Beppe Grillo attacca il Fatto e definisce "Padellaro e Colombo residuati de L'Unità", Travaglio di tutta risposta molla il blog di Grillo.

Grillo attacca il Fatto: “Residuati dell’Unità”. E Travaglio lo scarica.

Beppe Grillo ultimamente non ne ha azzeccata una. Politicamente parlando, si intende. Ha cominciato all’indomani del primo turno delle amministrative, dicendo di Pisapia (ieri proclamato personaggio della Rete dell’anno) che era uguale alla Moratti (e la nostra risposta non è tardata ad arrivare). All’indomani del ballottaggio, definì il neo-sindaco “Pisapippa” (e anche in quel caso, ci siamo fatti sentire), precludendosi quindi la possibilità di poter avanzare qualsiasi critica futura all’operato del Sindaco (anche noi quando vediamo che qualcosa non va, lo scriviamo, si chiama diritto di critica). Poi ha cominciato a fare terra bruciata intorno agli aderenti del suo Movimento, insultando sistematicamente tutti i possibili interlocutori che potevano avere sul territorio (forse Grillo non lo sa, ma la cooperazione con altre forze per cercare di portare avanti il proprio programma è l’abc della politica, soprattutto quando si è 1 o 2 contro 40 consiglieri).

L’ultima bravata del comico genovese si è realizzata in un post del suo blog, “Soli“, in cui, tra gli altri, Grillo insulta Antonio Padellaro e Furio Colombo, accusati  di essere “Giornalisti schierati, residuati dell’Unità che ha sempre vissuto di contributi pubblici“. Decisamente troppo, tanto che non solo sono andati su tutte le furie i lettori della testata giornalistica online dell’anno, ma anche Marco Travaglio, che ha deciso di sospendere la rubrica che oramai durava da tre anni e mezzo “Passaparola“.

Grillo, forse capendo di averla fatta grossa stavolta, in un commovente mini-post intitolato “Arrivederci Marco“, lo ringrazia e spera sia un arrivederci. A quanto pare, dopo gli insulti, sarà un addio definitivo. La domanda ora è: quanto conviene agli eletti del Movimento 5 Stelle tenersi Grillo, che ogni giorno con le sue sparate manda all’aria il loro costante lavoro sul territorio? Ha senso dire che non si è un partito, se poi alla fine comanda e dà le direttive uno solo, esattamente come in partiti per nulla democratici come Pdl, Idv e Sel?

Forse sarà il caso che questa riflessione la facciano al più presto. Perché “Soli”, da che mondo è mondo, non si va da nessuna parte. Per dirla con Berlinguer: “Il riscatto e la liberazione dei giovani, degli uomini e delle donne presuppone sì un impegno della singola persona e il rispetto delle sue libertà e aspirazioni personali nei vari campi, ma soprattutto uno sforzo collettivo, un’opera corale, una lotta comune. Insomma, si può andare avanti sulla strada del progresso politico, culturale e sociale di questo Paese solamente se si agisce insieme e non solo uno per uno.

Aggiornamento
Dopo l’ampia diffusione del nostro articolo, Marco Travaglio ha pubblicato uno status sulla sua pagina fb, dove nega de facto contrasti per gli insulti al Fatto Quotidiano. Sarà… ecco lo status: Cari amici, come già sapete ho deciso di interrompere il Passaparola dopo 3 anni e 4 mesi perchè faccio troppe cose e, da quando trascorro gran parte del mio tempo a Roma come vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, rischio di non farle bene come dovrei e vorrei. Inoltre, fra un mese, partirà il nuovo programma “Comizi d’amore” di Michele Santoro, che comporterà un altro notevole dispendio di energie. E’ stata una splendida avventura, quella del Passaparola. Ringrazio Beppe, Casaleggio, Canestrari e tutti gli amici che mi hanno seguito. Non mancheranno le occasioni per reincontrarci, a cominciare dal “Fatto”, da “Comizi d’amore” e da qualche puntatina qua e là in giro per l’Italia. A presto, grazie a tutti di tutto
mt 

Commenta con il tuo account Facebook

Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro “Casa per Casa, Strada per Strada”. Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

238 commenti

  1. samuele bonanni

    Il vostro articolo è sbagliato. da entrambe le parti. Si vede come non esiste nessun Travaglio VS Grillo. Nessuna scarica nessuno.
    Leggete cosa ha scritto Travaglio in merito.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/03/grazie-a-tutti/161706/
    Dimostrazione che siete anche voi partecipi della macchina del fango! W l’informazione Libera non Manipolata a piacimento!

  2. Cara Nadia, se seguissi con attenzione il blog, noteresti che degli stipendi stratosferici dei portaborse di Pisapia, Fassino, così come di Expo etc. ci siamo fatti sentire (e infatti contro di noi è partito il gioco al massacro, tanto che qui a Milano c’era gente che sul sottoscritto cercava di trovare “scheletri nell’armadio” per ricondurci al silenzio); Grillo i nostri post contro Tabacci li ha pure linkati; con Mattia Calise organizziamo come blog una conferenza sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta a Milano con gente come Dalla Chiesa, Greco, Boccassini e altri. Detto ciò, proprio perché sono il primo a “rompere” su certe cose della mia parte politica, rifiuto il fatto che su certe cose destra e sinistra sono uguali, perchè è falso storicamente e politicamente. Gente come Berlinguer non era uguale a gente come Almirante. A me non interessano le persone, interessano gli ideali e le proposte. Dire poi che sono tutti ladri è una generalizzazione che non sta nè in cielo nè in terra: dei ladri e dei corrotti si fanno i NOMI E I COGNOMI. Sulle motivazioni di Travaglio, sono arrivate dopo il nostro articolo e ne prendiamo atto. E’ curiosa però la coincidenza: il 30 settembre Grillo attacca il Fatto, il 2 ottobre la notizia che Travaglio non fa più Passaparola. Ma guarda un po’. PF

