Cremaschi (FIOM): “Si faccia anche in Italia un referendum sull’Europa delle banche”

Il 1° ottobre lei ha lanciato il Movimento “No Debito”. Per quale motivo?

Perchè ci stanno distruggendo, ci stanno eliminando tutti i diritti sociali per salvare non lo Stato ma per salvare i bilianci delle grandi banche, soprattutto estere e il sistema finanziario che ha deciso prima di speculare sul debito italiano e adesso vuole avere la salvaguardia di queste speculazioni.
Questa è la verità. Noi siamo di fronte ad una sostanziale dittatura del sistema finanziar-bancario internazionale che impone le sue decisioni e pensa di uscire dalla crisi con i sacrifici umani, cioè tagliando pensioni, sanità, case, scuole, con i licenziamenti. Quindi si pensa di uscire dalla crisi facendoci pagare tutti i suoi costi. Questo è inaccettabile! Io credo che noi oggi abbiamo lanciato questo punto di fondo: i cittadini dovrebbero essere chiamati a decidere. Sono cosi convinti che ci sia tutto questo consenso sui programmi distruttivi dell’Europa delle banche? Allora ci facciano votare! Noi diciamo, come ha annunciato il governo greco, si faccia anche in Italia un referendum in cui i cittadini possano dire SI o NO alle condizioni di Draghi e Trichet, a tutte queste scelte che stanno, ripeto, compromettendo non solo il nostro presente ma tutto il nostro futuro.
Il fatto che la Grecia abbia solo annunciato un referendum e l’Europa sia esplosa nell’indignazione, che i governi e le banche abbiano detto “non votate!”, e che probabilmente cada su questo il governo greco, perchè fa votare i cittadini mentre non è caduto quando li ha riportati all’800 come condizioni sociali, fa dire che quest’Europa è tutto fuorchè una democrazia.

Un default pilotato per lei sarebbe la soluzione a questa crisi, anche per non farla pagare come sempre ai soliti noti?

Si, penso di si. Bisognerebbe andare ad un default pilotato e organizzato, in Italia e in Europa. Naturalmente questo richiede una rivoluzione europea perchè è chiaro che bisogna mettere in discussione i poteri che oggi vengono rappresentanti in Europa da Sarkozy, dalla Merkel e dal FMI.
Penso che questo servirebbe soprattutto a una cosa: noi abbiamo bisogno di recuperare risorse enormi, attraverso la lotta all’evasione fiscale, attraverso una tassa patrimoniale, attraverso quindi ad una ridistribuzione della ricchezza. Queste misure però non devono essere fatte per risanare il debito! Devono essere fatte per risanare case, scuole, ospedali, un reddito di cittadinanza. C’è bisogno cioè di rifinanziare una ripresa economica e una maggior giustizia economica e non di finanziare all’infinito il debito.

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Valerio Spositi

Sono uno studente universitario di Scienze Politiche e Relazioni internazionali. Studioso di economia eterodossa, da tempo ho focalizzato la mia attenzione sulla struttura dell'Unione Monetaria Europea e le sue conseguenze nonché sul funzionamento della moneta moderna. Interessato alla filosofia e specialmente al pensiero di Karl Marx, sono un critico radicale del capitalismo.

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