Troy Davis era innocente. Ma è stato ammazzato lo stesso. Che fine hanno fatto i Walter Veltroni e tutti i kennedyani all'amatriciana? Niente lodi sperticate sulla modernità e il dinamismo della società americana? E Obama, perchè tace?

Dio maledica gli Stati Uniti d’America

L’America l’ha fatto ancora: ha ammazzato un altro suo cittadino, con la benedizione del Presidente, di Dio e del tacchino del giorno del Ringraziamento. Oggi è stata la volta di Troy Davis, giustiziato per omicidio sulla base di accuse fragilissime, mentre montava l’indignazione dell’opinione pubblica mondiale. Non voglio ripercorrere la vicenda personale e giudiziaria di quest’uomo, non sono un giudice e non ho gli elementi necessari per decretarne la colpevolezza o l’innocenza. Quel che conta è che quest’uomo è morto nel modo più barbaro che possa esistere: con premeditazione, a sangue freddo, in nome della libertà e della giustizia. Mi viene il vomito se penso che questo non è accaduto in Iran, a Cuba o in Cina, ma negli Stati Uniti: la nazione che si riempie la bocca di parole come ” diritti umani”, “fratellanza”, “umanità”. Perchè oggi tutti i devoti del dio a stelle e strisce tacciono? Perchè Walter Veltroni e tutti i kennedyiani all’amatriciana oggi non si sperticano in lodi sul dinamismo e la modernità della società americana?

L’Impero sta mostrando il suo vecchio volto, quello duro, rabbioso ed egoista e le chiusure di Obama sul riconoscimento dello stato palestinese lo dimostrano chiaramente. E’ evidente come il Presidente, non graziando quest’uomo e opponendosi al diritto dei palestinesi di autodeterminarsi, stia cercando di ingraziarsi l’elettorato più conservatore e l’establishment d’America, mostrandosi però debole, pavido e assolutamente non all’altezza del suo ruolo.

Rivoglio l’Obama del 2008:quello che parlava di non violenza, quello che ci faceva sognare coi suoi discorsi sulla sanità, sui diritti dei neri, degli ispanici, delle lesbiche, dei gay, dei transessuali, dei disabili, degli atei. Quello storico 4 novembre non abbiamo festeggiato per l’avvento alla Casa Bianca di un Bush nero e palestrato, speravamo in un’alterità radicale e sostanziale. Fose ci siamo sbagliati, ma sperando di ricredermi oggi il mio pensiero non può che andare a Troy e a tutte le vittime del “sogno americano”.

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DanielWalker

Ho 19 anni, sono uno studente, appasionato di politica, giornalismo, filosofia, telefilm.

Mi definisco con orgoglio di Sinistra, sogno un paese moderno, solidale, attento ai diritti di tutti.

Collaboro anche con “The Post Internazionale”. Spero, nel mio piccolo, di dare in Qds voce a chi ne ha poca, parole a chi ha paura, speranza ai disillusi.

61 commenti

  1. Roberta Cena attraverso Facebook

    assassini e guerrafondai

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