Dopo la clamorosa scarcerazione dell'ex-direttore generale del FMI, i dubbi di molti sembrano trovare conferma: e se si fosse trattato di un complotto ai danni del candidato più pericoloso per Sarkozy?

Strauss Kahn: complotto internazionale?

Dominique Strauss Kahn è stato scarcerato perché le prove a suo carico non sono fondate. In realtà non sono mai esistite, ma si sa come funziona la giustizia americana: il giorno prima i giornali ti dipingono come un mostro e la Procura cerca di darti 70 anni di carcere, il giorno dopo ti chiedono “scusa, abbiamo sbagliato”, ma intanto ti hanno distrutto la carriera politica.

Cosa che mi rende ancora più convinto che, nonostante tutto, in Italia il sistema giudiziario sia migliore, per quanto riguarda almeno il c.d. garantismo (checché ne dicano i ladri nelle alte sfere della politica e della pubblica amministrazione che nemmeno di fronte a prove schiaccianti ammettono le proprie colpe). Il problema da noi sta nella certezza della pena e nella lunghezza dei processi, ma questo ha a che fare con il fatto che siamo l’unico Paese al mondo con un sistema di impianto accusatorio e tre gradi di giudizio obbligatori.

Il problema in questo caso era che le prove non c’erano proprio. Dello stupro, si intende. Perché, come riportato dal New York Times, le accuse sembrano del tutto infondate: se un rapporto con la cameriera nella camera d’albergo Sofitel di New York c’è stato, sembra essere stato del tutto consenziente. Senza contare che la signora in questione, dipinta come una buona samaritana, ha mentito ripetutamente, come accertato dalle indagini condotte dalla stessa Procura che voleva mettere dietro le sbarre DSK per tutta la vita.

La donna, dopo le accuse a Strauss Khan, ha discusso al telefono con un ex detenuto, da cui ha ricevuto 100.000 dollari in questi anni, dell’opportunità di denunciare l’ex presidente dell’FMI.

Il 29 maggio scorso Putin aveva sollevato seri dubbi sulla colpevolezza di Strauss Khan, adombrando un complotto internazionale. Putin, dall’alto della sua esperienza ai vertici del KGB, disseE’ difficile per me valutare le vere ragioni politiche sottostanti e non voglio entrare direttamente nella vicenda, ma non posso credere che tutto sia come sembra e come è stato presentato. Non mi convince“.

La cosa che colpisce è soprattutto la tempistica: il crollo delle imputazioni nei confronti di Strauss Khan avviene due giorni dopo la nomina di Christine Lagarde a capo dell’FMI con suoni di fanfare da parte di Sarkozy che è riuscito nell’impresa di mettere la sua prediletta ministro dell’Economia al posto lasciato vacante dal suo nemico storico.

Così come avviene due giorni dopo l’approvazione da parte del Parlamento greco delle misure draconiane per evitare il default che impiccano le prossime due generazioni, ma che salvano le banche francesi in possesso di una marea di titoli di Stato greci. Il giorno dell’arresto, avvenuto con la massima pubblicità mondiale, DSK doveva occuparsi proprio della crisi greca in un incontro con Angela Merkel.

Non a caso Atene considerava l’ex direttore del FMI un prezioso alleato per uscire dalla crisi. Cui prodest, dunque? La risposta l’ha data Sarkozy dopo la nomina della sua prediletta: “E’ una vittoria per la Francia!“.

O meglio, è una vittoria di Sarkozy.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

25 commenti

  1. Non sò dire ….certo che puzza parecchio il fatto che lui fosse il promotore x l’ azzeramento del debito pubblico del 3° mondo e della Grecia e volesse spalmare sul resto del mondo la crisi conseguente del 2007 andando contro gli interessi di molte banche a livello mondiale … ditemi un pò voi se ” pensar male a volte è peccato ….” Era una frase classica di un certo Andreotti Giulio.

  2. ma nn diciamo cazzate, la violenza ce stata se poi lei era una poco di buono questo che significa, l’escoriazioni vaginali e la rottura del legamento della spalla chi gliele ha fatte???? che palle salavre sti stronzi solo perche sono di sinistra a parole….

  3. mi sà tanto di si è tutto 1 complotto………….la sanno lunga………..

  4. Laura Bartoli attraverso Facebook

    Io non so se sia stata trappola tesa, in tal caso Strauss Kahn è vittima della sua “debolezza” un uomo così non dovrebbe avere incarichi di potere é e sarà sempre un uomo ricattabile.

  5. Non ho ben capito, ma la presunta vittima è risultata bugiarda 200 anni fa e per tutt’altre questioni, o è risultata bugiarda nella questione di specie? E’ tutto qui il problema! Se è stata consenziente è un discorso se è stata violentata è un’altro pure se è la peggior bugiarda del mondo! Non facciamoci fare anche questo: BASTA!!!!

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