Dopo l'attenzione richiamata dalla prima versione di prova, il social network di Google è lancia la sua sfida a Facebook e ai suoi 750 milioni di utenti.

Google+ si apre a tutti: inizia la sfida a Facebook

Avrete notato che da stamattina una bella freccetta azzurra sul motore di ricerca più utilizzato al mondo vi indica: “Ora Google+ è aperto a tutti!” e permette a chi non avesse ricevuto a luglio la famosa mail di invito di farne parte, senza alcuna limitazione.

Dunque, da oggi 21 settembre parte ufficialmente la concorrenza a Facebook da parte del colosso di Mountain View, che oramai tra motore di ricerca, browser, pubblicità, blog e cellulari sta conquistando sempre più fette di mercato (tanto che negli USA gira la battuta: “Fra poco per sicurezza dovrà comprarselo l’ONU“).

La prima versione del Social Network, che era appunto su invito, ha portato già a qualche felice risultato, almeno per gli utenti di Facebook, sempre più peggiorato dall’inizio del suo boom: la paura di perdere utenti ha portato Zuckerberg a migliorare e a fare marcia indietro su molti aspetti controversi del suo social network, tanto da finire per copiare Google+. Il quale a sua volta ha usato i feedback dei primi utenti per migliorarsi ancora di più.

Fondamentali per il social network di Google potrebbero essere Hangout e Huddle: le funzionalità di videochiamate e messaggistica di gruppo che permettono un utilizzo efficace del servizio di Mountain View, senza contare una totale integrazione con gli altri servizi di Google, a partire da Gmail. Insomma, tutto in uno. Forse questa può essere la chiave del successo.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

6 commenti

  1. Matteo De Beni attraverso Facebook

    ciao ciao fb :)

  2. capirai come se facesse la differenza per noi che un miliardario abbia piú successo di un altro… bah

  3. no, al massimo li utilizzano per migliorare i loro servizi di ricerca.
    c’è differenza, col venderli alla prima azienda di marketing o alla miglior offerente.

  4. Daniele Meledandri attraverso Facebook

    Attento Zuckerberg che ce andiamo—-almeno si cambia

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