Precari o disoccupati, senza alcuna prospettiva per il futuro, gli indignados italiani non hanno avuto diritto nemmeno ad una manifestazione come l'avevano voluta e pensata. Pacifica. E la solidarietà di Draghi e di Montezemolo alle loro ragioni ha il suono della beffa. Giovani, cornuti e mazziati.

Giovani, cornuti e mazziati

In questo pomeriggio al cardiopalma, in cui i nostri blogger a Roma seguivano in diretta la manifestazione, rischiando i sampietrini dei black bloc e le cariche della polizia, qualcuno ha pure detto che siamo stati dei cialtroni, per opposte ragioni: chi ci accusa di essere pacifisti e fa improbabili raffronti con i partigiani e la Resistenza (da quando il pacifismo è un reato?), chi invece ci accusa di fiancheggiare i rivoltosi, con i teoremi sugli infiltrati. Sinceramente, questa è la miglior garanzia che abbiamo fatto un buon lavoro, obiettivo e curato, tanto che siamo stati premiati con un boom di visite (oltre le 13mila in poche ore).

Mentre a Roma si contano i danni e i feriti, è il caso di fare un piccolo accenno alle dichiarazioni di Mario Draghi, fra due settimane governatore della Bce, per ora Governatore di Bankitalia. Draghi, che più volte ha dichiarato che senza un investimento sui giovani e contro il lavoro precario non ci potrà mai essere crescita, ha certamente perso credibilità agli occhi degli stessi Indignados dopo la lettera congiunta con Trichet che ha imposto una cura neo-liberista ai conti dello Stato. Sfasciati dalla corruzione e da politiche neo-liberiste che hanno fatto da moltiplicatore di essa. Ebbene, stamattina Draghi solidarizzava con i giovani, augurandosi che non ci fossero scontri, perché noi giovani di venti e trent’anni non abbiamo prospettive di futuro e quindi facciamo bene a protestare. Il punto è che le politiche neo-liberiste, di cui Draghi fra 2 settimane diverrà il principale artefice e promulgatore dal suo trono a Bruxelles, sono anche la principale causa del declino morale, politico, sociale ed economico non solo del nostro Paese, ma del mondo intero. Quindi la sua solidarietà, così come quella di Montezemolo, ha il suono della beffa e della presa in giro, sebbene il background di Draghi sul tema possa anche convincerci di una certa attenzione al problema.

Inoltre, com’era ampiamente prevedibile, gli scontri hanno de facto oscurato le centinaia di migliaia di persone che erano in piazza armati solo della propria rabbia e forza di volontà di opporsi; e dunque, a differenza di tutte le altre piazze del mondo (soprattutto la piazza spagnola, da cui tutto è partito), non hanno avuto nemmeno il diritto ad una manifestazione pacifica che facesse parlare i giornali delle motivazioni per cui si era in piazza e delle alternative alle cure neo-liberiste (che ci sono, esistono, ma di cui nessun giornale parla per ovvi motivi). Solo scontri, feriti, camionette esplose, con relative polemiche politiche della maggioranza.

Maggioranza che userà il tutto per ridare una boccata di ossigeno ad un governo morto e sepolto dal clientelismo e dalla corruzione. Dunque, non solo giovani senza futuro, ma anche cornuti, perché non si parlerà di loro, ma di un gruppetto di violenti con la passione per la strategia militare, contro i quali non si capiscono proprio i ritardi della polizia a colpirli, isolarli, fermarli. Hanno provato, i pacifici, a fermarli, molti di loro sono contusi all’ospedale. Tutto ciò ricorda molto Kossiga e le sue ricette, che giusto tre anni fa le suggeriva all’attuale Ministro dell’Interno.

Giovani, cornuti, ma anche mazziati. Sì, perché ovviamente sotto ai manganelli, perlopiù, ci sono finiti i manifestanti pacifisti. E un ragazzo è pure stato investito da una camionetta. A che è servito tutto ciò? E’ stata una vittoria del movimento? No, ha semplicemente fatto il gioco dei reazionari, dei corrotti e dei prepotenti che in questo Paese la crisi l’hanno creata e che sono i responsabili da sempre della cancrena italiana.

Diceva Sandro Pertini, nel suo discorso di fine anno del 1978 che: «I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. È con questo animo quindi, giovani, che mi rivolgo a voi: non armate la vostra mano. Armate il vostro animo»

 Ecco, armare il nostro animo, non la nostra mano. Oggi in piazza quelli che avevano armato il proprio animo con le ragioni dell’indignazione erano la maggioranza. Quelli che gli hanno negato il diritto di far valere di fronte al mondo le proprie ragioni e che oggi hanno armato la propria mano, stasera dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza. E vergognarsi.

 

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

38 commenti

  1. Alle manifestazioni pacifiche del G8 di Genova si sono aggregati i black block, alle manifestazioni pacifiche degli indignados ieri a Roma si sono aggregati i black block. Chi sono,da dove vengono, chi li ha mandati? chi li sguinzaglia? ne hanno arrestato qualcuno dopo il casino fatto ora come allora? CUI PRODEST?

  2. Da ieri chi vorra’ manifestare le proprie idee in piazza liberamente avra’ un problema in più, la violenza……..GRAVE SCONFITTA PER LA DEMOCRAZIA

  3. Come a dire che hanno bisogno di ciò che i nostri politici non gli stanno dando!

  4. PERTINI è stato anche il presidente che al suo momento ha detto i poveri stanno diventando piu’poveri e i ricchi piu’ ricchi .

  5. Parole vere….dette da un grande uomo……una voce che viene dal cuore, del più grande presidente che questo piccolo e insignificante paese, abbia mai avuto……..e che possedeva un umanità senza pari, e vedere al giorno d’oggi che quello che il passato ci dovrebbe mettere in guardia e farci ragionare non viene a momenti nemmeno ricordato, bè vuol dire che non abbiamo imparato e appreso nulla……che vergogna, vedere che il sudore di tanti…..si stia asciugando così miseramente….

  6. e Cheguevara che diceva? ognuno dice cio che vuole… è democrazia.

  7. una protesta dei camionisti o agricoltori è piu concreta! cantare girotondo in una piazza non è manifestare… se ci son stati tafferugli sono solo il frutto del seminato… ormai siamo semprepiù anestetizzati e abbagliati, la lotta politica non esiste più… troppo esile, dal resto pure il berlusca dice che bisogna occupare i tribunali, i giornali… chiacchierate…

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