Oggi i funerali delle vittime del crollo del maglificio. Pagate 4 euro all'ora. Sentivano scricchiolii da giorni. I proprietari: "Le crepe le avete disegnate voi." Barletta, simbolo del lavoro che verrà.

Barletta, ritorno all’Ottocento

Ma cosa ne volete sapere, voi che venite da fuori? Per voi contano solo le regole… Ci davano 4 euro all’ora, è vero. Ma adesso non ho nemmeno quelli. E quando esco da qui devo cercarmi subito un altro lavoro, ho tre figli e l’affitto da pagare.“, queste le parole di Mariella, unica sopravvissuta alla strage di Barletta. Quattro operaie (Matilde, Antonella, Giovanna, Tina) e una ragazzina, Maria, figlia dei proprietari.

Il maglificio Cinquepalmi simbolo della Cina che verrà, dice qualcuno, del lavoro nero, insicuro, malpagato e dove la sicurezza del lavoratore è un optional. Quattro euro all’ora, un terzo di quanto prende una colf nel ricco Nord. Da giorni si sentivano gli scricchiolii, da giorni denunciavano le crepe sui muri a Salvio Cinquepalmi, il quale replicava con uno sdegnato “le avete disegnate voi perché non avete voglia di lavorare.” Ora sua figlia, di quattordici anni, è in una bara, affiancata dalle quattro operaie che lui sfruttava e mal pagava.

Matilde, Antonella, Giovanna, Tina e Mariella lavoravano in fila indiana, senza guardarsi in faccia, in modo da lasciare libero un passaggio accanto a loro quando dovevano portare la merce nello scantinato, ogni tre dozzine. Ora, eccezion fatta per Mariella, incinta, e salva per miracolo, sono le loro bare sono in fila indiana come nel maglificio maledetto.

Siamo nel XXI secolo. C’è da chiedersi quando usciremo da condizioni lavorative che nemmeno nell’Ottocento.

Commenta con il tuo account Facebook

About Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

Check Also

Il miglior regalo per #Falcone

“Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando …

48 comments

  1. Ribadisco,il comportamento dello Stato è tale perchè glie lo permettiamo noi,chi và a votare?Chi non protesta alle ingiustizie e pensa solo al proprio orticello?E’ inutile dare la colpa allo Stato se non facciamo niente per cambiarlo.

  2. I problemi del Sud sono sempre esistiti,mi ricordo che se ne parlava quando ministro c’era Donaccatten,una quarantina d’anni fà,che il Sud sia un serbatoio di voti prima per la DC adesso per il centro-destra è risaputo,per questo che è quanto meno ipocrita che al Sud se la prendano con lo stato quando fanno tutto in nero e non rispettano le regole.

  3. veramente più che ritorno, nell’ottocento ci sono sempre stati, nessuna sorpresa………..

  4. sarebbero morte comunque, anche con un bel contratto regolare, è questa la mia rabbia

  5. sarebbero morte anche con un regolare contratto..

  6. Ma sdiamo noi che non gambizziamo i Marchionne, gli Angeletti, i signori della Cisl e Uil, i Tremonti, i Bossi !! Poi ci facciamo queste domande cretine ! Ditelo agli operai che si sono venduti il culo accettendo le imposizioni del signor FIAT !!!

  7. Sono d’accordo ma i cittadin ,la polizia ,i sindacati ,i politici non sapevano nulla?

  8. di questo passo finiremmo anche più giù …..sembra che siamo assopiti inermi senza nessuna voglia di cambiare….ma i nostri studenti che fanno ……..??????

  9. Tutti i politici, parlano, di crescita, ma nessuno, vuol rendersi conto, delle condizioni di lavoro che, ancora esistono,(simili a quelle dei lavoratori nell’ottocento).

Lascia un commento