Il refrain è noto da anni. Sin dallo scandalo dei furbetti del quartierino dell'estate 2005, Destra e Sinistra cercano di mettere il bavaglio alla stampa, abolire le intercettazioni, mettere in galera chi svela le varie P2, P3, P4. B., dopo un anno, ci riprova: ma la cosa drammatica è che c'è chi, nel centrosinistra, non è poi tanto contrario: Massimo D'Alema

Intercettazioni, B. prepara il BAVAGLIO per decreto

httpv://www.youtube.com/watch?v=HcTn9biGrGw

Il Consiglio dei ministri è convocato per venerdì 13 giugno 2008 alle ore 9.00 a Palazzo Chigi, per l’esame del seguente ordine del giorno: – decreto legge concernente norme sulle intercettazioni telefoniche giudiziarie (Giustizia); – decreto legge riguardante ulteriori norme per assicurare lo smaltimento dei rifiuti in Campania (Presidenza)…

Sono le 15:35 di mercoledì 11 giugno 2008 quando l’Ansa manda in rete il comunicato di Palazzo Chigi con l’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, in programma due giorni dopo. Le reazioni al comunicato, a cominciare da quella del Presidente della Repubblica, che fa sapere indirettamente al Cavaliere che quel decreto bavaglio non lo firmerà mai, produrranno tutta una serie di smentite dall’entourage berlusconiano. Di smentita in smentita, però, loro per tre anni si presentano puntualmente, all’indomani dell’ennesimo scandalo che li riguarda, con la proposta di mettere in galera chi pubblica intercettazioni, chiudere i giornali che le pubblicano e mettere in galera anche i magistrati che le ordinano.

Ora lo scandalo è più grosso, riguarda la cosiddetta P4, che poi in realtà altro non è che la P2 depurata da quelli che sono caduti in disgrazia o sono finiti in galera. La storia di questi ultimi sei anni, però, è costellata da vere e proprie convergenze di interessi sulla limitazione delle intercettazioni tra centrodestra e centrosinistra; perché se il primo a promettere, nell’estate 2005, una legge per sanare quella vergogna delle intercettazioni sulle prime pagine dei giornali è proprio Berlusconi, i primi a presentare una legge bavaglio e ad approvarla, anche se solo alla Camera, sono i leader del centrosinistra con il Ddl Mastella (17 aprile 2007, 447 voti a favore e solo 9 tra astenuti e non partecipanti al voto). Poi quel Ddl non sarà mai approvato per le note vicende che già sappiamo, ma costituirà l’ossatura di quel decreto legge con qui, proprio in quell’estate del 2008, Berlusconi avrebbe voluto mettere fine una volta per tutte al “cancro della magistratura“.

Oggi, dopo le batoste elettorali, Berlusconi, parzialmente rafforzato dal voto di fiducia di ieri, mette in cima all’agenda di governo proprio il bavaglio, per salvare gli amici e gli amici degli amici. E, ovviamente, vuole farlo per decreto. E trova resistenze nel centrosinistra semplicemente per il mezzo: il decreto legge è dannoso, meglio una bella legge da discutere in Parlamento, limando le varie esigenze degli amici di destra, ma anche di sinistra.

E questo è del resto l’orientamento di Massimo D’Alema, già famoso, nel 2007, quando uscirono le sue di intercettazioni, per la seguente battuta: “Voi parlate di tremila euro, di cinquemila euro: ma li dobbiamo chiudere quei giornali…” Le stesse parole che userà Berlusconi più volte in questi tre anni per risolvere alla radice il problema… quando si dice le convergenze.

Ma la balla più diffusa è che le intercettazioni costano. Angelino Alfano, bollando come inutili le intercettazioni (sono il principale strumento investigativo dell’antimafia), ha dichiarato che: “Tutte le intercettazioni che leggiamo sui giornali, che sono anche divertenti ma che non hanno niente di penalmente rilevante, non sono gratis per il sistema. Il debito accertato nei confronti delle ditte e degli operatori telefonici è di un miliardo di euro.

Posto che il proprietario della linea telefonica è lo Stato, è paradossale che debba pagare per ottenere intercettazioni che vengono fatte su una cosa di sua proprietà: all’estero, infatti, le intercettazioni sono gratis. E non si capisce perché dovrebbe essere diversamente, visto che, quando un magistrato richiede dei documenti ad una Banca, questa per legge è tenuta a darglieli gratuitamente. E la Banca non è di proprietà dello Stato.

Ma lasciando perdere ciò, le intercettazioni, oltre a poter essere gratuite, potrebbero benissimo essere fatte da una sezione specializzata dei carabinieri e della polizia, con macchinari che lo Stato potrebbe comprare, ammortizzando i costi (senza doverle affidare ad Agenzie esterne che, poi, le diffondono sotto lauti compensi, come nel caso di Favata e l’intercettazione Consorte-Fassino): questo garantirebbe certamente più segretezza anche nella fuga di notizie. Inoltre, i dati sul loro costo sono assolutamente fantasiosi, così come il numero di persone fisiche intercettate: 224 milioni di euro (pari al 2,9% della spesa totale per la Giustizia) per un totale di 20mila persone intercettate ogni anno (a fronte di 3 milioni di processi), pari allo 0,03% della popolazione italiana.

