L'AD del Lingotto, dopo le performances disastrose in giro per il mondo e in Europa, annuncia che Fiat potrebbe lasciare l'Italia, dopo aver stracciato i contratti nazionali con il benestare di ampi settori della politica. Lo stesso Monti lo definì un grande innovatore. E ora chi lo difendeva, cosa dirà?

Marchionne minaccia: “Lasceremo l’Italia”

Siamo una multinazionale e abbiamo attività in tutto il mondo: potremmo andare avanti anche senza l’Italia“. Tradotto: non avevo un piano industriale prima, non ce l’ho ora, quindi accuso i lavoratori di voler far saltare il tavolo, anche se ho stracciato i contratti collettivi e avevo promesso che in cambio avrei fatto miliardi di investimenti che prima non avevo fatto.

Sergio Marchionne, quello che Bertinotti chiamava nel 2006 “il padrone buono”, con cui Chiamparino era solito giocare a scopone scientifico e che si è comprato la Chrysler con, de facto, le sovvenzioni dello Stato italiano, ha gettato la maschera. Con buona pace di quelli, come il Sindaco di Firenze, che stavano con lui senza se e senza ma. Dei fallimenti di Marchionne aveva già parlato Milena Gabanelli. Poi noi avevamo sottolineato il suo terzo ricatto, passato sotto silenzio, e avevamo profetizzato come, alla fine, Marchionne avrebbe abbandonato l’Italia semplicemente per mancanza di un piano industriale credibile.

Ebbene, ora vorrei proprio vedere la faccia di quelli che hanno difeso fino all’ultimo il manager col maglione, il grande innovatore (Monti dixit), che in realtà si è scoperto essere solo uno spericolato speculatore in Borsa, visto che le sue performances in giro per il mondo nel campo delle automobili segnano un vistoso meno a due cifre. Ma tant’é, questo è quello che passa il convento. Ma state tranquilli, al massimo scenderà a fianco di Marchionne e di Cacciari a fare il terzo incomodo nel Terzo Polo degli ex-fascisti di Fini e dei democristiani mai pentiti di Casini.

In fondo, a loro che gliene frega di sbattere in mezzo alla strada centinaia di migliaia di lavoratori? Loro, lo stipendio, ce l’hanno e sempre molto alto. Tutto il resto, per loro, è solo noia.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

6 commenti

  1. Patrizia Indignata Brusoni attraverso Facebook

    Si, AFFAN……lo manderei.

  2. vabbene..ma ci ridanno 30 anni di cassaintegrazione…e l’alfa e la ferrari!!!

  3. a archionni se propio ve ne volete annà ,portatevi pur fassino. te lò chiede uno dei pochi comunisti rimasti.

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