Doveva essere un aggiustamento. Ma il rimpasto di giunta varato da Matteo Renzi ha disegnato un monocolore Pd: 7 assessori su 8 sono del partito del sindaco, mentre l'ottavo è dell'Api di Rutelli, vicino a Montezemolo. Scatenata la Sinistra e anche la base del Pd.

Firenze nel caos, Renzi sbatte fuori la Sinistra dalla giunta

Doveva essere un aggiustamento. E’ stata un’epurazione. Della Sinistra, ovviamente. Anzi, in realtà di Sinistra non si trattava, visto che a perdere il posto di assessore sono stati esponenti dell’Idv e il socialista Nencini. Ma anche i contatti con Sel, che il sindaco ex-rottamatore di Firenze continua a rifiutare da mesi, sono andati a vuoto.

E poiché a livello nazionale tutta l’area a sinistra del Pd è considerata inaffidabile (per Renzi), automaticamente lo è diventato anche a Firenze. Dove anche la base del Pd si sta ribellando per il cesarismo spinto del Sindaco, tanto che circola oramai questa battuta: “Se Matteo Renzi possedesse un cavallo, ce lo ritroveremmo in giunta”. Sì, perché oramai in città è noto come Caligola, come l’imperatore romano che fece senatore il suo cavallo.

Non ha mai nascosto Renzi di preferire l’alleanza con Casini, il modello Marche: tant’è che l’unico non Pd in giunta è Giuliano da Empoli, tra i fondatori dell’Api di Rutelli e vicino alla Fondazione di Montezemolo (del resto, Renzi era sponsorizzato da Rutelli ai tempi delle primarie di due anni fa e vinse, Verdini dixit, perché il Pdl voleva spaccare il Pd nella speranza di vincere al ballottaggio).

I riposizionamenti degli ultimi mesi, dal “senza se e senza ma” con Marchionne alle gitarelle ad Arcore, fino al proclama “La diversità etica della Sinistra non è mai esistita”, sono funzionali al tentativo di poter competere, a destra, con Bersani alle primarie. Che dire, se questo è il nuovo, avevamo ragione noi. Forse è il caso che tutti quelli che ci hanno attaccato, in passato, per le nostre posizioni critiche su Renzi, ci chiedano scusa.

Commenta con il tuo account Facebook

Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

4 commenti

  1. Sicuramente una persona coerente: lo riconosco.
    questa posizione proprio non mi sorprende affatto.
    da “rottamatore” ad “epuratore”, che dire..

  2. […] Forse è il caso che tutti quelli che ci hanno attaccato […] ci chiedano scusa…ma dove siamo scusate????Questo è il modo di fare informazione??????Condivido il senso dell’articolo nel attaccare renzi xke troppo poco di sinistra (non è un mistero faceva parte della margherita, adesso api, adesso alleata di casini) ma scrivere certe cose della serie chiedere scusa x avere mosso critiche politiche ma dove siamo in russia ai tempi di stalin?

  3. Se si chiede a qualcuno delle scuse è perchè in un primo momento chiunque parlava male di renzi veniva tacciato di essere comunista (per me è un complimento)ho sempre sostenuto che lui è un democristiano non se ne vergogna anzi se qualcuno aveva dei dubbi ora ha le prove.

Lascia un Commento