Cremaschi (FIOM): “Golpe economico per pagare il debito! Ripudiamolo!”

Si è tenuta ieri mattina al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, l’assemblea “Noi il debito non lo paghiamo! Dobbiamo fermarli!” per discutere delle tematiche relative al debito italiano e di come contrastare una crisi economica come quella che stiamo vivendo.
Da un teatro affollatissimo arriva soprattutto una soluzione per uscire da questo sistema debitocratico ai cui vertici siede la cosiddetta Troika (BCE, FMI, UE): il ripudio del debito!
Questo è il primo punto di un programma per uscire dal sistema neo-liberista e dal fascismo economico, per dirla con Paolo Ferrero presente anche lui in sala.
Un programma composto dai seguenti 5 punti:

1. Non pagare il debito, far pagare i ricchi e gli evasori fiscali, nazionalizzare le banche

2. No alle spese militari e cessazione di ogni missione di guerra, no alla corruzione e ai privilegi di casta

3. Giustizia per il mondo del lavoro. Basta con la precarietà. Siamo contro l’accordo del 28 giugno e l’articolo 8 della manovra finanziaria.

4. Per l’ambiente, i beni comuni, lo stato sociale. Per il diritto allo studio nella scuola pubblica.

5. Una rivoluzione per la democrazia. Uguale libertà per le donne. Parità di diritti per i migranti. Nessun limite alla libertà della rete. Il vincolo europeo deve essere sottoposto al nostro voto.

E’ Giorgio Cremaschi, presidente del Comitato Centrale della FIOM, ad introdurre l’assemblea e far scaldare gli animi della gente in sala:
“E’ in atto un golpe economico per pagare il debito. E questo golpe è accettato da tutte le forze politiche. Di fronte a ciò il Presidente della Repubblica fa appello alla coesione nazionale. Ovvero tutti sulla stessa barca! Un po di patrimoniale, un po di riduzione delle pensioni e cosi via…Noi rifiutiamo questo appello.”
L’assemblea esplode in un immenso applauso, cessandolo quando Cremaschi lancia l’appello per il 15 Ottobre prossimo:
“Il 15 Ottobre scenderemo in piazza per andare contro la BCE, contro il FMI i cui dirigenti dovrebbero essere arrestati per crimini contro l’umanità! Quello che noi abbiamo in mente è l’Islanda! Cos’è hanno paura? I politici si riempiono tanto la bocca della parola democrazia, del popolo sovrano. Bene, allora facciamolo votare il popolo! Siamo sicuri che la maggioranza degli italiani vogliono accettare la lettera della BCE e il pagamento del debito? Noi stiamo vivendo 3 default: quello della terra per via della distruzione ambientale e dei consumi sfrenati; quello delle famiglie che non ce la fanno più; quello dei diritti civili e sociali negati o ridotti all’osso. Quello delle banche è il loro default!”
Cremaschi non poteva non toccare infine il tema della politica:
“Il governo è al tramonto ma non vogliamo fare la fine del 2006, ovvero un cambiamento solo di facciata dove le politiche economiche rimangono le stesse. Dobbiamo schierarci allora. Chi vuole la lettera della BCE o la vuole lievemente modificare, non sta con noi! Noi la rispediamo al mittente! O si sta da una parte o si sta dall’altra. Non si può restare al centro.”
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Giulietto Chiesa, giornalista di fama internazionale ed altro ospite d’eccezione di questa assemblea nazionale:
“Questa classe politica è totalmente inaffidabile! E parliamo di primarie? Ma con chi le andiamo a fare? Con il Partito Democratico?” facendo sorridere la sala. Sul palco salgono a parlare anche rappresentati del Movimento NO TAV della Val Susa che attaccano “questo modello di sviluppo che ci ha privato di diritti con la distruzione del Welfare. La coesione sociale di Napolitano non ci vedrà mai d’accordo, perchè non possiamo essere tutti sulla stessa barca. Non c’è altra via al conflitto per combattere questo sistema! E per questo il 22 Ottobre in Val Susa daremo vita ad un’altra grande manifestazione contro questo modello che nel nostro territorio è rappresentato dalla TAV.”
L’appello finale della manifestazione è quello di ritrovarsi “a dicembre per un’altra grande assemblea come questa, per costruire il Movimento No Debito!” grida dal palco Giorgio Cremaschi.
L’alternativa ora è stata lanciata: Noi il debito non lo paghiamo!

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Valerio Spositi

Sono uno studente universitario di Scienze Politiche e Relazioni internazionali. Studioso di economia eterodossa, da tempo ho focalizzato la mia attenzione sulla struttura dell'Unione Monetaria Europea e le sue conseguenze nonché sul funzionamento della moneta moderna. Interessato alla filosofia e specialmente al pensiero di Karl Marx, sono un critico radicale del capitalismo.

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