  3. Caro PF sono d’accordo con te sull’ideologie, su Berlinguer e Almirante, ma ahime’ e’ storia passata, io parlo del presente, il paese non puo’ andare avanti solo di ideologie “oggi tradite” Berlinguer non c’e’ piu’ , e non mi pare non ci sia nessun degno successore, altrimenti credimi il Movimento 5 stelle non avrebbe avuto ragione di nascere e Beppe Grillo avrebbe volentieri continuato a fare il comico e basta. i nomi e cognomi dei ladri smascherati, si conoscono, ma esistono comportamenti gravi allo stesso modo,come astenersi dalle votazioni, o appoggiare la maggioranza, dire una cosa e farne un’altra. chi non si oppone a certe schifezze e’ complice.su Travaglio ammetti che non vi sembrava vero, ma per noi non e’ un problema…..anche senza Travaglio siamo forti. Chi ci ama ci segua, se no andiamo avanti per la nostra strada. Si puo’ amare un’ideologia, ma quando questa viene tradita non si puo’ far finta di non vedere. se la sinistra al potere ha comportamenti vergognosi,quasi come la destra e’ gravissimo anche se voi sostenitori siete in buona fede (e non ho dubbi) e’ palese la similitudine. Se Berlinguer vedesse li prenderebbe tutti a mazzate! Ci aggiorneremo :-)

  4. Paolo Palumbo attraverso Facebook

    Vedi Nadia, io Grillo lo seguo anche con piacere, credo che abbia ragione su tantissime cose, ma dovrebbe un po’ piantalra col fare il duro e puro salendo su un piedistallo. E’ facile urlare e strepitare contro tutto e tutti, non può pensare di essere l’unico giusto e savio del pianeta intero. Questo suo atteggiamento porterà molta gente ad allontanarsi da lui e dalle cose interessanti che può ancora dire…

  5. Fiorangelo Cutilli attraverso Facebook

    si critica, giustamente, Grillo per il suo qualunquismo ma l’articolo non è da meno e la conclusione che viene tratta dal lettore è che in Italia, a conti fatti, esiste un solo partito “democratico” e gli altri sono tutti uguali, “partiti per nulla democratici come Pdl, Idv e Sel”. PF meno male che a te “non interessano le persone, interessano gli ideali e le proposte” e che “rifiuto il fatto che su certe cose destra e sinistra sono uguali” perchè dall’articolo francamente non emerge. Ti seguo e leggo sempre con attenzione ma questa volta penso che ti sia fatto investire anche tu da quell’onda lunga.

  6. Grillo ha rotto più ancora di questa ultima classe indecente, parlo degli ultimi dieci anni, di politici, soprattutto a destra. Spara a zero su tutto e tutti; sto ancora aspettando da lui una persona, un movimento, un’organizzazione che gli vada bene, a messer Grillo…
    Raccoglie intorno a sé solo un gran movimento di qualunquisti e di temi qualunquisti (sempre quelli: sono tutti uguali… Ma tutti chi?) : dove sono i progetti concreti, le idee innovative (e soprattutto fattibili) su scuola, cultura, immigrazione, lavoro, sanità, pensioni, sviluppo tecnologico (a parte sparare la minchiata che il futuro sono i giovani che chattano e navigano con computer e telefonini, ovviamente pagati da mammina o papino, adsl compresa…)? Facile dire poi che si hanno pochi voti e per questo non si possa intervenire, ma ricordo che anche la Lega cominciò così, con la protesta di piazza al sistema e alla “vecchia politica”, ma dai e dai arrivò a Roma, al governo e dopo trent’anni non ha ancora combinato nulla, salvo piazzare sindaci indecenti in giro per il nord Italia.
    Se il movimento 5 stelle serve solo a criticare a destra e a manca, meglio chiuderlo subito. Se ha delle idee concrete si sbrighi a metterle in pratica, magari cominciando a livello locale.
    Una cosa di sicuro non mi piace: la santificazione del capo, il dargli sempre e comunque ragione (come succede nella Lega…) non porta mai a nulla di concreto e positivo per tutti, dove tutti sta per Italia intera.
    Lascio cadere nel vuoto poi l’idiozia del Pisapia=Moratti, che dimostra solo una palese ed enorme disinformazione.

  7. Nessuno RISPONDE alle critiche di Grillo??? io stimo tantissimo Padellaro e Colombo, ma come si puo’ negare che Grillo abbia detto cose false??
    Purtroppo sono vere..e ce le dobbiamo tenere.
    Quanto a Travaglio, si e’ trovato ad un bivio…ed ha fatto la sua rispettabile scelta.
    Personalmente lo ringrazio tantissimo per aver fatto tantissimo per noi popolino, per farci capire come stanno veramente le cose.
    A mio parere, ha sbagliato ad accettare l’obbligo di lasciare Passaparola..non posso pensare che sia una decisione presa autonomamente…

  8. Di Beppe Grillo condivido certe sue battaglie (ad esempio, quella contro la TAV, opera inutile, dannosa e costosa). Ma lo sto sopportando sempre di meno come persona.
    Da quando ha scoperto Internet è in pieno delirio di onnipotenza. Crede di poter sparare a zero su tutti e tutto. Si circonda di persone che gli dicono sempre di sì e non lo contraddicono mai. Lincia moralmente e mediaticamente chi osa solo velatamente criticarlo.

    Mi ricorda qualcuno, un’altra persona proveniente dal mondo dello spettacolo e poi entrata in politica…

Lascia un Commento