Dunque, c’è un problema di privacy? Le intercettazioni costano ad ogni cittadino 4 euro all’anno e, se non fossimo l’unico paese con un sistema giudiziario con 3 gradi di giudizio obbligatori e un impianto accusatorio, porterebbero a milioni di euro di risorse per lo Stato, perché svelano affari, clientele, scandali, usi privati di risorse pubbliche e così via discorrendo. Quindi il problema non è la privacy (ci ho rinunciato nel giorno in cui ho deciso di usare facebook), ma l’impunità di questa classe dirigente. E state tranquilli che, tra Destra e Sinistra, hanno già dimostrato di volerla ottenere. Dobbiamo dunque aggrapparci alle persone oneste e perbene che stanno in Parlamento e che anche in passato hanno avuto il coraggio di dire no. Senza fare distinzioni di bandiera.

 

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

78 commenti

  1. non sopporto chi si presenta col nome di un altro ,evidentemente è così poca cosa che deve nascondersi dietro un nome illustre

  2. Cara Signora Ballestrin, evidentemente non conosce questa pagina, eppure è scritto a chiare lettere chi la gestisce. Evidentemente lei non sa leggere o fa finta di non saperlo fare. Sta nei fatti che, anziché smentire nel merito, sta insultando. Cosa tristemente comune a tutti gli pseudo-dalemiani tifosi al giorno d’oggi. Se farà la fatica di visitare il sito, troverà nomi/cognomi/indirizzi facebook. Nelle fanpage nessuno può intervenire a nome proprio, quando è amministratore di una pagina. Nel caso specifico, chieda pure a Bianca e Marco Berlinguer cosa ne pensano del lavoro che stiamo facendo da due anni e mezzo. Saluti, EB.IT STAFF

  3. ma di cosa ci si stupisce??che il re assoluto dell’inciucio sia a favore della legge bavaglio?…siamo seri ragazzi…quì se andiamo a scavare a fondo e seriamente nessuno è pulito davvero…PER QUESTO L’UNICA SOLUZIONE E VERA MEDICINA È IL RICAMBIO!!! I PARTITI VERI CON DELLE IDEE VERE (UN TEMPO AVEVANO DEGLI IDEALI..POI SI SONO VENDUTI ANCHE QUELLI..) NON HANNO NECESSITÀ CHE SIANO GLI STESSI A PORTARE AVANTI QUELLE IDEE…ANZI LE IDEE RESTANO…SONO I SOGGETTI CHE LE METTONO IN PRATICA CHE CAMBIANO (ALMENO NEI PAESI NORMALI..)…RICAMBIO CI VUOLE..SOPRATTUTTO RICAMBIO GENERAZIONALE!! FUORI TUTTI I POLITICI CHE CI SONO STATI FINO AD OGGI!!!…LA CLASSE POLITICA DEVE CAMBIARE RADICALMENTE! E BISOGNA INSERIRE UNA LEGGE CHE PERMETTA UN MASSIMO DI DUE MANDATI PARLAMENTARI…DOPODICHÈ A CASA!!! PERCHÈ PIÙ TEMPO UNA PERSONA RESTA AL POTERE PIÙ SARÀ INCLINE A CORROMPERSI..È UNA LEGGE UMANA E BISOGNA TENERNE CONTO!!!LE MOSCHE BIANCHE CI SONO SEMPRE MA SONO TROPPO RARE PER POTER CONCEPIRVI UN SISTEMA SIMILE!!!PER QUESTO MANCATO RICAMBIO PASSAMMO DALLA PRIMA REPUBBLICA (CORROTTA E TANGENTARA ASSOCIATA A OGNI SORTA DI MALAVITOSI) ALLA COSIDDETTA SECONDA REPUBBLICA (CHE IN EFFETTI È UNA PRIMA BIS VISTO CHE È LA COPIA MODERNIZZATA CONDITA CON UN PIZZICO DI PIDUISMO IN PIÙ DELLA PRIMA)…IN QUESTO PAESE IL VIZIO È SEMPRE LO STESSO..CIOÈ..PERCHÈ TUTTO RESTI COM’È TUTTO DEVE CAMBIARE (ALL’APPARENZA)….È ORA CHE IL CAMBIAMENTO SIA RADICALE E COSÌ PROFONDO CHE NON POSSANO PIÙ PERMETTERSI NE RIPETERSI GLI ERRORI ED ORRORI VISTI IN QUESTI ULTIMI 150 ANNI!!!

  4. ma avete letto bene cosa ha detto adesso!!..oppure va di moda insultare d’alema x nascondere qll ke sta facendo di pietro al centro sinistra o grillo?? la riforma delle intercettazioni esiste in tutta europa tranne che in italia ed è una fonte di tutela sia dell’accusa sia della difesa,ma soprettutto dell’informazione;
    la risposta è stata servirebbe una legge x le intercettazioni MA ADESSO è TARDI X RIPRENDERE UN DECRETO IN QUESTA MATERIA.. secondo voi ke vuol dire??? andatevi a leggere le regolamentazioni governative europee per l’informazione..poi giudicate!! ora nn si vuole favorire berlusconi, anzi si vuole restringere il campo delle intercettazioni x impedire la dispersione e la confusione delle stesse, col qquale lui si difende attraverso i suoi giornali da sempre…..
    che poi magari quei giornali ke d’alema voleva chiudere potevano essere qll di berlusconi!!! ma tnt
    CRITICARE è SEMPRE PIù FACILE KE RAGIONARE!!!!

  5. Sono un “dalemiano” pentito. E’ arrivato il momento di dirgli: Ah Massimo e VAFFANCULO!!!

  6. con questa gente non si dialoga e gente come d’alema va mandata a casa o li regaliamo a loro di positivo non portano nulla

  7. e D’Alema si è già mosso ! e come pres. del COPASIR ha chiesto alla Procura di Napoli la trasmissione degli atti dell’inchiesta ! Per far che ?

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