Santoro, La7 e Telecom. Solito conflitto d’interessi

Alla fine il matrimonio che, fino a una settimana fa, sembrava certo fra Santoro e La7, è saltato. Il motivo: il solito  conflitto d’interessi che ormai è stato assunto a norma comune in questo paese.

L’emittente che era stata proclamata indipendente e assunta a nuovo polo per un’informazione finalmente libera, si è rivelata anch’essa invischiata nella fitta rete di interessi fra economia, politica e mass media.

Il governo ha infatti avuto vita facile nell’impedire che si stipulasse il contratto a Santoro, nel momento in cui ha minacciato l’azienda proprietaria di La7, ovvero la Telecom, attraverso la stesura di una bozza di manovra economica diffusa pubblicamente.

La manovra prevedeva, infatti, che i proprietari della rete telefonica per la banda larga (cioè Telecom) avrebbero dovuto migliorarla a proprie spese per poi renderla disponibile per le dirette concorrenti e infine dividere gli introiti con la Cassa depositi e prestiti.

Il velato ricatto è passato in secondo piano nelle vicende sul caso Santoro, secondo alcuni poco attinente o per nulla significativo per le sorti del contratto del giornalista con l’emittente di Stella.

Fatto sta che, quasi in contemporanea con l’annuncio di La7 sull’impossibilità di raggiungere un accordo contrattuale con Michele Santoro, è stata modificata la bozza di manovra, levando quegli aspetti del provvedimento che avrebbero arrecato un danno erariale consistente alla multinazionale telefonica.

A quanto pare sembra utopistico poter rivendicare un diritto per un’informazione che sia veramente libera e non corruttibile attraverso la mediazione politica. La rete rimane l’ancora di salvataggio per il cittadino che si vuole informare, e, non a caso, i tentativi per bloccarla ci sono già stati, e sono stati numerosi.

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Francesco Cutello

Cari lettori, mi presento. Mi chiamo Francesco Cutello e scrivo per questo favoloso blog da…non mi ricordo, penso ottobre o novembre. Studio in Statale, non vi dico cosa, tanto è inutile e ho un accesa passione per la scrittura e il giornalismo. Spero che si capisca leggendo i miei articoli. Auguro a tutti una buona lettura.

26 commenti

  1. Rita Conte attraverso Facebook

    non amo molto santoro ma questa storia ha davvero dell’ncredibile.assomiglia molto ad in ricatto mafioso

  2. x il momento ho chiuso i battenti, da una settimana nn accendo + la tv e sapete una cosa nn mi manca x niente…..dovremmo farlo tutti forse cambierebbe qualcosa…chissà….

  3. Il pensiero unico e’ veglio del potere economico ad entrambi non piace la libertà

  4. drovremmo essere tutti a.spegnere la tv allora si che avremmo ragiunto lo scopo ma lo faranno?

  5. se anche la 7 dipende da berlusconi, disdico subito l’abbonamento a telecom e passo alla concorrenza

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