Quando Milano era Napoli, e i rifiuti se li prese Bersani

Ho pochi ricordi di quel ’95, ma ricordo bene la questione: Milano stava per diventare come Napoli a causa della chiusura di una discarica che l’amministrazione comunale del paese (Cerro Maggiore) decise di chiudere. Ricordo bene che l’emergenza c’era e che sui giornali, specie al Tg regione di RaiTre, se ne parlò diffusamente. Milano come Napoli appunto. E gli attori erano Marco Formentini, sindaco leghista di Milano, salito a Palazzo Marino sull’onda di Tangentopoli e il crollo di potere dei socialisti, ammazzati a colpi di avvisi di garanzia, e il ciellino Roberto Formigoni, eletto da poco al Pirellone (e ci rimarrà almeno per molti lustri a venire).

A Cerro Maggiore, paese che ospitava la discarica che aveva come proprietario Paolo Berlusconi, si decise che non si sarebbero più accettati i rifiuti del capoluogo e da un giorno all’altro se ne decise la chiusura. Manco a farlo apposta, il sindaco del paese era proprio leghista. Formigoni decise di prorogare l’apertura di un anno e mezzo, ma i cittadini bloccarono l’accesso alla discarica, generando il panico nell’amministrazione comunale milanese.

Formentini e la giunta comunale riuscirono a trovare soluzioni per evitare l’acuire della crisi-rifiuti, ma il problema rimaneva quello di smaltire i rifiuti che restavano presenti sul territorio milanese. Venne in soccorso l’allora Presidente dell’Emilia-Romagna, l’attuale segretario PD Pierluigi Bersani. Oggi la Lega fa quella che ce l’ha duro e che non vuole i rifiuti di Napoli per dare un po’ di aria fresca al capoluogo campano, ma si scorda di quando toccò a un suo amministratore il ruolo di mendicante e di chi la carità la fece, per il bene comune.

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About Giorgio Pittella

Sono nato a Milano un anno e mezzo prima della caduta del Muro di Berlino, da genitori lucani portandomi nell sangue le diverse percezioni della penisola. Da sempre appassionato di politica, vengo insignito del titolo di "sindacalista" sin dalla quinta elementare e "comunista" sin dalle materne, quando le maestre scrutano preoccupate un mio disegno sui funerali di Berlinguer, con falce e martello ben in vista. Ho coniugato la mia passione con i miei studi, iscrivendomi alla Facoltà di Scienze Politiche di Milano, e scrivendo per Qds. Da sempre appassionato di giornalismo, specialmente quello d'inchiesta. Vedo calare drasticamente la mia media voti alle scuole medie dopo un articolo nel giornalino di classe in cui accusavo la prof. di religione di valutare secondo simpatie e antipatie, venendo così meno ai buoni principi cristiani. Tra le mie altre collaborazioni, ho scritto di politica per il sito web di una web-radio e ho scritto per un web-giornale universitario. Sono anche molto appassionato di storia, di filosofia, di arte e di musica e sfegatato tifoso juventino

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77 comments

  1. Grazie Franca , purtroppo l’ignoranza regna sovrana in Italia ,le persone parlano senza sapere ,Napoli è il laboratorio d’Italia ,quello che succede a Napoli oggi ,succederà in altri luoghi poi,comunque non abbiamo bisogno di nessuno ,ma almeno tenetevi i vostri rifiuti tossici che gli imprenditori del nord ,sversani

  2. ma merita commenti ciò che dice un signore di cui la parte sinistra non c’è più…..compreso il cervello???????

  3. Maria Nunzia Panico attraverso Facebook

    e che nc’è o ricurdamme a ffa????? chillitenene a memoria corta….

  4. Ida Paola Leo attraverso Facebook

    è facile dimenticare…Napoli darà una grande lezione, De Magistris riuscirà dove ha fallito la Iervolino e Bassolino…Continua a dire che ha ereditato l’emergenza rifiuti dal governo PRODI,ma il governo PRODI l’ha ereditata da ISS’…

  5. Donata Peter attraverso Facebook

    Questi leghisti non ricordano piu’ nulla. Ma avete visto come si sono ripuliti!!!

  6. Ora voglio vedere i parlamentari campani e meridionali si gli votano le multe per le quote latte

  7. ma la monnezza per strada sono rifiuti tossici del nord? Con questi argomenti siete della stessa forza di Borghezio….sob. La rabbia (giustificata) contro la Lega riservatela anche ai camorristi, sennò basta abbaiare. Mi pare che da 40 anni Napoli sia laboratorio d’Italia (?????), ma non mi pare che lo stesso problema ci sia a Salerno (per esempio o altre città del Sud). Direi più che è la camorra che fa affari con gli industriali del nord con 50 anni di clientelismo DC… sarà stata solo una distrazione? (ma i Mastella, Iervolino, Bassolino, De Mita erano Legaioli?)

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