Uniti contro la crisi, per l’alternativa!

Da stamattina, poco dopo le ore 11:30, è iniziata alla “Sala Vittorio Arrigoni” di Roma, l’assemblea nazionale di “Uniti contro la crisi” per stilare un programma di alternativa e lanciare quella che sarà la mobilitazione internazionale del 15 Ottobre contro le manovre finanziarie imposte dai banchieri e tecnocrati.
Ad introdurre l’assemblea è Sabina Guzzanti, proiettando un video che racconta questi primi 5 mesi di occupazione della sala. Tra i tanti ospiti che sono stati ricevuti in questo arco di tempo vi sono Don Gallo, Franca Valeri, Dario Vergassola, Sigfrido Ranucci (Report).
L’assemblea, già dai primi interventi, prende un’impronta ben chiara e decisa: quella di una ferma opposizione e contrasto a queste manovre finanziarie che ci vengono imposte dalle banche e dalla finanza che farebbero crollare ancor di più quei pochi diritti rimasti ai cittadini, causando chiaramente il disastro.
Si ha la consapevolezza comune che il “capitalismo non sa più come gestire questa crisi e i fallimenti delle banche” nonostante le iniezioni vergognose di miliardi per salvarle dal crollo. Molti i rappresentanti degli studenti che hanno preso parola, tra cui Claudio Riccio, portavoce della Rete della Conoscenza:
“Oggi i mercati vogliono tutto e subito. E lo ottengono. Lo ottengono perchè hanno loro il controllo! L’alternativa oggi è la rottura, la rottura con questo sistema che ha chiuso ogni spazio di democrazia. Solo moltiplicando le lotte possiamo riaprire tali spazi.”
Tra gli altri ospiti chiamati ad intervenire ci sono anche i Disobbedienti e i ragazzi del Teatro Valle Occupato. Dalla mattinata è presente anche Giulietto Chiesa, giornalista di fama internazionale e presidente di “Alternativa”, da sempre in prima linea nel denunciare le politiche neo-liberiste e i signori dell’alta finanza mondiale. I ragazzi del Valle, uno dei teatri più importanti di Roma, sottolineano l’importanza fondamentale del Welfare, visto come “uno degli elementi di sviluppo della società!” che oggi viene spezzato, abbattuto da un “paradigma industrialista che bisogna stravolgere.”
Alle ore 13:00 arriva il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ma parlerà solo più tardi. Prima di lui c’è Maurizio Landini, Segretario Generale della FIOM, che prende la parola intorno alle 13:30, dando la piena “adesione della FIOM alla mobilitazione del 15 ottobre, senza voler mettere il cappello sopra nulla.”
Landini sottolinea come le vicende della FIAT rappresentino una vergogna e un attacco frontale ai diritti del lavoro e dei lavoratori, denunciando, tra le altre questioni, nuovamente l’atto vergognoso del referendum di Mirafiori, votato dagli operai sotto ricatto e con la paura di perdere il posto di lavoro.
Alle ore 13.50 prende la parola Luigi de Magistris, accolto da applausi scroscianti.  Da sottolineare che è stato l’unico politico a cui gli organizzatori hanno permesso di parlare. Il Sindaco di Napoli entra subito nel vivo dell’assemblea dicendo che è qui anche per “portare fuori dalla città l’esperienza di Napoli.”
Attacca l’ormai vecchio e clientelare sistema partitico che aveva ridotto Napoli nella situazione disastrosa  in cui versava prima della sua straordinaria vittoria:
“A Napoli è tramontata la stagione dei finanziamenti pubblici a pioggia. Quando sono arrivato ho trovato centinaia di consulenze esterne a 150.000 € l’una”. Uno spreco impressionante che ha tagliato immediatamente insieme ai c.d.a. di molte aziende per dire “basta alle cricche!”
De Magistris sposta ora il suo discorso sulla questione dei movimenti;
“A Napoli abbiamo portato le istanze dei movimenti, delle associazioni, di quei cittadini che hanno permesso la rivoluzione, nel governo della cosa pubblica! Il movimentismo qui si è agganciato alla politica. I partiti ormai non ce la stanno più facendo. A Napoli abbiamo scassato tutti!”
Ad ogni pausa Luigi de Magistris viene sommerso dagli applausi. Ancor di più quando affronta le questioni relative all’economia:
“Il capitalismo senile degli ultimi 30 anni è fallito! Bisogna trovare un nuovo modo di fare politica, di fare economia, di fare società. L’era del consumismo continuo ha portato alla distruzione dell’ambiente, della vita e della felicità.”
L’assemblea esplode nell’ennesimo applauso. De Magistris focalizza successivamente il suo discorso sui beni comuni e sul suo lavoro a Napoli, parlando della società Arin S.p.A. diventata ora ABC – Acqua Bene Comune società interamente di diritto pubblico, quindi “acqua come bene comune. Questa è la grande novità di questa operazione che è unica nel panorama nazionale. Sottolinea l’importanza dei beni comuni come alternativa a questo sistema che vuole trarre profitti ed imporre privatizzazioni selvagge anche a beni essenziali come l’acqua. Infine lancia alcune date importanti, oltre a quella del 15 Ottobre:
“Dobbiamo creare un movimento politico che metta insieme tutte queste energie dei movimenti, dell’associazionismo, dei cittadini e quindi voglio dirvi che a Marzo proporrò a Napoli una Conferenza Internazionale sui nuovi laboratori politici e sociali! Ma più recentemente una manifestazione a Napoli, dopo il 15 Ottobre, per creare un manifesto politico!”
Luigi de Magistris chiude il suo discorso tra i travolgenti applausi di un’assemblea, composta da tantissimi giovani, che ha saputo, forse, vedere in lui la vera alternativa.

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Valerio Spositi

Sono uno studente universitario di Scienze Politiche e Relazioni internazionali. Studioso di economia eterodossa, da tempo ho focalizzato la mia attenzione sulla struttura dell'Unione Monetaria Europea e le sue conseguenze nonché sul funzionamento della moneta moderna. Interessato alla filosofia e specialmente al pensiero di Karl Marx, sono un critico radicale del capitalismo.

6 commenti

  1. Uniti a mandare a casa quei soggetti che hanno creato la crisi, ti incavoli nel pensare che quelli che hanno provocato tutto ciò continueranno a stare bene, a farsi le vacanze, a mandare i figli all’università, ad avere ville e pensioni dorate e il resto dei cittadini vivrà di stenti

  2. i loro privilegi non si fermano a farsi le vacanze o altro, questi sono i padroni del mondo e mirano a schiavizzarci; guardate il loro percorso con la complicità dei governi: si sono presi la cultura e il lavoro così che possono manovrarci con facilità, volevano toglierci l’acqua privatizzandola, tra poco ci toglieranno il cibo con le scie chimiche e noi saremo fritti e in loro potere

  3. Avanti cosi’ contro la crisi ed il governo!!!!!!!!!!!!!!

  4. Aurelio Fortunato attraverso Facebook

    ridurre gli stipendi sì, ridurre i parlamentari no

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