai trasferimenti dello stato che non si sono preoccupati di farsi pagare dalla chiesa, secondo me gli viene in mente molto velocemente, se non vogliono farsi linciare dai loro cittadini….che avrebbero tutte le ragioni per farlo

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