A Parma scene da fine di Prima Repubblica. Il Tappo è saltato, rischia di saltare anche in tutta Italia. E la politica che fa? Discute di una sola cosa: come i cittadini elettori non possano sapere certe cose. Buon suicidio a tutti.

A Parma è saltato il tappo

Monetine, gente infuriata, tangenti, uso privato di risorse pubbliche: in una parola, Questione Morale. E’ saltato il tappo, o meglio, si è scatenata l’indignazione della gente che non ne può più di ruberie, di scandali, di corruzione e di gentaglia che usa la politica come ascensore sociale, per ottenere più prestigio e più soldi, praticamente senza fare una mazza. Sono quattro anni che lancio l’allarme. L’ho lanciato quando nacque il PD (e mi hanno riso dietro dal primo all’ultimo), salvo poi vedermi confermate tutte le mie previsioni quando nel dicembre 2008 scoppiò la “Compagni SPA”, che diede la botta finale a Veltroni (l’ennesima sconfitta in febbraio fu solo l’atto ufficiale di un qualcosa che era accaduto proprio due mesi prima).

Per chiedere sacrifici ai cittadini, in tempi di crisi economica (diretta conseguenza di quella morale internazionale dovuto all’assunzione dell’individualismo come principio etico), bisogna anzitutto dare l’esempio. Di più, se si vuole che i giovani si appassionino alla causa collettiva, devono avere esempi di coerenza, onestà e di altruismo. Ne vedete qualcuno in giro? Intendo ai vertici, nella base ce ne sono troppi e infatti vengono sistematicamente emarginati per fare spazio ad altri, solitamente i più leccaculo e mediocri.

Gli undici arresti nella pubblica amministrazione di Parma e un furto di denaro dei contribuenti stimato intorno ai 500mila euro ha spinto un folto gruppo di abitanti a considerare ormai colma la misura. E come dargli torto, del resto? E così cinquecento cittadini hanno preso d’assedio l’ingresso del Municipio, hanno chiesto a gran voce le dimissioni del sindaco Piero Vignali e hanno lanciato monetine agli assessori, come era accaduto con Bettino Craxi ai tempi dell’Hotel Raphael. Trenta di loro sono anche entrati nella sala del consiglio comunale urlando “ladro, ladro” all’indirizzo di Vignali.

A Roma che accade? Tutto come al solito: la maggioranza della P4, invece discutere seriamente del probabile declassamento del rating del nostro Paese e delle banche, o della proposta per ridurre i costi della politica avanzata dal ministro Giulio Tremonti, ha continuato a blaterare di legge bavaglio sulle intercettazioni. Non contenti di aver dato il peggio di sé facendo parte della cerchia di frequentazioni del pregiudicato (per tangenti) ed ex-piduista Lugi Bisignani, i nostri rappresentati ai vertici delle istituzioni non hanno pensato neanche per un minuto a prendere l’impegno, almeno per il futuro, di evitare frequentazioni del genere. E in molto molto bipartisan (forse stanno per uscire intercettazioni sul PD?) stanno discutendo sul modo migliore per evitare che gli elettori sappiano certe cose.

Direi che, soprattutto da parte dell’opposizione, si tratta di una mossa geniale: anziché chiedere le dimissioni in blocco del governo, invocare elezioni anticipate, il PD per bocca di D’Alema offre il solito governissimo e per bocca di Bersani rispolvera il ddl Mastella, che altro non è che la versione madre dell’attuale ddl Alfano sulle intercettazioni (per altro più blando di quello Mastella, che fu approvato con 447 sì alla Camera il 17 aprile 2007).

Il vento, più che ad essere cambiato, sta portando tempesta. Il buon capitano di una nave sa che, per evitare che vada a fondo, le vele vanno ammainate. Questi pazzi invece vanno incontro alla tempesta con le vele spiegate. Buon suicidio a tutti quanti, ma quando sarà seppellita anche la Seconda Repubblica per una dose letale di tangenti, nessuno si lamenti: anche voi che parlavate di Questione Morale solo quando riguardava i vostri avversari avete contribuito a questo macello.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

26 commenti

  1. CONDIVIDO IN TUTTO , ECCETTO CHE TI SEI DIMENTICATO CHE LA PIETRA LA DEVONO SPACCARE CON CATENA E PALLA AL PIEDE

  2. Il tg1 non ha menzionato lo schieramento politico di questa giunta comunale, in qualsiasi modo chi ruba è un ladro e va cacciato, sia di destra, di centro o di sinistra.

  3. Sandra Maranca attraverso Facebook

    …ma cosa stiamo aspettando? Facciamoli saltare in tutta l’Italia ‘sti tappi!!!

  4. La soluzione esiste: portate questi ladroni dalle mie parti (maremma grossetana) adesso che inizia la raccolta dei pomodori. Pane e acqua per tutto il periodo, poi si va in galera per il resto dell’anno. Così per un decennio. D’inverno, se avessero freddo, c’è la possibilità di scaldarsi con un lavoretto preciso, questa volta in alta Maremma: il taglio del bosco, cioè 8 ore al giorno con motosega e pennato. Così per i furbetti che vogliono vivere bene, mentre tutto intorno il mondo è precario, noi abbiamo inventato un nuovo Gulag: il Gulag Maremma. Senza recinzioni perchè è stagionale. Aha Aha Aha!!!

  5. ….l’ onda si muove ancora….è viva !!! Ma….ha bisogno d’una nuova corrente !!! Più forte…più forte…tanto forte, da diventare uno Tsunami, in modo da pulire e livellare queste montagne di putrido marciume nauseante, che ogni giorno aumenta sempre più !!! C’è una questione morale ormai… non più rinviabile e da affrontare urgentemente!!!!! Prima che……..?!

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